© dapstudio / elena sacco - paolo danelli . Published on March 07, 2005.
Inquadramento del progetto: un sistema integrato di attività lungo l’Olona e riqualificazione del lungofiume
© dapstudio / elena sacco - paolo danelli . Published on March 07, 2005.
L’intervento riguarda il recupero di un edificio industriale dismesso che si affaccia lungo il fiume Olona a Castellanza e rientra nel programma di riqualificazione del lungofiume.
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L’edificio industriale, che ospitava il candeggio della manifattura Tosi, da oltre trenta anni non era più utilizzato a scopi industriali: il progetto ha previsto la conversione delledificio in nuova sede per la Biblioteca Civica con annesso spazio espositivo/conferenze e la riqualificazione delle aree esterne attigue.
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Uno dei primi obiettivi dellintervento è stato quello di creare una cerniera in grado di connettere il centro cittadino con il sistema di presenze che si attestano lungo lOlona.
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LOlona, infatti, è stato negli anni oggetto di sfruttamento da parte delle attività industriali che erano sorte lungo le sue sponde: con la dismissione di molte di queste è oggi in atto una progressiva riconversione di tali aree.
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Sui due lati del fiume si attestano, infatti, alcune presenze significative: lUniversità LIUC con il parco retrostante, la Clinica Mater Domini, il Centro Anziani di via Bettinelli, la Sala Feste Comunale
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LAmministrazione intende fare in modo che il processo di trasformazione del lungofiume diventi unoccasione per ripensare la città, creando un sistema integrato tra le attrezzature, in parte esistenti e in parte da realizzare, che lOlona intercetta lungo il suo percorso.
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Biblioteca Civica e città di piccole dimensioni: un nuovo centro per la città
© dapstudio / elena sacco - paolo danelli . Published on March 07, 2005.
La Biblioteca, con gli spazi esterni antistanti, rappresenta un nuovo centro simbolico e reale della città, in grado di rispondere sia a bisogni informativi sia all’esigenza di occupare in modo intelligente il tempo libero.
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Tali necessità si fanno ancora più forti in un centro di medie dimensioni dove l’offerta di valide alternative, in questo senso, è meno ricca e varia: la Biblioteca Civica si configura, quindi, come polo dell’informazione, della cultura e del tempo libero, luogo di incontro e di vita sociale dove trascorrere parte del tempo libero.
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In questo senso obiettivo peculiare del progetto è stato quello di proporre una nuova modalità di approccio e di relazione dei cittadini con la cultura e l’informazione, in grado di generare un senso di appartenenza e riconoscimento.
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La Biblioteca ospita, accanto ad aree per la lettura o la consultazione, angoli per conversare o spazi per riunirsi.
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In particolare la programmazione delle ore serali anima gli spazi al piano terra con concerti, conferenze, esposizioni. Lilluminazione colorata dei serramenti contribuisce ad alterare la percezione degli spazi interni che acquistano unatmosfera ovattata adatta ad ospitare tali attività.
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Trasformazione dellex manifattura Tosi: il progetto architettonico
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Il progetto mantiene ed evidenzia le caratteristiche fondamentali delledificio industriale depoca, un corpo semplice su due livelli, in mattoni a vista e tetto piano.
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Le superfici esterne in mattoni sono state ripulite così come tutti gli elementi originari in cemento (gronde e cornici delle finestre).
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Il nuovo intervento si focalizza su alcuni elementi caratterizzanti che si sovrappongono in modo non-mimetico all’esistente senza snaturarne le peculiarità.
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Esternamente i bowindows in acciaio e vetro, inseriti nelle bucature dei serramenti preesistenti (già rimossi in un precedente intervento), acquistano il valore di schermi utilizzati come strumenti di comunicazione e diventano, di volta in volta, supporto per proiezione di parole e immagini, bacheche per esposizioni in duplice rapporto con esterno/interno o semplici lampade colorate protese verso la città (i bowindows di notte sono illuminati da luci che cambiano, gradualmente, di colore). “Dentro” e “fuori” sono in costante rapporto visivo: le grandi aperture inquadrano e proiettano allesterno frammenti degli spazi interni mentre, verso linterno, i bowindows, con il variare della loro illuminazione, rendono mutevole la percezione degli spazi.
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Il progetto prevede al piano terra una zona ingresso – reception, una sala per conferenze ed esposizioni, un bar e magazzini.
Il piano superiore è invece un ampio spazio aperto destinato alla Biblioteca.
In contrapposizione con la geometria ortogonale del volume, gli spazi interni si organizzano intorno a forme e volumi disposti liberamente nello spazio, concepiti come isole funzionali che galleggiano autonome e, tuttavia, in reciproco rapporto, secondo la logica dellarcipelago.
Elementi organizzatori dellimpianto distributivo sono i volumi definiti isole funzionali: la Sala PC, la Sala della collezione di libri antichi Pomini, le aree reference e reception
Tali volumi si staccano nettamente dal contenitore industriale anche per la scelta dei materiali utilizzati: smalti e vetri colorati, policarbonato e mdf antracite colorato in pasta creano netti contrasti con la matericità e le imperfezioni del mattone originario mantenuto in facciata.
Comparsa dei nuovi media.
La realizzazione di un nuovo contenitore per la Biblioteca Civica è stata unoccasione per ripensare anche il servizio offerto ai cittadini.
La multimedialità rappresenta una modalità strategica di incontro tra cittadino e informazione: accanto a libri e riviste sono stati collocati dischi, cd, video, cassette e software.
Questi materiali configurano la biblioteca come moderna e dinamica e attraggono pubblico, in particolare i giovani.
La multimedialità risulta, infatti, uno degli aspetti di offerta culturale che più sono in grado di attrarre l’utenza poco propensa ad utilizzare i servizi bibliotecari classici.
Lo spazio fisico della Biblioteca ha dovuto, quindi, rispondere a nuove esigenze di interazione e contemporaneamente di isolamento.
La sovrapposizione delle diverse modalità è stata gestita con la creazione di ambiti particolari quali il tunnel in policarbonato con postazioni pc per la consultazione veloce, la saletta con postazioni per consultazioni più approfondite, la sala studio o la sala Pomini che consentono di isolarsi pur mantenendo un rapporto visivo con il resto degli spazi.
Le aree esterne
Le aree esterne attigue alla Biblioteca sono caratterizzate da un disegno semplice e da pochi elementi che organizzano i percorsi e le aree di sosta.
Lidea è stata quella di recuperare le aree di risulta preesistenti restituendole alla città in quanto suolo pubblico liberamente fruibile. Non si tratta, dunque, di una piazza vera e propria ma di un tratto di lungofiume che diventerà parte di un sistema più ampio.
Verso il fiume è stato realizzato un grande vassoio derba che appare sollevato da terra. Tale soluzione porta in primo piano un elemento naturale che normalmente viene utilizzato come sfondo o come elemento di completamento del progetto: la scelta progettuale è stata quella, invece, di trattare il verde come un materiale per costruire, di artificializzare lelemento naturale rendendolo parte integrante dellidea di progetto.
I materiali utilizzati esternamente sono il cemento lavato per la pavimentazione e lacciaio corten per gli elementi in metallo quali la vasca derba e le alzate dei gradini.