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Roma (RM), Italia

Centro Multigenerazionale

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Tavola 01

Il progetto per il Centro Culturale al quartiere Alessandrino e’ innanzitutto l’espressione di un

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Tavola 02

programma architettonico impegnato nella risoluzione delle problematiche sociali e ambientali

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Tavola 03

legate alla periferia romana. Programma che si pone l’obiettivo di realizzare per una cittadinanza attiva

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Assonometria

spazi pubblici di qualita con la valenza di catalizzatori alla vita culturale e civica del quadrante

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Vista interna

urbano.

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Inserimento 01

La Cultura costituisce un valore civile se vista come continuità storica e generazionale. Riunire

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Inserimento 02

anziani e giovani e’ allora opportunita’ per generare e diffondere cultura e allontanare il degrado,

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Inserimento 03

favorire la solidarietà, rimettere in gioco energie sottovalutate e infondere con esse un impluso a

crearne di nuove.

La diffusione di ogni cultura oggi necessita di canali appropriati e di metodologie di comunicazione

innovative che non siano quelle univoche e generalizzanti dei media che tendono irrimediabilmente

alla globalizzazione e alla massificazione, escludendo ogni apporto critico.

La comunicazione che non sia quella attraverso i media ma che sia una forma creative di socializzazione

e di riscoperta di identitò locali e di tradizioni, richiede luoghi fisici unici strettamente

legati al territorio dove sia possible il dialogo e lo scambio di punti di vista, spazi pubblici definiti

dall’Architettura che riprendano il carattere particolare del luogo ma anche della “forma mentis”

dei cittadini che lo abitano.

La via che attraversa il borgo, la piazza del comune, il foro dei Romani costituiscono i precedenti

spaziali, lo sfondo in cui e’ fiorita la cultura italiana e a cui si fa riferimento nella proposta architettonica

per un centro di Cultura.

Il progetto per il Centro Culturale nasce da questa visione. Esso e’ legato imprescindibilmente al suo

contesto e si presenta quindi come un prodotto “autoctono” che ricalca il tessuto sociale, ambientale

e urbano tipico in cui e’ collocato, per dar voce alle aspirazioni civiche dei cittadini.

Si e’ pensato ad un prototipo di “centro multigenerazionale” dove le diverse componenti generazionali

della societa’ hanno il loro luogo di incontro, di confronto e di sinergia.

Il prototipo si basa sulla organicizzazione degli spazi dedicati ai giovani attorno ad un nucleo di

ambienti destinati alle attivita’degli anziani in modo che la coesistenza, la coesione e la interdipendenza

delle due componenti siano costanti percepite nella fruizione degli spazi tra i diversi edifici e

delle varie piattaforme strutturanti il “percorso civico”.

Sulla nuova assialita’ di quartiere rappresentata dal percorso ciclopedonale che collega la piazza

di recente realizzazione con il parco Alessandrino, si distribuiscono gli ambienti del centro civico

secondo un andamento disuniforme che ricorda il tessuto insediativo dei quartieri abusive della

periferia romana.

Ma una struttura continua avvolge tutti i singoli volumi con le differenti destinazioni d’uso e li vincola

al percorso, defi nendo un’ unita’architettonica identitaria.

Questo “nastro” avvolgente struttura e organizza il centro giovanile di orientamento, il centro culturale

con le attivita’ dedicate agli anziani e le attrezzature sportive in un unico edifi cio raccolto pur

nella sua diversita’ e si fa elemento dal valore simbolico portatore di valori di “riavvicinamento” dei

giovani agli anziani, di continuita’ storica generazionale della cultura e di coesione della societa’.

Come le giovani generazioni si orientano nella vita solo grazie all esempio delle generazioni

precedenti cosi la struttura formale del Centro acquista un orientamento volto a far “convergere”

spazi fruiti dai giovani verso spazi dedicati agli anziani.

Questo effetto si ottiene mantenendo separati gli spazi interni con le differenti destinazioni ma legandoli

e associandoli in gruppi per mezzo degli spazi esterni defi niti dalla dinamica del “nastro”,

che a tratti si fa basamento degli edifi ci e a tratti e’ copertura.

Grande importanza e’ data agli spazi all’ aperto nella valorizzazione architettonica dell’area e

nella creazione di una organizzazione a scala “urbana” del Centro civico che in questo modo non

rimane solo un edifi cio isolato ma assorbe parte della vita del quartiere e si vitalizza, venendone

permeato tutto.

Ered

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav