Vista Generale
© 50/01 Studio D'architecture . Pubblicata il 23 Novembre 2007.
Il deposito Vittoria è un grande spazio strutturante per il tessuto circostante e per il quartiere.
Tavola_01
© 50/01 Studio D'architecture . Pubblicata il 23 Novembre 2007.
Più della tipologia o la funzione stessa del manufatto cosa che è importante per il carattere evolutivo del luogo, è soprattutto la presenza di un vuoto.
Tavola_02
© 50/01 Studio D'architecture . Pubblicata il 23 Novembre 2007.
Dal suo impianto e dalla sua morfologia, il manufatto esistente non permette un utilizzo ottimale della riserva fondiaria costituita dallisolato del deposito ATAC. Inoltre, non presenta un interesse architettonico sufficiente rispetto al potenziale urbano del lotto.
Tavola_03
© 50/01 Studio D'architecture . Pubblicata il 23 Novembre 2007.
Il nostro progetto mira dunque a modificare la configurazione del lotto pur conservando l’identità del quartiere ed arricchendolo di uno spazio aperto attraente.
Tavola_04
© 50/01 Studio D'architecture . Pubblicata il 23 Novembre 2007.
Indissociabile dallarea ATAC, larea ATER contribuisce alla lettura del complesso come un elemento urbano unitario. La nostra proposta permette di unificare i due lotti pur rispettando la separazione delle funzioni.
Vista Piazza Bainsizza
© 50/01 Studio D'architecture . Pubblicata il 23 Novembre 2007.
I PRINCIPI URBANI & LA PERMEABILITÀ
Vista Parco
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Impianto
Vista Padiglione
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I principi urbani enunciati mirano a mantenere la specificità di quest’isolato, a non banalizzarlo.
Vista Angelico
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Limpianto delle masse costruite sulla periferia permette di consolidare il lotto.
Schemi Verde
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Lo spazio centrale delimitato dalla cinta costruita sarà il più grande possibile.
Schemi Verde (quartiere)
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Densità Una verticalità ragionata
Schemi Principi Urbani 01
© 50/01 Studio D'architecture . Pubblicata il 23 Novembre 2007.
Per una messa in relazione armoniosa con il contesto e con l’ambiente, lintensità urbana è aumentata verso il Nord, vicino alla Piazza Bainsizza. Il progetto globale si apre verso il Sud e permette di far beneficiare al massimo gli utenti di orientamenti soleggiati senza creare schermi dinanzi alle costruzioni esistenti.
Schemi Parco
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Decomposizione in lotti
Mix Funzionale
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La permeabilità del manufatto è modulata in funzione del contesto. La cinta costruita è suddivisa in lotti isolati, come si vede sul secondo schema.
Stratificazione
© 50/01 Studio D'architecture . Pubblicata il 23 Novembre 2007.
Costituisce un filtro urbano, protegge e definisce uno spazio pubblico verde preservato.
La cinta unifica dunque i due lotti, compone e struttura la strada.
Definizione di una larghezza utile
La larghezza utile ottimale degli edifici sarà di 15m arrivando a 13m nella parte superiore e permetterà di:
- organizzare spazi attraversabili,
- garantire una buona illuminazione naturale di tutti gli spazi,
- adattarsi ad un’organizzazione razionale di parcheggi interrati.
Preservazione delle vedute
Il profilo costruito permette di conservare ed offrire punti di vista interessanti per gli abitanti della zona, sia sul nuovo parco sia sulla città.
Uno strumento urbanistico nel processo di trasformazione
A partire da questi principi, le scelte urbane potrebbero essere diverse.
Una prima sarrebbe di dividere lo spazio in blocchi independenti che si inseriscono nel profilo limite generale dell’intervento e possono essere gestiti in autonomia totale.
Unaltra possibilità sarrebbe quella di un progetto unitario su tutto lisolato, che presenta virtù plastiche interessanti e permette di sviluppare nuove forme di varietà morfologica e di mix funzionale. È questo lo scenario che noi abbiamo deciso di studiare e sviluppare.
Il nostro progetto mira a tessere legami spaziali e funzionali con il quartiere, a cucire lisolato nel tessuto urbano.
Relazioni con l’intorno
Le vie vicine sono trattate nella continuità degli spazi del parco che si estende e si collega alla città.
Gli attraversamenti principali prolungano gli assi urbani esistenti.
Percorsi pedoni
I percorsi pedonali sono variati ed attraenti. È un vero incrocio pedonale per il quartiere.
Percorsi ciclisti
Per quanto riguarda i percorsi ciclabili:
Abbiamo le piste « consolidate » , che completano le disposizioni attuali e che permettono di garantire un buon collegamento tra il Monte Mario ed il Tevere. Sono « le vie rapide ».
Ed abbiamo cammini alternativi, che attraversano il parco ed offrono ai ciclisti scorciatoie o passeggiate piacevoli.
Gli angoli attraenti
Gli angoli dellisolato sono riservati a funzioni particolarmente attraenti ed utili a tutti gli abitanti del quartiere: la sede del Municipio, una biblioteca, il centro sportivo ed un punto di affitto di biciclette. Questa disposizione dinamizza il progetto e avvantaggia il parco che sarà percorso di parte in parte.
Parcheggi
Il lotto accoglie anche un parcheggio interrato efficace. Gli accessi sono dalla corsia laterale del Viale Angelico, come per il Parcheggio Monte Nero.
La sosta in superficie è conservata al massimo ma riorganizzata. Infatti, è adattata in modo da rassicurare e valorizzare gli spazi pedonali. Gli spazi di sosta situati nell’asse delle aperture sono eliminati per offrire più visibilità.
Piazza Bainsizza
Piazza Bainsizza nonostante la sua posizione di snodo nel quartiere, è oggi uno spazio molto distrutturato e poco rassicurato, senza identità.
Il nostro progetto lo qualifica. La forma oblunga che lo caratterizza è affermata. Il parcheggio è eliminato ed uno spazio verde lo sostituisce.
Il trattamento paesaggistico del parco è esteso alla piazza che diventa così la porta del parco.
LA STRATIFICAZIONE & IL MIX FUNZIONALE
La nozione di stratificazione è essenziale nella composizione del progetto.
La particolarità del mix funzionale è di fare coabitare attività molto diverse in uno stesso luogo.
Sono diverse tanto per quanto riguarda il tipo di spazio auspicato tanto per quanto riguarda i principi d’accesso, gli orari, i vari livelli dapertura al pubblico Il mix funzionale si traduce naturalmente con una varietà morfologica ed una gerarchizzazione delle funzioni.
Il progetto propone l’impilaggio di famiglie morfologiche che traducono due grandi famiglie di funzioni: le funzioni legate ai servizi e le funzioni abitative.
I due strati
Il progetto si scompone dunque in due strati principali:
- la « via bassa » : con tutte le attività in relazione diretta con lo spazio pubblico, uno strato molto permeabile, che garantisce il collegamento con il parco e fornisce un massimo di trasparenza,
- la « via alta » : a distanza dallo spazio pubblico e che dialoga con lo strato vegetale del parco : la « canopée ».
Tra questi due strati, uno strato intermedio garantisce una transizione, tanto a livello spaziale quanto al livello funzionale. Accoglie spazi dedicati a funzioni che devono allo stesso tempo dialogare con gli alloggi e con i servizi, delle funzioni « nuove », che rispondono alle evoluzioni della società.
Gli spazi di circolazione
Gli spazi di circolazione in ogni entità contribuiscono alla buona gestione del mix funzionale.
La hall del piano terra è comune a tutte le attività ed è in collegamento diretto con il parco.
Il passaggio dagli spazi di servizi e di uffici agli spazi privati più confidenziali è realizzato da un cambiamento nella configurazione spaziale del pianerottolo e della scala. Questo sistema permette di mantenere i piani superiori preservati pur beneficiando di un reale mix funzionale
LA CINTA & LA MILLEFOGLIE
Uno zoccolo urbano
Il primo strato, su « via bassa », è uno zoccolo scolpito, un basamento minerale che cinge il parco e lo protegge.
Un filtro
L’architettura dello zoccolo dialoga con i dintorni urbani da un lato e con il paesaggio naturale del parco dall’altro. È un filtro tra la strada ed il parco.
Gli funzioni
I piani terra sono occupati dalle funzioni che devono affacciarsi direttamente sulla strada : i servizi pubblici, i negozi, ed alcune attività sportive.
Gli spazi dufficio sono piuttosto ai piani.
Un sistema
Sopra questa cinta, un complesso di lastre forma una millefoglie unitaria e continua. Un gioco di sovrapposizioni garantisce l’interruzione al livello della Via Monte Nero.
Il sistema è flessibile. Può accogliere sia alloggi, sia spazi di servizi, o anche ateliers di artisti.
Ladattabilità
La complessità morfologica é generata dalla presenza di elementi architettonici variati, come l’asilo nido ed il suo sistema di logge successive, o lhotel con la sua facciata in scale di legno, ma anche di vari spazi aperti, balconi e terrazze.
I giardini sospesi
I tetti delle lastre sono colonizzati da giardini, i balconi si prolungano in terrazzi alberati.
Lo strato alto è uno strato d’architettura « verde », un vero luogo di vita, che è a volte accessibile al pubblico, come, per esempio, la piscina.
Residenze temporanee e lhotel
Situati all’angolo del Viale Carso e del Viale Angelico, il polo di residenze temporanee e lhotel predominano il parco. Queste attrezzature offrono una grande flessibilità e permettono di dinamizzare e valorizzare la zona.
Soho
Alle configurazioni abituali degli alloggi, proponiamo di aggiungere il SOHO, che è un acronimo per Small Office, House Office, e che risponde del tutto ai bisogni dei professionisti il cui appartamento serve anche da ufficio. I SOHO sono naturalmente collocati al primo livello delle lastre, posti sui basamenti : lo strato di transizione. Per ogni Soho, uno spazio esterno di entrata distribuisce le due entità: la parte ufficio e la parte abitazione. Questa configurazione permette una grande flessibilità: infatti, lufficio è attrezzato per essere una camera indipendente. Il SOHO diviene allora un appartamento che può accogliere una coppia che viva con un figlio adolescente o con una persona anziana.
I GIARDINI DELLA VITTORIA & L ECOLOGIA URBANA
Uno spazio unitario
Il giardino riunisce le due aree Atac e Ater in modo unitario eliminando la cesura di Via Monte Nero. Il suo tracciato persiste sotto forma di un cammino che attraversa il parco.
Topografia
Usiamo il livello storico del lotto come punto basso per creare una topografia morbida nel parco che porta della varietà.
Cammini e connessioni
I cammini prolungano le connessioni aperte nello zoccolo. Il disegno che formano viene a sovrapporsi al rilievo generale ed organizza molti luoghi.
Il parco diversificato
Così, i giardini del parco costituiscono aree tematiche e attrezzate e formano un paesaggio differenziato. Ci si trovano: spazi sportivi e di svaghi, spazi per eventi culturali allaperto, molte aree gioco bimbi,
Attività culturali
Inoltre, il parco si definisce come un luogo aperto all’arte. Proponiamo di distribuire alcune opere monumentali che sono completate dal padiglione, dal pianoro della cultura e dal teatro del verde.
Lapproccio al progetto è stato quello di porre molto attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità ambientale.
Il polmone verde
Il parco dei Giardini della Vittoria offre al quartiere un nuovo polmone verde efficace per ridurre linquinamento e per migliorare la qualità di vita degli abitanti.
Gli alberi
Nellambito del deposito Vittoria e principalmente nel parco pubblico dellarea Ater, è presente una ricchissima dotazione vegetazionale. Il nostro progetto la rispetta e la sviluppa ancora di più.
Cosi, la conservazione degli alberi ci ha condotti ad adattare il manufatto per integrare alcuni soggetti.
Alla scala del quartiere, il progetto consolida gli allineamenti di alberi che strutturano lo spazio e preservano le zone di sosta.
Il principio di viale alberato è utilizzato per strutturare il parco. La passeggiata centrale è delimitata da cedri e da pini : è il Viale Blu.
In tutto, il progetto prevede la piantumazione di circa 150 nuovi alberi.
Permeabilità del suolo
Altri obiettivi sono inoltre di ridurre al minino le superfici impermeabili, di moltiplicare la vegetazione in piena terra, e di ricostituire le falde dacqua sotterranee.
Per liberare il suolo al massimo, gli spazi costruiti e i parcheggi sono concentrati sulla periferia del lotto.
Energia solare
Per finire, prevediamo anche l’installazione di pannelli solari sui tetti.
Infatti, i tetti sono idealmente orientati. Il potenziale di superficie è quasi di 7.000mq. Proponiamo 1.000 a 2.000mq per preservare lestetica ambientale.
In conclusione, diciamo che per noi la città di domani deve essere una città verde. È per questo che abbiamo integrato la natura al manufatto da un lato, attraverso i giardini sospesi, ed abbiamo disegnato il giardino il più grande possibile rispetto agli obiettivi di densità e d’altezza del manufatto.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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