L’unità immobiliare si trova nel pieno centro di Bologna, in una poco trafficata via che collega le importanti via San Felice e via del Pratello.
L’unità indipendente costituisce il secondo ed ultimo piano del corpo secondario di un palazzo, costruito intorno al 1920 dall’ing. Giulio Marcovigi su commissione dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, di recente dichiarato di interesse storico e documentale dalla Soprintendenza per i beni architettonici di Bologna. L’unità abitativa non presentava particolari pregi rispetto al più importante corpo su via del Pratello, se non nel medesimo utilizzo di materiali ed apparati decorativi presenti nel vano scala, di collegamento e accesso all’unità dalla strada, e nel valore documentale degli aspetti tipologici della struttura.
La complessa dotazione impiantistica è stata distribuita sfruttando l’intercapedine creata attraverso la posa di un pavimento galleggiante in travertino e con la realizzazione di un più basso controsoffitto lungo i percorsi di distribuzione preesistenti.
L’obiettivo ambizioso era quello di creare un luogo ideale dove soggiornare a Bologna, ristrutturando l’immobile a misura d’ospite, ricreando poche, silenziose e spaziose camere dotate di tutti i confort tecnologici, coniugando l’essenza dell’ospitalità e le relazioni umane con il rispetto della privacy e dell’indipendenza.
Cuore del progetto, la versatilità dello spazio comune, che può trasformarsi, di volta in volta, in un punto d’accoglienza, in luogo d’incontro, in sala colazione.