Edificio residenziale sulla piazza
© Marco Robecchi . Pubblicata il 08 Aprile 2004.
Il progetto riguarda edifici e spazi aperti del centro antico di Cesano Boscone, un comune dellhinterland milanese.
La sala Consiliare vista dall'ingresso alla corte
© Marco Robecchi . Pubblicata il 08 Aprile 2004.
Nelle carte settecentesche del
Fontana 1
© Marco Robecchi . Pubblicata il 08 Aprile 2004.
Catasto di Carlo VI il centro urbano di Cesano Boscone appare costituito da una aggregazione di strutture edilizie a corte sviluppate lungo la
Fontana 2, sorgente
© Marco Robecchi . Pubblicata il 08 Aprile 2004.
strada principale (attuale via Dante) che da Milano, biforcandosi, si dirigeva da una parte verso Muggiano e dallaltra verso Corsico.
Particolare fontana
© Marco Robecchi . Pubblicata il 08 Aprile 2004.
In particolare il luogo di progetto è una corte, quella di villa Marazzi, costruita nel Settecento in prossimità di una precedente palazzina
Porticato della Biblioteca Pubblica
© Marco Robecchi . Pubblicata il 08 Aprile 2004.
sforzesca.
Vista della Piazza
© Marco Robecchi . Pubblicata il 08 Aprile 2004.
Il complesso edilizio, documentato nel volume Ville della Provincia di Milano di S. Langè, è vincolato ai sensi della legge 1089 del 1939. La corte, di forma allincirca trapezoidale, è caratterizzata dalledificio padronale, con porticato centrale a cinque fornici, che ne costituisce un lato. La base minore della corte è occupata dal suo prolungamento, nel quale si apre landrone dingresso. Questo è allineato con un secondo ingresso monumentale posto a fianco del fabbricato ad un solo piano, probabilmente le vecchie scuderie, aperto in grandi arconi. Un vialetto prospettico prosegue oltre la cancellata fino allantica strada Corsico-Muggiano.
La casa padronale è stata di recente restaurata come sede per attività sociali e culturali del Comune. Di fronte ad esso, in luogo di fabbricati minori rustici preesistenti, è stato costruito intorno alla metà degli anni ottanta, un edificio per uffici e negozi. Il progetto che qui viene presentato affronta differenti temi: quello della trasformazione della corte in pubblica piazza; quello della riforma delledificio per uffici e negozi, che viene ridestinato alluso residenziale; quello infine del restauro del fabbricato delle ex-scuderie, che viene adibito a nuova sala consiliare.
Il progetto per la piazza vuole mantenere il carattere che le è proprio, cioè quello di una corte della campagna lombarda con due accessi: landrone dingresso dalla strada e il cancello opposto, sullasse del parco e della campagna.
Pertanto lintervento di trasformazione si fonda su pochi elementi significativi ed essenziali.
Innanzitutto la pavimentazione della piazza, che è realizzata in graniglia di granito rosa di Baveno, fa riferimento alle colonne del portico settecentesco sia nella scelta del materiale, sia nel disegno definito dalle liste in beola grigia fiammata.
Il pavimento di accesso alla sala consiliare, anchesso in lastre di beola fiammata disposte in corsi di larghezza variabile, definisce lo spazio di una sorta di sagrato che precede laula civica e ne costituisce il tramite con la piazza pubblica; le stesse panche in beola affermano la continuità verso lesterno dei muri perimetrali che formano le testate del fabbricato delle ex-scuderie.
I lampioni, posti su basi quadrate in beola e allineati con le colonne del portico, sottolineano lantico percorso dalla città alla campagna, la cui memoria è evocata dallunica presenza arborea prevista nella piazza, un sorbo dalto fusto.
La fontana, dalla forma allungata, è disposta linearmente secondo landamento dei fontanili che solcavano larea agricola estesa intorno alloriginario centro urbano. Inoltre definisce lasse principale della piazza e costituisce lelemento di separazione tra lo spazio pubblico e quello della residenza.
La fontana è costituita da un doppio muro in mattoni a vista formati a mano, che contiene un sottile corso dacqua rettilineo; questo canale origina da una vasca quadrata in graniglia di cemento posta sulla testata nord del manufatto, scorre allaltezza di 1,20 m e conduce lacqua fino a farla cadere in un bacino a forma di specchio rettangolare bordato da un cordolo in massello di beola. Il lato del muro in mattoni rivolto verso la piazza, è caratterizzato da una serie di otto nicchie rettangolari, sul fondo delle quali si forma un velo dacqua che sgorga da feritoie orizzontali e cade nella grande vasca sottostante.
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