© Corvino + Multari . Pubblicata il 09 Gennaio 2008.
Lospedale del golfo: territorio_paesaggio_infrastrutture
© Corvino + Multari . Pubblicata il 09 Gennaio 2008.
Larea interessata dal progetto del nuovo Ospedale del Golfo, costituita dai suoli dellex Enaoli, si trova a ridosso della periferia orientale del Comune di Formia, in posizione baricentrica rispetto alle località di Santa Croce e Santo Janni. Il lotto è delimitato a nord dalla Variante Appia, che corre in direzione est-ovest, e, a sud, da una serie di collegamenti infrastrutturali paralleli tra loro che corrono lungo la linea di costa: la ex Sparanise-Gaeta, la linea ferroviaria e lAppia – Lato Napoli.
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Il territorio, allinterno del quale è localizzato il progetto, si inserisce nel sistema vallivo costiero posto alle falde della catena collinare e degli altopiani (di Maranola e Castellonorato) che chiudono il sistema montuoso degli Aurunci, in una zona pressoché pianeggiante e con unottima esposizione climatica che ne giustificano lo storico uso agricolo.
© Corvino + Multari . Pubblicata il 09 Gennaio 2008.
La morfologia del contesto paesistico-ambientale, leggermente degradante verso il mare, è caratterizzata dalla compresenza di aree boscate e aree coltivate. Il sistema insediativo dellarea è stato fortemente condizionato nel tempo dalla morfologia dei luoghi, nei quali si è concentrata la crescita urbana del Comune di Formia a partire dalla seconda metà del XX sec. LAppia ha costituito, insieme alla linea ferroviaria Roma-Napoli (1920), un vero e proprio sistema lineare di collegamento, sia alla scala locale, tra Formia e i centri abitati minori, sia alla scala regionale. Questa limitazione infrastrutturale ha prodotto una particolare morfologia dellurbanizzato recente a pettine di cui lAppia è divenuta l’asse portante, con penetrazioni trasversali verso le località a nord e a sud. Anche la più recente viabilità (Variante Appia) ha contribuito ad originare una complessa conurbazione che coinvolge i centri minori a nord e a sud, assecondando lo sviluppo di natura commerciale e di servizio del comune (polo commerciale di Formia-Santa Croce e Polo della Nautica).
© Corvino + Multari . Pubblicata il 09 Gennaio 2008.
Il territorio, nonostante la forte urbanizzazione, conserva ancora caratteri di riconoscibilità del paesaggio rurale, con vaste aree ad uso agricolo, coltivate prevalentemente ad uliveto. Infatti il P.T.P. Ambito territoriale 14 (Cassino, Gaeta, Ponza) include larea in zona Ts, disciplinata dallarticolo 35, prevedendo la conservazione dei valori ambientali soprattutto in relazione alla tutela dellambiente agricolo e, in particolare, prevedendo la salvaguardia delle colture arboree preesistenti caratteristiche del luogo (olivo, vite e fico dindia) nonché dei brandelli occupati dalla tipica macchia mediterranea.
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Larea specifica di progetto è caratterizzata, inoltre, dalla presenza di altri servizi urbani di rilievo comunale e sovra-comunale (larea commerciale ITACA-Panorama, larea del mercato settimanale, la linea ferroviaria Napoli-Roma e il depuratore del Comune di Formia) e nelle immediate vicinanze di altre strutture urbane di rilievo territoriale (stadio Coni a 2,5 km di distanza).
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Stretta tra le fasce di rispetto viarie, ferroviaria e del depuratore, larea è interessata da problematiche inerenti allaccessibilità generale, sia essa intesa alla scala territoriale che rispetto al contesto più prossimo. Tra le principali necessità del progetto, quindi, il coordinamento armonico tra le nuove strutture ospedaliere e lambiente-sito circostante, sia attraverso la creazione di nuove connessioni tra la città ed il nuovo ospedale del golfo, sia garantendo a questultimo un alto grado di privacy, motivato dalla sua specificità funzionale. Pertanto, allo scopo di separare il traffico destinato allospedale dal traffico ordinario, si è studiata una soluzione funzionale che consentisse una permeabilità regolata dallesterno verso lospedale ed una permeabilità pressoché totale dallospedale verso lesterno. Lo schema organizzativo è basato su tre livelli gerarchici: 1) Perimetro interno costituito dalla viabilità di accesso allospedale rappresentata dalla via comunale ex Sparanise-Gaeta. A questo perimetro si accede tramite varchi individuati in corrispondenza dello svincolo di S. Croce; dalla nuova rotatoria prevista sulla variante Appia allincrocio con via Ponzanello; dalla nuova rotatoria prevista allintersezione tra la via Ponzanello e la via comunale ex Sparanise-Gaeta; dai sottopassi alla linea ferroviaria, di cui è previsto ladeguamento. 2) Perimetro intermedio costituito dalla viabilità di distribuzione. Esso descrive un perimetro ellittico intorno allarea dellospedale completamente permeabile in uscita e parzialmente permeabile in ingresso. E costituito dalla parte meridionale di via Ponzanello, dalla via Appia Lato Napoli, dalla parte finale della statale Formia-Cassino e dalla Variante Appia integrata in futuro dalla Pedemontana di Formia. 3) Perimetro esterno costituito dalla viabilità di adduzione. E il sistema di viabilità trasversale che convoglia alla viabilità di distribuzione il traffico locale e quello di lunga percorrenza destinati allospedale. E infine prevista la ristrutturazione del cavalcavia al fine di collegare il nuovo eliporto posto nellarea a nord della variante, a servizio dellelisoccorso, con lospedale, garantendo una adeguata altezza di passaggio (ca. 6 m) per i mezzi in transito lungo la variante.
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Concept: il progetto ospedaliero come progetto organizzativo
Il concept nasce dalla conoscenza del territorio e dellarea di progetto, dalla vegetazione esistente, dai vincoli e dal programma, quali elementi fondativi il progetto.
Si è tenuto conto delle linee guida del nuovo ospedale modello, redatte dal Ministero della Sanità nel 2001, considerando quindi la missione e gli obiettivi che un tale edificio deve raggiungere. Il primo obiettivo è l’umanizzazione. Un concetto dal quale un ospedale moderno ed efficiente non può prescindere: suo preciso compito, infatti, è creare salute, intesa non come assenza di malattia, ma come benessere fisico, psichico e sociale. Umanizzazione, quindi, vuol dire porre la persona nella sua interezza e complessità al centro di tutte le nostre attenzioni e le nostre attività, e renderla il primo motivo di ogni nostra azione. Tutto deve ruotare intorno alla persona (il malato, chi lo accompagna e gli operatori) per rendere possibile il soddisfacimento corretto e completo di tutte le sue necessità, in un rapporto sereno, trasparente, ‘a misura d’uomo’. Una volta definiti i principi ispiratori della struttura organizzativa e funzionale è stato definito un progetto che illustra in via preliminare come questi principi possano trovare applicazione in una reale e funzionale struttura architettonica”. In un ospedale aperto e integrato a livello architettonico, l’umanizzazione si traduce nella realizzazione di una struttura non isolata, bensì ‘aperta’ perfettamente integrata nel territorio per il quale costituisce un elemento qualificante e di riferimento.
Lo schema funzionale del progetto nasce da una attenta osservazione del nuovo modello di ospedale e si pone un obiettivo preciso: affermare il modello per superare il modello.
L’ingresso dell’ospedale è una sorta di cerniera, un punto di contatto fra la socialità esterna e l’attività medica interna: vi sono un albergo, negozi, un bar, un ristorante, un ufficio postale, diverse aule per la didattica e luoghi di raccoglimento e di culto. Dopo questa cerniera si entra in un’area più protetta, dove ci sono gli ambulatori e, più internamente, le zone di degenza, le sale operatorie e le zone ad alta tecnologia ed elevata specialità; infine, il Pronto Soccorso. “A livello funzionale non si tratta più di una struttura divisa in padiglioni, bensì di un innovativo schema tipologico che possiamo tecnicamente definire un ‘poliblocco integrato’, basato non sul vecchio concetto di organizzazione per funzioni, ma sul nuovo concetto di processo e di percorso diagnostico e terapeutico.
Una struttura, quindi, creata per agire conformandosi alle necessità del malato, e che lo accoglie andando incontro alle sue esigenze, facilitando i contatti e i percorsi interdisciplinari e non costringendo l’iter diagnostico e terapeutico in accessi a mondi organizzati per funzioni tecniche disgiunte e talvolta reciprocamente ostili: è una struttura che deve comunicare accoglienza, rassicurando il paziente, attraverso un inserimento nel contesto adeguato, unaltezza paragonabile a quella degli alberi d’alto fusto presenti sullarea, garantendo facilità nell’accesso, comprensione e leggibilità dell’ospedale, dei percorsi e degli ambienti.
È un ospedale che esternalizza molto sul territorio al quale si integra, grazie anche all’informatica, per la diagnostica e le cure di media complessità, mentre concentra all’interno quelle acute e a grande impatto tecnologico e riabilitativo. Acquistano importanza le aree destinate a day hospital e day surgery come pure quelle dell’emergenza-urgenza. La struttura è flessibile così da permettere l’avvicendamento dei moduli secondo le esigenze, la semplificazione di flussi e percorsi, la fruibilità degli spazi, contiguità e privacy delle aree funzionali, contenimento del rischio.
Ospedale, luogo in equilibrio tra energia e ambiente
LOspedale del Golfo ha un vera impronta bioclimatica capace di rispettare la morfologia del territorio, e di mitigare limpatto che un edificio del genere può determinare.
La progettazione ha dato grande importanza agli aspetti climatici dellarea, scelta nei secoli dai suoi abitanti per la fertilità dei suoi terreni.
Larea di progetto è protetta con i Monti Aurunci dai venti freddi invernali: Grecale (N-E), Maestrale (N-O), Tramontana (N); e si apre a sud verso il Golfo di Gaeta accogliendo il Libeccio (S-O). Condizioni ideali per una ventilazione estiva e di un soleggiamento diretto.
Il modello progettuale prescelto minimizza, rispetto agli altri schemi alternativi, limpatto fisico e visivo-percettivo integrandosi e interagendo con il paesaggio circostante. La vegetazione esistente viene conservata e valorizzata integrandola con le barriere antirumore da prevedersi a bordo della ferrovia e come schermo odore, in funzione della direzione dei venti, rispetto al depuratore esistente.
Inoltre, considerando gli aspetti ambientali e tecnologici-impiantistici è possibile avere un forte abbattimento dei consumi energetici. Secondo stime è possibile avere un abbassamento del 60% di energia per il riscaldamento, del 75% per il raffrescamento, dell 80% per i consumi elettrici considerando un extra costo del 40% rispetto ad un ospedale concepito in maniera tradizionale. Costi ammortizzati in tempi di medio periodo.
Lelevato carico elettrico delle degenze, degli ambulatori e degli impianti produttivi viene soddisfatto da un impianto di teleriscaldamento alimentato a bio-massa che contemporaneamente funge anche da generatore elettrico demergenza e da un impianto di pannelli fotovoltaici posti in copertura.
Lunità di teleriscaldamento è inserita in una rete di potenza elettrica/raffrescamento.
Destate il calore di rifiuto dellimpianto di teleriscaldamento viene convertito in aria fredda per il raffrescamento delle degenze e degli ambulatori.
Per il riscaldamento si installa un impianto di collettori solari in copertura con pannelli radianti a pavimento.
I consumi dovuti allimpianto di climatizzazione e al sistema di riscaldamento dellacqua possono essere monitorati. I contatori per la lettura dei consumi elettrici permettono di monitorare i singoli consumi di energia elettrica. Un altro contatore permetterà la lettura dei Watt prodotti dallimpianto fotovoltaico.
Il sistema centralizzato di regolazione e controllo permette un grosso risparmio energetico nel controllo dei sistemi di finestre e ventilazione dei sistemi di schermature automatiche, mentre mantiene un alto livello di benessere.
La ventilazione naturale viene fornita usando lapproccio tradizionale di ingresso dellaria dai perimetri attraverso finestre apribili; ventilazione migliorata dalle corti interne delledificio.
Il sistema elettronico di funzionamento energetico passa automaticamente alla ventilazione meccanica una volta che la temperatura supera i 25°C.
Un impianto notevole per la sua costruzione non convenzionale sostenibile a risparmio energetico è quello di irrigazione; tutte le piante delledificio sono dotate di una irrigazione a goccia (consumo minimo) alimentata da una cisterna di acqua piovana in modo che sia la pioggia che ogni eccesso di irrigazione non evaporino ma vengano usati per irrigare ledificio, in particolare la copertura vegetata che fornisce leffetto di raffrescamento.
Ospedale, luogo dellinnovazione tecnologica
La progettazione del Nuovo Ospedale sarà impostata in maniera da predisporre un Organismo Edilizio pronto a conseguire la registrazione Emas (Eco-managment and audit scheme), ossia il riconoscimento ufficiale a livello Europeo di uneccellenza raggiunta da unorganizzazione nella tutela ambientale grazie ad un sistema di gestione volontariamente attuato dallOrganizzazione stessa.
Questo perché il Sistema di Gestione della Qualità Ambientale attuato per la registrazione Emas spinge a cercare efficacia, efficienza e sicurezza a vantaggio del cittadino-utente che si rivolge all Ospedale per i suoi bisogni di salute e porta comunque benefici alla Comunità che gravita intorno allOspedale.
Tutto ciò si traduce in una serie di azioni integrate, di seguito illustrate, tese a controllare e ridurre i consumi anche attraverso la lotta agli sprechi.
- Installazione di sottocontatori per individuare i settori ospedalieri a maggior consumo (per lenergia elettrica e termica, lacqua ed eventualmente il gas e/o gasolio);
- Settorializzazione delle utenze con installazione di sistemi di spegnimento automatico delle aree ospedaliere non necessitanti di illuminazione continua;
- Installazione di parzializzatori nelle cassette di scarico wc;
- Installazione di sistemi di telecontrollo emissioni gas e vapori in atmosfera;
- Predisposizione locali e attrezzature per raccolta differenziata carta e materiali vari e relativo riciclaggio;
- Informatizzazione del sistema di comunicazione a vantaggio anche della riduzione del materiale cartaceo;
- Digitalizzazione delle immagini prodotte in radiodiagnostica (sistema Ris-Pacs) al fine di eliminare pellicole ad alto rischio di incendio ed anche il consumo e lo smaltimento di sostanze tossiche e liquidi e rifiuti speciali;
- Telemedicina sia per consulenze che per refertazioni a riduzione del traffico veicolare;
- Ascensori a bassa velocità e basso consumo energetico per gli ospiti;
- Impianto di compostaggio.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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