Edificio 21
Il recupero della facciata su via Morimondo è stato il primo obbiettivo per ristabilire e restituire alla città il godimento di una carattere edilizio di grande qualità.
La facciata in mattoni è stata ripristinata con un lavaggio ad alta pressione ma privo di sabbie erosive che avrebbero cancellato la patina del tempo.
Tutti gli infissi sono stati riproposti in profili di ferro aggiungendo partizioni saldate del tutto simili ai serramenti originari. Il colore scelto è un grigio chiaro, fedele ai cromatismi rinvenuti durante i lavori.
Gli elementi a sporto, quali archi e lesene sono stati ricostruiti e intonacati con un colore grigio sabbia.
La facciata è stata ulteriormente valorizzata demolendo le tettoie ed i ripostigli costruiti negli anni 60, regalando così lintero fronte alla strada, che è filtrata dalledificio da una fascia verde e da una leggera cancellata in ferro. Tutte le lattonerie sono in rame.
Lelemento con facciata curva, parte del più importante passo carraio dellintera area, è stato recuperato in tutta la sua espressività eliminando le aperture dutilità e, nel rispetto delle prescrizioni volute dal confronto con la commissione edilizia, è stato rivestito in mattonelle di clinker. Il colore prescelto è stato un bianco ghiaccio, in modo da esaltarne la forma in contrasto con la parete in mattoni.
Varcando il grande portale del numero 26, segno forte dellingresso storico alla fabbrica, si accede allinterno dellarea dove, dopo le demolizioni delle tettoie di fortuna , in particolare di quella tra i corpi nord e sud, la corte originaria delledificio 21 è stata ripristinata.
Il corpo di collegamento è stato completamente rivisto inserendovi un nuovo vano scala ed un impianto ascensore che, collegando verticalmente i diversi piani, serve un ballatoio in ferro agganciato alle facciate, quasi a sottolinearne il suo carattere dutilità. E, infatti, affidata a questultimo la possibilità distributiva delle unità immobiliari, alternativa ai tagli duplex e triplex accessibili sempre dal piano terra.
Il corpo a Nord ha avuto un intervento di rifacimento delle facciate intonacate ripristinando le partizioni originali delle bucature e inserendo infissi con le stesse caratteristiche di quelli utilizzati per il corpo sud.
Un disegno accurato di superfici a prato con poche ma importanti piantumazioni completa le sistemazioni esterne
Francesco Spadaro