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Cesano Boscone (MI), Italia

Sala Consiliare, Piazza E Spazi Pubblici

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Edificio residenziale sulla piazza

Il progetto riguarda edifici e spazi aperti del centro antico di Cesano Boscone, un comune dell’hinterland milanese.

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La sala Consiliare vista dall'ingresso alla corte

Nelle carte settecentesche del

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Fontana 1

Catasto di Carlo VI il centro urbano di Cesano Boscone appare costituito da una aggregazione di strutture edilizie a corte sviluppate lungo la

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Fontana 2, sorgente

strada principale (attuale via Dante) che da Milano, biforcandosi, si dirigeva da una parte verso Muggiano e dall’altra verso Corsico.

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Particolare fontana

In particolare il luogo di progetto è una corte, quella di villa Marazzi, costruita nel Settecento in prossimità di una precedente palazzina

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Porticato della Biblioteca Pubblica

sforzesca.

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Vista della Piazza

Il complesso edilizio, documentato nel volume Ville della Provincia di Milano di S. Langè, è vincolato ai sensi della legge 1089 del 1939. La corte, di forma all’incirca trapezoidale, è caratterizzata dall’edificio padronale, con porticato centrale a cinque fornici, che ne costituisce un lato. La base minore della corte è occupata dal suo prolungamento, nel quale si apre l’androne d’ingresso. Questo è allineato con un secondo ingresso monumentale posto a fianco del fabbricato ad un solo piano, probabilmente le vecchie scuderie, aperto in grandi arconi. Un vialetto prospettico prosegue oltre la cancellata fino all’antica strada Corsico-Muggiano.

La casa padronale è stata di recente restaurata come sede per attività sociali e culturali del Comune. Di fronte ad esso, in luogo di fabbricati minori rustici preesistenti, è stato costruito intorno alla metà degli anni ottanta, un edificio per uffici e negozi. Il progetto che qui viene presentato affronta differenti temi: quello della trasformazione della corte in pubblica piazza; quello della riforma dell’edificio per uffici e negozi, che viene ridestinato all’uso residenziale; quello infine del restauro del fabbricato delle ex-scuderie, che viene adibito a nuova sala consiliare.

Il progetto per la piazza vuole mantenere il carattere che le è proprio, cioè quello di una corte della campagna lombarda con due accessi: l’androne d’ingresso dalla strada e il cancello opposto, sull’asse del parco e della campagna.

Pertanto l’intervento di trasformazione si fonda su pochi elementi significativi ed essenziali.

Innanzitutto la pavimentazione della piazza, che è realizzata in graniglia di granito rosa di Baveno, fa riferimento alle colonne del portico settecentesco sia nella scelta del materiale, sia nel disegno definito dalle liste in beola grigia fiammata.

Il pavimento di accesso alla sala consiliare, anch’esso in lastre di beola fiammata disposte in corsi di larghezza variabile, definisce lo spazio di una sorta di sagrato che precede l’aula civica e ne costituisce il tramite con la piazza pubblica; le stesse panche in beola affermano la continuità verso l’esterno dei muri perimetrali che formano le testate del fabbricato delle ex-scuderie.

I lampioni, posti su basi quadrate in beola e allineati con le colonne del portico, sottolineano l’antico percorso dalla città alla campagna, la cui memoria è evocata dall’unica presenza arborea prevista nella piazza, un sorbo d’alto fusto.

La fontana, dalla forma allungata, è disposta linearmente secondo l’andamento dei fontanili che solcavano l’area agricola estesa intorno all’originario centro urbano. Inoltre definisce l’asse principale della piazza e costituisce l’elemento di separazione tra lo spazio pubblico e quello della residenza.

La fontana è costituita da un doppio muro in mattoni a vista formati a mano, che contiene un sottile corso d’acqua rettilineo; questo canale origina da una vasca quadrata in graniglia di cemento posta sulla testata nord del manufatto, scorre all’altezza di 1,20 m e conduce l’acqua fino a farla cadere in un bacino a forma di specchio rettangolare bordato da un cordolo in massello di beola. Il lato del muro in mattoni rivolto verso la piazza, è caratterizzato da una serie di otto nicchie rettangolari, sul fondo delle quali si forma un velo d’acqua che sgorga da feritoie orizzontali e cade nella grande vasca sottostante.

Walk

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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