© APIUCARCHITETTI . Pubblicata il 31 Marzo 2004.
1. Criteri ed impostazioni generali.
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Il progetto cerca di affrontare il tema della biblioteca civica non solo dal punto di vista funzionale, bensì come monumento. La scarsità di luoghi rappresentativi nelle città dell hinterland milanese richiede unattenzione maggiore nei confronti degli spazi pubblici urbani. In modo particolare le situazioni in cui si sovrappongono il pensiero e la progettazione di epoche distanti fra loro, inducono a ipotizzare un ruolo centrale per ledificio pubblico quale la biblioteca. La nuova biblioteca non sarà solo quindi un prezioso arricchimento culturale in sé per la popolazione, ma anche un edificio simbolo, in cui riconoscersi, per sentirsi partecipi e per tentare la via di una monumentalità diffusa.
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2. I luoghi del progetto.
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Il Progetto si cardina sullasse di simmetria del vecchio asilo che funziona da vera spina dorsale per il nuovo complesso. Lasse centrale è un vero percorso lungo il quale si dispone una sequenza di spazi differenti, fortemente caratterizzati.
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Il primo spazio è la terrazza allaperto, basamento delledificio, già podio dei templi greci e sagrato della cattedrale. Questo luogo, che distacca dalla quota stradale ledificio, è il primo simbolo della monumentalità auspicata e costringe il cittadino che inizia il suo percorso ( fisico ma anche metaforico) nella biblioteca, ad elevarsi, a staccarsi, anche se di poco, dalla carreggiata stradale.
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Latrio di ingresso è il primo luogo chiuso, funge da filtro tra lesterno e linterno. Proseguendo lungo il percorso si arriva nel luogo della sorpresa, equivalente delle cupole centrali nei musei dellottocento: un grande invaso, uno spazio a tutta altezza, forma dentro la forma, illuminato da un oculo vetrato in copertura. Qui si affacciano gli ingressi della zona espositiva, servita direttamente dallesterno mediante laccesso carrabile, e dellaula polivalente (tot. mq.84).
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Proseguendo il percorso lungo lasse ci si trova in un altro luogo di snodo, funzionale e geometrico: qui insistono reception, corpo scale e ascensore, primo gruppo servizi; qui si separa il secondo asse, giacitura della nuova edificazione, segno morfologico della parte più settentrionale dellisolato urbano.
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Si configura quindi una sorta di transetto che raccoglie tutti i servizi.
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Proseguendo oltre, sempre lungo lasse, si percorre uno spazio a tutta altezza, coperto da un lucernario, lungo il quale si affacciano le varie attività della biblioteca. Nel corpo esistente trovano posto i banchi per la ricerca darchivio (mq.50) ed una sala lettura (mq.35). Nel corpo nuovo trova luogo la sala consultazione vera e propria, a scaffale aperto (mq.70). Qui si trova la scala di accesso al piano ammezzato, che copre solo parte della sala consultazione e ne completa gli spazi (mq.45).La scaffalatura disponibile raggiunge i 120 metri lineari con altezza 220 cm.
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Proseguendo ulteriormente nel percorso rettilineo si esce dalledificio e si giunge al giardino rotondo, vero luogo di raccoglimento ed astrazione, dove è possibile dedicarsi alla lettura. Le siepi di carpino topiato (Carpinus betulus) costruiscono la forma accogliente, le fronde dei ciliegi selvatici (Prunus avium) producono riparo e cadenzano il passare delle stagioni trasformandosi, come una vera enciclopedia fatta di fogliame, fiori e frutti può mostrare.
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Il percorso rettilineo, che qui si conclude dal punto di vista funzionale e formale, potrebbe avere ulteriore proseguo in un giardino dei profumi, ad arricchire ulteriormente il corpus di sapere contenuto negli edifici. Le aiuole sono monospecifiche con fiori e arbusti colorati ed odorosi (Chrysanthemum leucanthemum, Lavandula spica, Rhododendron spp, Rosa spp, Magnolia).
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Tornando nelledificio troviamo al primo piano le altre funzioni della biblioteca. Nel corpo dellex asilo gli uffici per la gestione e la direzione dellorganico (mq.57) ed una sala multimediale (mq.42). Non si può dimenticare come anche le nuove tecnologie abbiano ormai una parte rilevante nella gestione, nella diffusione, nellaggiornamento e nella conoscenza vera e propria della cultura. Per questo motivo è ipotizzabile la cablatura di tutto ledificio. Nellala est, sempre di vecchia edificazione trovano spazio le associazioni culturali e/o aule studio (mq.65).
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Nella nuova edificazione, oltre al secondo gruppo di servizi igienici, si trova una grande sala lettura, utilizzabile in alternativa come sala conferenze (mq.75).
Il piano interrato svolge tutte le funzioni di deposito e impiantistiche necessarie (tot. mq.220).
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