Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Latina (LT), Italia

Ospedale Del Golfo

473298316_large

L’ospedale del golfo: territorio_paesaggio_infrastrutture

1685207012_large

L’area interessata dal progetto del nuovo “Ospedale del Golfo”, costituita dai suoli dell’ex Enaoli, si trova a ridosso della periferia orientale del Comune di Formia, in posizione baricentrica rispetto alle località di Santa Croce e Santo Janni. Il lotto è delimitato a nord dalla Variante Appia, che corre in direzione est-ovest, e, a sud, da una serie di collegamenti infrastrutturali paralleli tra loro che corrono lungo la linea di costa: la ex Sparanise-Gaeta, la linea ferroviaria e l’Appia – Lato Napoli.

2104412375_large

Il territorio, all’interno del quale è localizzato il progetto, si inserisce nel sistema vallivo costiero posto alle falde della catena collinare e degli altopiani (di Maranola e Castellonorato) che chiudono il sistema montuoso degli Aurunci, in una zona pressoché pianeggiante e con un’ottima esposizione climatica che ne giustificano lo storico uso agricolo.

1421655701_large

La morfologia del contesto paesistico-ambientale, leggermente degradante verso il mare, è caratterizzata dalla compresenza di aree boscate e aree coltivate. Il sistema insediativo dell’area è stato fortemente condizionato nel tempo dalla morfologia dei luoghi, nei quali si è concentrata la crescita urbana del Comune di Formia a partire dalla seconda metà del XX sec. L’Appia ha costituito, insieme alla linea ferroviaria Roma-Napoli (1920), un vero e proprio sistema lineare di collegamento, sia alla scala locale, tra Formia e i centri abitati minori, sia alla scala regionale. Questa “limitazione infrastrutturale” ha prodotto una particolare morfologia dell’urbanizzato recente “a pettine” di cui l’Appia è divenuta l’asse portante, con penetrazioni trasversali verso le località a nord e a sud. Anche la più recente viabilità (Variante Appia) ha contribuito ad originare una complessa conurbazione che coinvolge i centri minori a nord e a sud, assecondando lo sviluppo di natura commerciale e di servizio del comune (polo commerciale di Formia-Santa Croce e Polo della Nautica).

2138754974_large

Il territorio, nonostante la forte urbanizzazione, conserva ancora caratteri di riconoscibilità del paesaggio rurale, con vaste aree ad uso agricolo, coltivate prevalentemente ad uliveto. Infatti il P.T.P. – Ambito territoriale 14 (Cassino, Gaeta, Ponza) include l’area in zona Ts, disciplinata dall’articolo 35, prevedendo la conservazione dei valori ambientali soprattutto in relazione alla tutela dell’ambiente agricolo e, in particolare, prevedendo la salvaguardia delle colture arboree preesistenti caratteristiche del luogo (olivo, vite e fico d’india) nonché dei brandelli occupati dalla tipica macchia mediterranea.

1036972847_large

L’area specifica di progetto è caratterizzata, inoltre, dalla presenza di altri servizi urbani di rilievo comunale e sovra-comunale (l’area commerciale ITACA-Panorama, l’area del mercato settimanale, la linea ferroviaria Napoli-Roma e il depuratore del Comune di Formia) e nelle immediate vicinanze di altre strutture urbane di rilievo territoriale (stadio Coni a 2,5 km di distanza).

1546591237_large

Stretta tra le fasce di rispetto viarie, ferroviaria e del depuratore, l’area è interessata da problematiche inerenti all’accessibilità generale, sia essa intesa alla scala territoriale che rispetto al contesto più prossimo. Tra le principali necessità del progetto, quindi, il coordinamento armonico tra le nuove strutture ospedaliere e l’ambiente-sito circostante, sia attraverso la creazione di nuove connessioni tra la città ed il nuovo ospedale del golfo, sia garantendo a quest’ultimo un alto grado di privacy, motivato dalla sua specificità funzionale. Pertanto, allo scopo di separare il traffico destinato all’ospedale dal traffico ordinario, si è studiata una soluzione funzionale che consentisse una permeabilità regolata dall’esterno verso l’ospedale ed una permeabilità pressoché totale dall’ospedale verso l’esterno. Lo schema organizzativo è basato su tre livelli gerarchici: 1) Perimetro interno costituito dalla viabilità di accesso all’ospedale rappresentata dalla via comunale ex Sparanise-Gaeta. A questo perimetro si accede tramite varchi individuati in corrispondenza dello svincolo di S. Croce; dalla nuova rotatoria prevista sulla variante Appia all’incrocio con via Ponzanello; dalla nuova rotatoria prevista all’intersezione tra la via Ponzanello e la via comunale ex Sparanise-Gaeta; dai sottopassi alla linea ferroviaria, di cui è previsto l’adeguamento. 2) Perimetro intermedio costituito dalla viabilità di distribuzione. Esso descrive un perimetro ellittico intorno all’area dell’ospedale completamente permeabile in uscita e parzialmente permeabile in ingresso. E’ costituito dalla parte meridionale di via Ponzanello, dalla via Appia Lato Napoli, dalla parte finale della statale Formia-Cassino e dalla Variante Appia integrata in futuro dalla Pedemontana di Formia. 3) Perimetro esterno costituito dalla viabilità di adduzione. E’ il sistema di viabilità trasversale che convoglia alla viabilità di distribuzione il traffico locale e quello di lunga percorrenza destinati all’ospedale. E’ infine prevista la ristrutturazione del cavalcavia al fine di collegare il nuovo eliporto posto nell’area a nord della variante, a servizio dell’elisoccorso, con l’ospedale, garantendo una adeguata altezza di passaggio (ca. 6 m) per i mezzi in transito lungo la variante.

1568222712_large

Concept: il progetto ospedaliero come progetto organizzativo

Il concept nasce dalla conoscenza del territorio e dell’area di progetto, dalla vegetazione esistente, dai vincoli e dal programma, quali elementi fondativi il progetto.

Si è tenuto conto delle linee guida del nuovo ospedale modello, redatte dal Ministero della Sanità nel 2001, considerando quindi la missione e gli obiettivi che un tale edificio deve raggiungere. Il primo obiettivo è l’umanizzazione. Un concetto dal quale un ospedale moderno ed efficiente non può prescindere: suo preciso compito, infatti, è creare salute, intesa non come assenza di malattia, ma come benessere fisico, psichico e sociale. Umanizzazione, quindi, vuol dire porre la persona nella sua interezza e complessità al centro di tutte le nostre attenzioni e le nostre attività, e renderla il primo motivo di ogni nostra azione. Tutto deve ruotare intorno alla persona (il malato, chi lo accompagna e gli operatori) per rendere possibile il soddisfacimento corretto e completo di tutte le sue necessità, in un rapporto sereno, trasparente, ‘a misura d’uomo’. Una volta definiti i principi ispiratori della struttura organizzativa e funzionale è stato definito un progetto che illustra in via preliminare come questi principi possano trovare applicazione in una “reale e funzionale struttura architettonica”. In un ospedale aperto e integrato a livello architettonico, l’umanizzazione si traduce nella realizzazione di una struttura non isolata, bensì ‘aperta’ perfettamente integrata nel territorio per il quale costituisce un elemento qualificante e di riferimento.

Lo schema funzionale del progetto nasce da una attenta osservazione del nuovo modello di ospedale e si pone un obiettivo preciso: affermare il modello per superare il modello.

L’ingresso dell’ospedale è una sorta di cerniera, un punto di contatto fra la socialità esterna e l’attività medica interna: vi sono un albergo, negozi, un bar, un ristorante, un ufficio postale, diverse aule per la didattica e luoghi di raccoglimento e di culto. Dopo questa cerniera si entra in un’area più protetta, dove ci sono gli ambulatori e, più internamente, le zone di degenza, le sale operatorie e le zone ad alta tecnologia ed elevata specialità; infine, il Pronto Soccorso. “A livello funzionale non si tratta più di una struttura divisa in padiglioni, bensì di un innovativo schema tipologico che possiamo tecnicamente definire un ‘poliblocco integrato’, basato non sul vecchio concetto di organizzazione per funzioni, ma sul nuovo concetto di processo e di percorso diagnostico e terapeutico.

Una struttura, quindi, creata per agire conformandosi alle necessità del malato, e che lo accoglie andando incontro alle sue esigenze, facilitando i contatti e i percorsi interdisciplinari e non costringendo l’iter diagnostico e terapeutico in accessi a mondi organizzati per funzioni tecniche disgiunte e talvolta reciprocamente ostili: è una struttura che deve comunicare accoglienza, rassicurando il paziente, attraverso un inserimento nel contesto adeguato, un’altezza paragonabile a quella degli alberi d’alto fusto presenti sull’area, garantendo facilità nell’accesso, comprensione e leggibilità dell’ospedale, dei percorsi e degli ambienti.

È un ospedale che esternalizza molto sul territorio al quale si integra, grazie anche all’informatica, per la diagnostica e le cure di media complessità, mentre concentra all’interno quelle acute e a grande impatto tecnologico e riabilitativo. Acquistano importanza le aree destinate a day hospital e day surgery come pure quelle dell’emergenza-urgenza. La struttura è flessibile così da permettere l’avvicendamento dei moduli secondo le esigenze, la semplificazione di flussi e percorsi, la fruibilità degli spazi, contiguità e privacy delle aree funzionali, contenimento del rischio.

Ospedale, luogo in equilibrio tra energia e ambiente

L’Ospedale del Golfo ha un vera impronta bioclimatica capace di rispettare la morfologia del territorio, e di mitigare l’impatto che un edificio del genere può determinare.

La progettazione ha dato grande importanza agli aspetti climatici dell’area, scelta nei secoli dai suoi abitanti per la fertilità dei suoi terreni.

L’area di progetto è protetta con i Monti Aurunci dai venti freddi invernali: Grecale (N-E), Maestrale (N-O), Tramontana (N); e si apre a sud verso il Golfo di Gaeta accogliendo il Libeccio (S-O). Condizioni ideali per una ventilazione estiva e di un soleggiamento diretto.

Il modello progettuale prescelto minimizza, rispetto agli altri schemi alternativi, l’impatto fisico e visivo-percettivo integrandosi e interagendo con il paesaggio circostante. La vegetazione esistente viene conservata e valorizzata integrandola con le barriere antirumore da prevedersi a bordo della ferrovia e come schermo odore, in funzione della direzione dei venti, rispetto al depuratore esistente.

Inoltre, considerando gli aspetti ambientali e tecnologici-impiantistici è possibile avere un forte abbattimento dei consumi energetici. Secondo stime è possibile avere un abbassamento del 60% di energia per il riscaldamento, del 75% per il raffrescamento, dell’ 80% per i consumi elettrici considerando un extra costo del 40% rispetto ad un ospedale concepito in maniera tradizionale. Costi ammortizzati in tempi di medio periodo.

L’elevato carico elettrico delle degenze, degli ambulatori e degli impianti produttivi viene soddisfatto da un impianto di teleriscaldamento alimentato a bio-massa che contemporaneamente funge anche da generatore elettrico d’emergenza e da un impianto di pannelli fotovoltaici posti in copertura.

L’unità di teleriscaldamento è inserita in una rete di potenza elettrica/raffrescamento.

D’estate il calore di rifiuto dell’impianto di teleriscaldamento viene convertito in aria fredda per il raffrescamento delle degenze e degli ambulatori.

Per il riscaldamento si installa un impianto di collettori solari in copertura con pannelli radianti a pavimento.

I consumi dovuti all’impianto di climatizzazione e al sistema di riscaldamento dell’acqua possono essere monitorati. I contatori per la lettura dei consumi elettrici permettono di monitorare i singoli consumi di energia elettrica. Un altro contatore permetterà la lettura dei Watt prodotti dall’impianto fotovoltaico.

Il sistema centralizzato di regolazione e controllo permette un grosso risparmio energetico nel controllo dei sistemi di finestre e ventilazione dei sistemi di schermature automatiche, mentre mantiene un alto livello di benessere.

La ventilazione naturale viene fornita usando l’approccio tradizionale di ingresso dell’aria dai perimetri attraverso finestre apribili; ventilazione migliorata dalle corti interne dell’edificio.

Il sistema elettronico di funzionamento energetico passa automaticamente alla ventilazione meccanica una volta che la temperatura supera i 25°C.

Un impianto notevole per la sua costruzione non convenzionale sostenibile a risparmio energetico è quello di irrigazione; tutte le piante dell’edificio sono dotate di una irrigazione a goccia (consumo minimo) alimentata da una cisterna di acqua piovana in modo che sia la pioggia che ogni eccesso di irrigazione non evaporino ma vengano usati per irrigare l’edificio, in particolare la copertura vegetata che fornisce l’effetto di raffrescamento.

Ospedale, luogo dell’innovazione tecnologica

La progettazione del Nuovo Ospedale sarà impostata in maniera da predisporre un Organismo Edilizio pronto a conseguire la registrazione Emas (Eco-managment and audit scheme), ossia il riconoscimento ufficiale a livello Europeo di un’eccellenza raggiunta da un’organizzazione nella tutela ambientale grazie ad un sistema di gestione volontariamente attuato dall’Organizzazione stessa.

Questo perché il Sistema di Gestione della Qualità Ambientale attuato per la registrazione Emas spinge a cercare efficacia, efficienza e sicurezza a vantaggio del cittadino-utente che si rivolge all’ Ospedale per i suoi bisogni di salute e porta comunque benefici alla Comunità che gravita intorno all’Ospedale.

Tutto ciò si traduce in una serie di azioni integrate, di seguito illustrate, tese a controllare e ridurre i consumi anche attraverso la lotta agli sprechi.

- Installazione di sottocontatori per individuare i settori ospedalieri a maggior consumo (per l’energia elettrica e termica, l’acqua ed eventualmente il gas e/o gasolio);

- Settorializzazione delle utenze con installazione di sistemi di spegnimento automatico delle aree ospedaliere non necessitanti di illuminazione continua;

- Installazione di parzializzatori nelle cassette di scarico wc;

- Installazione di sistemi di telecontrollo emissioni gas e vapori in atmosfera;

- Predisposizione locali e attrezzature per raccolta differenziata carta e materiali vari e relativo riciclaggio;

- Informatizzazione del sistema di comunicazione a vantaggio anche della riduzione del materiale cartaceo;

- Digitalizzazione delle immagini prodotte in radiodiagnostica (sistema Ris-Pacs) al fine di eliminare pellicole ad alto rischio di incendio ed anche il consumo e lo smaltimento di sostanze tossiche e liquidi e rifiuti speciali;

- Telemedicina sia per consulenze che per refertazioni a riduzione del traffico veicolare;

- Ascensori a bassa velocità e basso consumo energetico per gli ospiti;

- Impianto di compostaggio.

Walk

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav