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Montale (PT), Italia

Polo Scolastico A Montale

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Il progetto intende dunque costituire un nuovo elemento regolatore, una presenza paradigmatica per future azioni di riuso del territorio. I nuovi oggetti architettonici devono dialogare con il linguaggio costruttivo tradizionale, soprattutto per i materiali in uso, e rappresentare un’innovativa presenza nel territorio, nuovo punto di riferimento per vecchi saperi e ataviche pratiche.

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Per la formulazione delle tesi progettuali si è dunque proceduto mediante un approccio pluridisciplinare attraverso un’ampia fase di analisi sulle peculiarità urbanistiche, territoriali e geologiche del sito.

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Il risultato vuole essere una proposta integrata ed innovativa, soprattutto dal punto di vista tecnologico ed ambientale, con l’uso di soluzioni di risparmio energetico e sostenibilità, attraverso i principi dell’architettura bioclimatica, ovvero segnatamente con l’uso di pareti a doppia pelle, sistemi oscuranti per la protezione dall’irraggiamento, pannelli fotovoltaici per la produzione energetica e di sistemi a cambiamento di fase per il comportamento passivo.

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Alla medesima finalità vertono la scelta dell’esposizione dei corpi architettonici e la scelta e posizionamento delle specie vegetali.

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Le scelte progettuali scaturiscono dall’analisi dei bisogni fondamentali dell’utente e fruitore principale delle strutture scolastiche, ovvero il bambino; la risposta alle specifiche necessità deve al contempo tener conto delle possibilità e vincoli spaziali del contesto.

Il principale obiettivo delle scelte si è risolto nella ricerca della sicurezza degli ambienti e nella protezione dagli agenti negativi esterni, al fine di ottenere una “città dei bambini”, nella quale diventino protagonisti e non semplici e passivi recettori.

Una scuola che, lungo il percorso di crescita, sappia dare differenti risposte a differenti necessità: che sappia evolversi assieme ai suoi piccoli attori. Il nido d’infanzia, la scuola materna, la scuola elementare rappresentano dei microcosmi capaci di interfacciarsi ma che devono, comunque, rimanere distinte in conseguenza della diversità e pluralità delle attività svolte.

L’edificio progettato offre il giusto grado di protezione ai piccoli, li accompagna e li incoraggia, lungo la crescita, a guardarsi attorno, ad esplorare, ad imparare, sempre e comunque in un ambiente sicuro.

Il percorso progettuale parte da considerazioni legate ad indicazioni urbanistiche ed allo studio delle dominanti ambientali dell’area. In assenza di altri edifici di riferimento all’interno dell’area di progetto, si è preferito pensare a nuove volumetrie senza particolari eccessi formali, armonizzando i volumi anche col supporto di materiali semplici e caratteristici, con riferimenti alla conformazione del territorio, e soprattutto, a necessità di esposizione ideale degli ambienti interni.

L’area è caratterizzata da ottima fruibilità, a partire dall’accessibilità alla stessa.

Particolare cura è stata posta nella localizzazione spaziale dei tre nuclei, scaturita dalla necessità di garantire diversi gradi di protezione verso l’ambiente esterno. L’area più interna e più lontana dalla viabilità principale è stata quindi destinata al nido d’infanzia. Trovano poi posto la scuola materna, la scuola elementare e l’auditorium. Questa disposizione spaziale vuole essere una metafora del rapporto tra il bambino e la città poiché egli, lungo la sua evoluzione psico-motoria, sviluppa una sorta di difesa che gli permette di interagire in modo più consapevole con il mondo degli adulti.

Ogni nucleo è quindi parte di un organismo superiore rappresentato dal sistema della copertura, dai percorsi interni, dal verde, dall’organizzazione degli accessi.

L’area è direttamente accessibile dai parcheggi pubblici della via Compietra ed in corrispondenza di questi sono stati previsti i parcheggi pertinenti il polo scolastico. L’accesso strettamente pedonale avviene, invece, su differenti percorsi dalla via Pacinotti e dall’ingresso secondario sulla via Compietra. Differenti pavimentazioni individuavano differenti livelli di percorribilità e di correlazione spaziale. Gli spazi carrabili sono provvisti di pavimentazione in calcestruzzo architettonico e l’accesso, riservato a limitate categorie di fruitori (scuolabus, fornitori, emergenze), è regolato dalla presenza di dissuasori a scomparsa; i percorsi di accesso al polo scolastico ed all’auditorium di pavimentazione in listoni di legno per esterni; i percorsi interni del polo scolastico di pavimentazione in cemento resinato.

La pavimentazione in legno caratterizza ed accomuna l’ingresso ai singoli nuclei mentre quella in cemento resinato crea la connessione fisico-percettiva tra questi.

L’elemento che in modo preponderante realizza l’univocità del polo è la copertura. Questa, come un organismo mutevole, si adatta di volta in volta agli spazi sottostanti e scompare in presenza dei patii e delle aree verdi.

Il nido d’infanzia e la scuola materna si protendono verso un’area verde protetta destinata alle attività all’aperto dell’intero polo, perché agevolmente accessibile anche dagli utenti della scuola elementare. Le restanti aree verdi sono invece destinate all’utilizzo da parte dell’intera comunità e rappresentano il luogo dell’interazione tra il polo scolastico e la città. Luogo ibrido e mutevole la “piazza verde” saprà accogliere diverse e svariate attività nel corso della giornata ed al variare delle stagioni, divenendo luogo di incontro, di gioco, di relax, di cultura. Uno spazio pensato per favorire l’incontro generazionale tra i piccoli ed i nonni, scenario di favole raccontate e di avventure da immaginare.

Ed è proprio a ridosso di questo spazio che trova posto l’auditorium. Luogo che è al contempo separato e unito al polo scolastico, ad enfatizzare la funzione di legame tra la scuola e la città.

Il cerchio dell’auditorium, quale forma archetipa e perfetta, diventa scenario della fusione delle diverse espressioni culturali e luogo di aggregazione tra l’universo fantastico dei bimbi e la coscienza storica dei grandi.

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