© Ivan Giorgio Ramaroli . Pubblicata il 14 Marzo 2008.
Un primo obbiettivo della proposta è quello di considerare il ripristino della attuale cava come futuro intervento a cui relazionarsi. Un piano di recupero da rivedere alla luce di una coerenza con le fasce attigue, in modo da creare una corrispondenza biunivoca tra il nuovo intervento ed il contesto. Il progetto prevede quindi di relazionarsi in un sistema ambientale più ampio che vedrà labbandono programmato delle vecchie cave con il ripristino di alcune porzioni di territorio.
© Ivan Giorgio Ramaroli . Pubblicata il 14 Marzo 2008.
In questa visione le proposte di posizionamento degli elementi costruiti, di rimodellamento del terreno e di ripristino paesaggistico cercano un dialogo con le esigenze prettamente legate allattività produttiva.
Il progetto trova quindi una sua coerenza paesaggistica e territoriale ascoltando le diverse voci che sono emerse.
In maniera semplice si riprendono le curve di livello del terreno enfatizzandole leggermente per creare un sequenza di luoghi significativi, complessi e di qualità per rispondere a diversi modi di utilizzo e fruizione.
Il programma funzionale del bando che vede la necessità di tre zone (produzione, esposizione e uffici, stoccaggio) separate ma connesse, viene interpretato in maniera complessa con
Un primo spazio pavimentato con bindelli del marmo locale fa da filtro orizzontale tra la strada e il nuovo insediamento, in prossimità delle cave di estrazione che si inerpica sulla montagna per poi sfondarla.
Un prima curva di livello diventa un basamento complesso (eventualmente una autorimessa)su cui si posizionano il capannone e il blocco uffici e showroom. In una sequenza ritmica si alternano spazi aperti e costruiti seguendo la prima curva di livello. Una piccola piazza rialzata piantumata a lecci fa da cerniera viva fra le due costruzioni poste trasversalmente rispetto alle curve di livello mentre fianco degli uffici e a chiusura del sistema si trova un piccolo agrumeto riparato da muri in pietra locale.
I livelli successivi diventano dei piccoli terrazzamenti a ulivi e macchia mediterranea che digradano verso il mare facendo da sfondo alla zona a sud utilizzata come stoccaggio dei blocchi destinati allimbarco. Questo spazio aperto diventa elemento di legame con il paesaggio e spazio comune di qualità per le tutte le attività e le persone che lavorano, visitano e vengono accolte attraverso un giardino-percorso artistico.
Un tema affrontato è quello dellorganizzazione di spazi complessi e di qualità per il lavoro e le persone. La zona produttiva con il capannone si pone a confine del lotto, secondo motivazioni legate allorganizzazione e alla movimentazione esterna ed interna dellattività produttiva e al vento.
Questo leggero ribassamento rende il capannone più orizzontale, come se uscisse dal contesto: un blocco di marmo grezzo ancora mischiato alla terra da cui è stato estratto. Esternamente la lamiera ondulata di colore marrone-terra bruciata si alterna al rivestimento in marmo di Orosei.
Il capannone ha una struttura semplice e prefabbricata con pilastri in profili metallici, capriate in legno lamellare e tamponamenti in lamiera coibentata, con luso del carroponte.
Si divide in tre zone: la testa espositiva per i grandi blocchi e lastre si pone verso la strada con un rivestimento in marmo di Orosei ed una zona vetrata che lascia intravedere linterno.
Sul fianco, la piccola piazza rialzata a lecci si raggiunge con una grande scala a chiocciola.
Lesposizione viene interpretata in maniera più ampia come spazio vivo allinterno dellattività , offrendo degli spazi di sperimentazione, laboratori e una piccola biblioteca tematica sul marmo, la sua storia, tecnica e il suo contesto. Tre spazi scenografici conici chiusi esternamente in lamiera ed illuminati zenitalmente con lucernari sul tetto diventano luoghi per esporre elementi particolari, tenere un piccolo laboratorio pratico o consultare dei testi. La pavimentazione è di tipo industriale- resinoso con inserti di marmo tipo seminato. Nella parte centrale si trovano i servizi come spogliatoio, bagni e docce ed uno spazio significativo da usare come mensa, cucina, spazio relax affacciato verso i terrazzamenti.
Il blocco uffici e show-room di tre piani che rispondono al programma funzionale, si affaccia sulla strada con un basamento in marmo di Orosei, riprende il tema dellarchitettura a terrazze.
La struttura utilizza strutture in legno lamellare prefabbricate con tamponamenti in muratura coibentati con isolamenti di tipo naturale (sughero o pannelli in fibre di legno).
La finitura è in intonaco colorato in pasta con ossidi e marmi locali per meglio legarsi al contesto.
Lelemento terrazzato si mostra verso la strada in maniera più chiusa per poi aprirsi verso sud al lungo orizzonte della costa con delle terrazze e un tetto in rame patinato e ossidato.
Al piano terra alto 4.5 metri si trova lesposizione dei prodotti in uno spazio che ha una vocazione prettamente artistica con la possibilità di esporre opere darte di tutti i tipo in una sequenza di spazi mutevoli pavimentati con il marmo di Orosei con il particolare disegno a losanga.
Su un fianco si raggiunge attraverso una scala la adiacente piazza piantumata che cela al suo interno una piccola sala per esporre oggetti che necessitano di una illuminazione particolare.
Sullaltro fianco ledifico si protende con un corpo vetrato verso una piccola corte protetta e piantumanta ad agrumeto biologico che diventa anche spazio silenzioso per esporre opere allaperto.
Sul fronte verso il mare lo spazio espositivo trova una loggia ombreggiata e rischiarata di riflessi di una vasca dacqua, affacciandosi verso i leggeri dislivelli ad uliveto.
Il primo piano ha uno spazio centrale affacciato con una terrazza sullagrumeto che diventa spazio comune per le persone che vi lavorano. La sala riunione è la testa verso sud, protesa su una terrazza verso il mare. Il terzo livello diventa uno spazio quotidiano di lavoro e accoglienza dei clienti con sala relax, computer, spazi per cucinare o lavorare. Questo spazio è caratterizzato da una copertura curva in rame, una vetrata tecnologica con lamelle orientabili parasole e una lunga terrazza verso il mare.
Separata ma unita dallo spazio aperto, la foresteria cerca una sua intimità ombreggiata dagli ulivi e affacciata verso il mare. Due corpi esagonali inclinati trovano riparo sotto una unica copertura in rame patinato e ossidato.
Lo spazio aperto trova un suo fulcro nella piccola piazza rialzata e piantumata che trova complessità nelluso comune a tutte le funzioni, diventando spazio aperto di incontro ombreggiato.
Dopo una prima fascia attrezzata il terreno diventa più morbido e piantumato a zone alternate ad uliveto con zone più arse: uno spazio comune per tutto il nuovo inserimento in maniera neutra e rispettosa del contesto.
I leggeri dislivelli ricavati dallo scarico di materiali in corso, diventano un percorso tematico artistico in cui legare la creatività al contesto e allattività di estrazione interpretata come un laboratorio a cielo aperto. Nelle zone ombreggiate troveranno posto dei blocchi di marmo che saranno modellati da diversi artisti nel tempo, creando un paesaggio mutevole di notevole impatto e significato per il territorio.
Il paesaggio che recupera le specie della macchia mediterranea, utilizza per i sentieri e i muretti divisori materiali locali, in uno spazio accompagnato da adeguata cartellonistica didattica nel tentativo di mettere a sistema lattività produttiva legata al marmo e la sua cultura materiale con lesperienza artistica e tutto il territorio.
Una notevole attenzione si presta al sistema integrato di risparmio di energia e risorse.
Le acque piovane vengono convogliate in una cisterna interrata e quindi pompate per lirrigazione controllata del verde.
Le varie acque civili grigie ed industriali non chimicamente inquinate, dopo una filtrazione fisica, vengono convogliate in un sistema di fitodepurazione che prevede una prima vasca e poi uno stagno di postrattamento con ninfee, iris, giacinti dacqua e salici, a costituire una sorta di giardino umido.
Entrambe queste due fonti di acqua recuperata, vengono gestite tramite un impianto di pompaggio alimentato a pannelli fotovoltaici, e quindi destinate allirrigazione del verde o allantincendio, sia come riserva in caso di indisponibilità o guasto dellacquedotto, sia come difesa passiva tramite fasce umide.
Limportante effetto delllarchitettura passiva viene integrato da un impianto di sfruttamento delleffetto geotermico (calore invernale, fresco estivo), tramite un sistema di scambio orizzontale da posarsi nella fase iniziale scavo e modallamento del terreno, associato a pompa di calore possibilmente alimentata in prevalenza dallenergia prodotta da un impianto fotovoltaico.
Il fabbisogno termico per lacqua sanitaria sarà offerto in prevalenza da un sistema solare termico.
Gli impianti di erogazione idrica sarannoi dotati di sistemi ad alta efficienza, ovvero che minimizzano i consumi di acqua grazie a tecnologie basate sulla riduzione della pressione, lemulsione acqua-aria, la temporizzazione, il dosaggio, la regolazione.
Saranno installati sistemi di illuminazione ad alto rendimento, in alcuni casi regolabili e temporizzati, con lintroduzione di sistemi di gestione basati sulla domotica, pur mantenendo una elevata semplicità duso, gestione e manutenzione.
Il capannone sarà gestito con ventilazione ad aria mentre il blocco uffici con un sistema ad acqua a bassa temperatura. I pannelli fotovoltaici (50 mq, che peraltro beneficeranno dei vantaggi economici e finanziari del conto energia vigente) saranno collocati sul tetto, assieme ai collettori per il solare termico.
Si propongono pavimentazioni drenanti per gli esterni e per le costruzioni lutilizzo di materiali locali, non esotici e non tossici, , con prevalente uso del sughero come isolante termo-acustico. Tutti i materiali che verranno impiegati per i trattamenti delle superici saranno atossici e composti di elementi naturali, certificati per bioedilizia. Si darà inoltre priorità a materiali che richiamano i prodotti naturali della regione e le loro manifestazioni sensoriali (profumi, colori, consistenza,...; p.e. pitture con solventi naturali a base di agrumi).
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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