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© Sandro Catta . Pubblicata il 13 Aprile 2008.
Il progetto intende dunque costituire un nuovo elemento regolatore, una presenza paradigmatica per future azioni di riuso del territorio. I nuovi oggetti architettonici devono dialogare con il linguaggio costruttivo tradizionale, soprattutto per i materiali in uso, e rappresentare uninnovativa presenza nel territorio, nuovo punto di riferimento per vecchi saperi e ataviche pratiche.
© Sandro Catta . Pubblicata il 13 Aprile 2008.
Per la formulazione delle tesi progettuali si è dunque proceduto mediante un approccio pluridisciplinare attraverso unampia fase di analisi sulle peculiarità urbanistiche, territoriali e geologiche del sito.
© Sandro Catta . Pubblicata il 13 Aprile 2008.
Il risultato vuole essere una proposta integrata ed innovativa, soprattutto dal punto di vista tecnologico ed ambientale, con luso di soluzioni di risparmio energetico e sostenibilità, attraverso i principi dellarchitettura bioclimatica, ovvero segnatamente con luso di pareti a doppia pelle, sistemi oscuranti per la protezione dallirraggiamento, pannelli fotovoltaici per la produzione energetica e di sistemi a cambiamento di fase per il comportamento passivo.
© Sandro Catta . Pubblicata il 13 Aprile 2008.
Alla medesima finalità vertono la scelta dellesposizione dei corpi architettonici e la scelta e posizionamento delle specie vegetali.
© Sandro Catta . Pubblicata il 13 Aprile 2008.
Le scelte progettuali scaturiscono dallanalisi dei bisogni fondamentali dellutente e fruitore principale delle strutture scolastiche, ovvero il bambino; la risposta alle specifiche necessità deve al contempo tener conto delle possibilità e vincoli spaziali del contesto.
Il principale obiettivo delle scelte si è risolto nella ricerca della sicurezza degli ambienti e nella protezione dagli agenti negativi esterni, al fine di ottenere una città dei bambini, nella quale diventino protagonisti e non semplici e passivi recettori.
Una scuola che, lungo il percorso di crescita, sappia dare differenti risposte a differenti necessità: che sappia evolversi assieme ai suoi piccoli attori. Il nido dinfanzia, la scuola materna, la scuola elementare rappresentano dei microcosmi capaci di interfacciarsi ma che devono, comunque, rimanere distinte in conseguenza della diversità e pluralità delle attività svolte.
Ledificio progettato offre il giusto grado di protezione ai piccoli, li accompagna e li incoraggia, lungo la crescita, a guardarsi attorno, ad esplorare, ad imparare, sempre e comunque in un ambiente sicuro.
Il percorso progettuale parte da considerazioni legate ad indicazioni urbanistiche ed allo studio delle dominanti ambientali dellarea. In assenza di altri edifici di riferimento allinterno dellarea di progetto, si è preferito pensare a nuove volumetrie senza particolari eccessi formali, armonizzando i volumi anche col supporto di materiali semplici e caratteristici, con riferimenti alla conformazione del territorio, e soprattutto, a necessità di esposizione ideale degli ambienti interni.
Larea è caratterizzata da ottima fruibilità, a partire dallaccessibilità alla stessa.
Particolare cura è stata posta nella localizzazione spaziale dei tre nuclei, scaturita dalla necessità di garantire diversi gradi di protezione verso lambiente esterno. Larea più interna e più lontana dalla viabilità principale è stata quindi destinata al nido dinfanzia. Trovano poi posto la scuola materna, la scuola elementare e lauditorium. Questa disposizione spaziale vuole essere una metafora del rapporto tra il bambino e la città poiché egli, lungo la sua evoluzione psico-motoria, sviluppa una sorta di difesa che gli permette di interagire in modo più consapevole con il mondo degli adulti.
Ogni nucleo è quindi parte di un organismo superiore rappresentato dal sistema della copertura, dai percorsi interni, dal verde, dallorganizzazione degli accessi.
Larea è direttamente accessibile dai parcheggi pubblici della via Compietra ed in corrispondenza di questi sono stati previsti i parcheggi pertinenti il polo scolastico. Laccesso strettamente pedonale avviene, invece, su differenti percorsi dalla via Pacinotti e dallingresso secondario sulla via Compietra. Differenti pavimentazioni individuavano differenti livelli di percorribilità e di correlazione spaziale. Gli spazi carrabili sono provvisti di pavimentazione in calcestruzzo architettonico e laccesso, riservato a limitate categorie di fruitori (scuolabus, fornitori, emergenze), è regolato dalla presenza di dissuasori a scomparsa; i percorsi di accesso al polo scolastico ed allauditorium di pavimentazione in listoni di legno per esterni; i percorsi interni del polo scolastico di pavimentazione in cemento resinato.
La pavimentazione in legno caratterizza ed accomuna lingresso ai singoli nuclei mentre quella in cemento resinato crea la connessione fisico-percettiva tra questi.
Lelemento che in modo preponderante realizza lunivocità del polo è la copertura. Questa, come un organismo mutevole, si adatta di volta in volta agli spazi sottostanti e scompare in presenza dei patii e delle aree verdi.
Il nido dinfanzia e la scuola materna si protendono verso unarea verde protetta destinata alle attività allaperto dellintero polo, perché agevolmente accessibile anche dagli utenti della scuola elementare. Le restanti aree verdi sono invece destinate allutilizzo da parte dellintera comunità e rappresentano il luogo dellinterazione tra il polo scolastico e la città. Luogo ibrido e mutevole la piazza verde saprà accogliere diverse e svariate attività nel corso della giornata ed al variare delle stagioni, divenendo luogo di incontro, di gioco, di relax, di cultura. Uno spazio pensato per favorire lincontro generazionale tra i piccoli ed i nonni, scenario di favole raccontate e di avventure da immaginare.
Ed è proprio a ridosso di questo spazio che trova posto lauditorium. Luogo che è al contempo separato e unito al polo scolastico, ad enfatizzare la funzione di legame tra la scuola e la città.
Il cerchio dellauditorium, quale forma archetipa e perfetta, diventa scenario della fusione delle diverse espressioni culturali e luogo di aggregazione tra luniverso fantastico dei bimbi e la coscienza storica dei grandi.
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