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Roma (RM), Italia

Il Deposito Vittoria

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Vista Generale

Il deposito Vittoria è un grande spazio strutturante per il tessuto circostante e per il quartiere.

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Tavola_01

Più della tipologia o la funzione stessa del manufatto cosa che è importante per il carattere evolutivo del luogo, è soprattutto la presenza di un vuoto.

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Tavola_02

Dal suo impianto e dalla sua morfologia, il manufatto esistente non permette un utilizzo ottimale della riserva fondiaria costituita dall’isolato del deposito ATAC. Inoltre, non presenta un interesse architettonico sufficiente rispetto al potenziale urbano del lotto.

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Tavola_03

Il nostro progetto mira dunque a modificare la configurazione del lotto pur conservando l’identità del quartiere ed arricchendolo di uno spazio aperto attraente.

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Tavola_04

Indissociabile dall’area ATAC, l’area ATER contribuisce alla lettura del complesso come un elemento urbano unitario. La nostra proposta permette di unificare i due lotti pur rispettando la separazione delle funzioni.

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Vista Piazza Bainsizza

I PRINCIPI URBANI & LA PERMEABILITÀ

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Vista Parco

Impianto

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Vista Padiglione

I principi urbani enunciati mirano a mantenere la specificità di quest’isolato, a non banalizzarlo.

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Vista Angelico

L’impianto delle masse costruite sulla periferia permette di consolidare il lotto.

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Schemi Verde

Lo spazio centrale delimitato dalla cinta costruita sarà il più grande possibile.

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Schemi Verde (quartiere)

Densità – Una verticalità ragionata

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Schemi Principi Urbani 01

Per una messa in relazione armoniosa con il contesto e con l’ambiente, l’intensità urbana è aumentata verso il Nord, vicino alla Piazza Bainsizza. Il progetto globale si apre verso il Sud e permette di far beneficiare al massimo gli utenti di orientamenti soleggiati senza creare schermi dinanzi alle costruzioni esistenti.

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Schemi Parco

Decomposizione in lotti

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Mix Funzionale

La permeabilità del manufatto è modulata in funzione del contesto. La cinta costruita è suddivisa in lotti isolati, come si vede sul secondo schema.

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Stratificazione

Costituisce un filtro urbano, protegge e definisce uno spazio pubblico verde preservato.

La cinta unifica dunque i due lotti, compone e struttura la strada.

Definizione di una larghezza utile

La larghezza utile ottimale degli edifici sarà di 15m arrivando a 13m nella parte superiore e permetterà di:

- organizzare spazi attraversabili,

- garantire una buona illuminazione naturale di tutti gli spazi,

- adattarsi ad un’organizzazione razionale di parcheggi interrati.

Preservazione delle vedute

Il profilo costruito permette di conservare ed offrire punti di vista interessanti per gli abitanti della zona, sia sul nuovo parco sia sulla città.

Uno strumento urbanistico nel processo di trasformazione

A partire da questi principi, le scelte urbane potrebbero essere diverse.

Una prima sarrebbe di dividere lo spazio in blocchi independenti che si inseriscono nel profilo limite generale dell’intervento e possono essere gestiti in autonomia totale.

Un’altra possibilità sarrebbe quella di un progetto unitario su tutto l’isolato, che presenta virtù plastiche interessanti e permette di sviluppare nuove forme di varietà morfologica e di mix funzionale. È questo lo scenario che noi abbiamo deciso di studiare e sviluppare.

Il nostro progetto mira a tessere legami spaziali e funzionali con il quartiere, a cucire l’isolato nel tessuto urbano.

Relazioni con l’intorno

Le vie vicine sono trattate nella continuità degli spazi del parco che si estende e si collega alla città.

Gli attraversamenti principali prolungano gli assi urbani esistenti.

Percorsi pedoni

I percorsi pedonali sono variati ed attraenti. È un vero incrocio pedonale per il quartiere.

Percorsi ciclisti

Per quanto riguarda i percorsi ciclabili:

Abbiamo le piste « consolidate » , che completano le disposizioni attuali e che permettono di garantire un buon collegamento tra il Monte Mario ed il Tevere. Sono « le vie rapide ».

Ed abbiamo cammini alternativi, che attraversano il parco ed offrono ai ciclisti scorciatoie o passeggiate piacevoli.

Gli angoli attraenti

Gli angoli dell’isolato sono riservati a funzioni particolarmente attraenti ed utili a tutti gli abitanti del quartiere: la sede del Municipio, una biblioteca, il centro sportivo ed un punto di affitto di biciclette. Questa disposizione dinamizza il progetto e avvantaggia il parco che sarà percorso di parte in parte.

Parcheggi

Il lotto accoglie anche un parcheggio interrato efficace. Gli accessi sono dalla corsia laterale del Viale Angelico, come per il Parcheggio Monte Nero.

La sosta in superficie è conservata al massimo ma riorganizzata. Infatti, è adattata in modo da rassicurare e valorizzare gli spazi pedonali. Gli spazi di sosta situati nell’asse delle aperture sono eliminati per offrire più visibilità.

Piazza Bainsizza

Piazza Bainsizza nonostante la sua posizione di snodo nel quartiere, è oggi uno spazio molto distrutturato e poco rassicurato, senza identità.

Il nostro progetto lo qualifica. La forma oblunga che lo caratterizza è affermata. Il parcheggio è eliminato ed uno spazio verde lo sostituisce.

Il trattamento paesaggistico del parco è esteso alla piazza che diventa così la porta del parco.

LA STRATIFICAZIONE & IL MIX FUNZIONALE

La nozione di stratificazione è essenziale nella composizione del progetto.

La particolarità del mix funzionale è di fare coabitare attività molto diverse in uno stesso luogo.

Sono diverse tanto per quanto riguarda il tipo di spazio auspicato tanto per quanto riguarda i principi d’accesso, gli orari, i vari livelli d’apertura al pubblico… Il mix funzionale si traduce naturalmente con una varietà morfologica ed una gerarchizzazione delle funzioni.

Il progetto propone l’impilaggio di famiglie morfologiche che traducono due grandi famiglie di funzioni: le funzioni legate ai servizi e le funzioni abitative.

I due strati

Il progetto si scompone dunque in due strati principali:

- la « via bassa » : con tutte le attività in relazione diretta con lo spazio pubblico, uno strato molto permeabile, che garantisce il collegamento con il parco e fornisce un massimo di trasparenza,

- la « via alta » : a distanza dallo spazio pubblico e che dialoga con lo strato vegetale del parco : la « canopée ».

Tra questi due strati, uno strato intermedio garantisce una transizione, tanto a livello spaziale quanto al livello funzionale. Accoglie spazi dedicati a funzioni che devono allo stesso tempo dialogare con gli alloggi e con i servizi, delle funzioni « nuove », che rispondono alle evoluzioni della società.

Gli spazi di circolazione

Gli spazi di circolazione in ogni entità contribuiscono alla buona gestione del mix funzionale.

La hall del piano terra è comune a tutte le attività ed è in collegamento diretto con il parco.

Il passaggio dagli spazi di servizi e di uffici agli spazi privati più confidenziali è realizzato da un cambiamento nella configurazione spaziale del pianerottolo e della scala. Questo sistema permette di mantenere i piani superiori preservati pur beneficiando di un reale mix funzionale

LA CINTA & LA MILLEFOGLIE

Uno zoccolo urbano

Il primo strato, su « via bassa », è uno zoccolo scolpito, un basamento minerale che cinge il parco e lo protegge.

Un filtro

L’architettura dello zoccolo dialoga con i dintorni urbani da un lato e con il paesaggio naturale del parco dall’altro. È un filtro tra la strada ed il parco.

Gli funzioni

I piani terra sono occupati dalle funzioni che devono affacciarsi direttamente sulla strada : i servizi pubblici, i negozi, ed alcune attività sportive.

Gli spazi d’ufficio sono piuttosto ai piani.

Un sistema

Sopra questa cinta, un complesso di lastre forma una millefoglie unitaria e continua. Un gioco di sovrapposizioni garantisce l’interruzione al livello della Via Monte Nero.

Il sistema è flessibile. Può accogliere sia alloggi, sia spazi di servizi, o anche ateliers di artisti.

L’adattabilità

La complessità morfologica é generata dalla presenza di elementi architettonici variati, come l’asilo nido ed il suo sistema di logge successive, o l’hotel con la sua facciata in scale di legno, ma anche di vari spazi aperti, balconi e terrazze.

I giardini sospesi

I tetti delle lastre sono colonizzati da giardini, i balconi si prolungano in terrazzi alberati.

Lo strato alto è uno strato d’architettura « verde », un vero luogo di vita, che è a volte accessibile al pubblico, come, per esempio, la piscina.

Residenze temporanee e l’hotel

Situati all’angolo del Viale Carso e del Viale Angelico, il polo di residenze temporanee e l’hotel predominano il parco. Queste attrezzature offrono una grande flessibilità e permettono di dinamizzare e valorizzare la zona.

Soho

Alle configurazioni abituali degli alloggi, proponiamo di aggiungere il “SOHO”, che è un acronimo per Small Office, House Office, e che risponde del tutto ai bisogni dei professionisti il cui appartamento serve anche da ufficio. I SOHO sono naturalmente collocati al primo livello delle lastre, posti sui basamenti : lo strato di transizione. Per ogni Soho, uno spazio esterno di entrata distribuisce le due entità: la parte “ufficio” e la parte “abitazione”. Questa configurazione permette una grande flessibilità: infatti, l’ufficio è attrezzato per essere una camera indipendente. Il SOHO diviene allora un appartamento che può accogliere una coppia che viva con un figlio adolescente o con una persona anziana.

I GIARDINI DELLA VITTORIA & L’ ECOLOGIA URBANA

Uno spazio unitario

Il giardino riunisce le due aree Atac e Ater in modo unitario eliminando la cesura di Via Monte Nero. Il suo tracciato persiste sotto forma di un cammino che attraversa il parco.

Topografia

Usiamo il livello storico del lotto come punto basso per creare una topografia morbida nel parco che porta della varietà.

Cammini e connessioni

I cammini prolungano le connessioni aperte nello zoccolo. Il disegno che formano viene a sovrapporsi al rilievo generale ed organizza molti luoghi.

Il parco diversificato

Così, i giardini del parco costituiscono aree tematiche e attrezzate e formano un paesaggio differenziato. Ci si trovano: spazi sportivi e di svaghi, spazi per eventi culturali all’aperto, molte aree gioco bimbi,…

Attività culturali

Inoltre, il parco si definisce come un luogo aperto all’arte. Proponiamo di distribuire alcune opere monumentali che sono completate dal padiglione, dal pianoro della cultura e dal teatro del verde.

L’approccio al progetto è stato quello di porre molto attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità ambientale.

Il polmone verde

Il parco dei Giardini della Vittoria offre al quartiere un nuovo polmone verde efficace per ridurre l’inquinamento e per migliorare la qualità di vita degli abitanti.

Gli alberi

Nell’ambito del deposito Vittoria e principalmente nel parco pubblico dell’area Ater, è presente una ricchissima dotazione vegetazionale. Il nostro progetto la rispetta e la sviluppa ancora di più.

Cosi, la conservazione degli alberi ci ha condotti ad adattare il manufatto per integrare alcuni soggetti.

Alla scala del quartiere, il progetto consolida gli allineamenti di alberi che strutturano lo spazio e preservano le zone di sosta.

Il principio di viale alberato è utilizzato per strutturare il parco. La passeggiata centrale è delimitata da cedri e da pini : è il Viale Blu.

In tutto, il progetto prevede la piantumazione di circa 150 nuovi alberi.

Permeabilità del suolo

Altri obiettivi sono inoltre di ridurre al minino le superfici impermeabili, di moltiplicare la vegetazione in piena terra, e di ricostituire le falde d’acqua sotterranee.

Per liberare il suolo al massimo, gli spazi costruiti e i parcheggi sono concentrati sulla periferia del lotto.

Energia solare

Per finire, prevediamo anche l’installazione di pannelli solari sui tetti.

Infatti, i tetti sono idealmente orientati. Il potenziale di superficie è quasi di 7.000mq. Proponiamo 1.000 a 2.000mq per preservare l’estetica ambientale.

In conclusione, diciamo che per noi la città di domani deve essere una città verde. È per questo che abbiamo integrato la natura al manufatto da un lato, attraverso i giardini sospesi, ed abbiamo disegnato il giardino il più grande possibile rispetto agli obiettivi di densità e d’altezza del manufatto.

Steel

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