Photo: © Luigi Latini
© Sven-ingvar Andersson . Published on April 15, 2008.
*Alla sua diciannovesima edizione, il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino designa per il 2008 il Museumplein, Amsterdam, Paesi Bassi.
Photo: © Massimo Venturi Ferriolo
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Museumplein, il campo dei musei di Amsterdam, è uno spazio aperto cruciale per
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la città e per le istituzioni culturali che vi si affacciano, testimone di una modificazione radicale, promossa dallAmministrazione Pubblica e disegnata dal paesaggista
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Sven-Ingvar Andersson. Museumplein si è sempre presentato come unarea complessa
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sia per la propria vastità circa 8 ettari sia per le distanze che separano gli edifici pubblici che vi insistono, come il Rijksmuseum, il Concertgebouw e i musei Stedelijk
Disegno: © Sven-Ingvar Andersson
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e Van Gogh, edifici concepiti dando le spalle allo spazio comune, determinando così lesigenza di ripensare i percorsi e rovesciare gli ingressi.Negli anni novanta la Municipalità Sud di Amsterdam decide di procedere a un riordino-riqualificazione dellarea. LAmministrazione Pubblica ha designato un proprio consigliere e una commissione di tre esperti di chiara fama per scegliere il progettista cui affidare lincarico, che comportava la capacità di concepire soluzioni di forte identità, di coordinare i vari uffici pubblici e di ascoltare e dare risposta alle domande degli abitanti. Cosa che puntualmente accade nei sette anni (1992-1999) in cui il paesaggista scandinavo Sven-Ingvar Andersson, coadiuvato dallurbanista olandese Stefan Gall, si occupa della radicale trasformazione di Museumplein. Nelle parole di Andersson Museumplein
Disegno: © Sven-Ingvar Andersson
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è locchio del ciclone al quale dà corpo e anima la città di Amsterdam. Il suo intento
Disegno: © Sven-Ingvar Andersson
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è creare un recipiente vuoto disponibile a essere colmato di vitalità fisica e spirituale, per dar vita a un dialogo tra le istituzioni culturali presenti sul campo e il cielo sovrastante. Il campo dei musei è oggi di nuovo al centro della riflessione dellAmministrazione Pubblica e richiede ogni giorno cure amorevoli. La giuria rivolge un appello ai responsabili di questo luogo, fiduciosa che sapranno misurare cure, attenzioni e regole adeguate a salvaguardare la sua forma e a rafforzare il suo messaggio universale di nobile semplicità.
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Testo di Sven-Ingvar Andersson
Disegno: © Sven-Ingvar Andersson
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Museumplein è un nome molto appropriato per larea compresa tra il Rijksmuseum
Disegno: © Sven-Ingvar Andersson
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e il Concertgebouw. Appropriato sia perché molti musei si affacciano su questo vasto spiazzo, sia perché il termine plein descrive con precisione lampia spianata.
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Si tratta di un notevole elemento dellarea urbana, senza uguali ad Amsterdam, come sarebbe senza uguali in qualsiasi altra città europea di queste dimensioni e della stessa epoca. Questarea, adiacente al brulichio del centro cittadino, è in sorprendente contrasto con limmagine che peraltro Amsterdam dà di sé proprio in relazione alle sue dimensioni in scala ridotta e alla sua intimità.
Image: proprietà Beata Andersson, fotografia Torben Petersen, marzo 2008
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Se si raggiunge questa spianata arrivando dal Rijksmuseum o dalla Lairessestraat,
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si ha una sensazione di libertà e limpressione di respirare subito meglio alla sola vista
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del grande prato verde che ci si trova davanti. Questa sensazione è enfatizzata dal fatto che sulla grande area si intravvedono solo pochi e piccoli elementi.
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Cè il grande prato, ci sono gli imponenti gruppi di alberi piantati in rigoroso ordine geometrico e i grandi edifici più o meno nascosti dalla vegetazione. Nientaltro. Larea
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è tagliata da un ampio viale, con traffico nelle due direzioni, e attualmente ci sono troppi grossi autobus parcheggiati lungo le vie e sotto gli alberi.
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Alcune importanti modifiche a questa situazione sono state definite in un promemoria del 1992 per Museumplein. Sono infatti previsti, oltre alleliminazione del viale che
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taglia in due la zona, lampliamento dei musei Stedelijk e Van Gogh e la costruzione
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di parcheggi sotterranei per ospitare un gran numero di veicoli. Si tratta di modifiche
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che influiranno su Museumplein, e scopo dellincarico assunto è che queste modifiche abbiano un effetto positivo.
Il mio primo principale obiettivo è di conservare e rafforzare la sensazione di libertà e
di luogo aperto. I nuovi edifici occuperanno ovviamente un bel po di spazio, ma chiederò agli architetti di conferire loro una forma astratta, in modo che possano essere percepiti come elementi del paesaggio piuttosto che come edifici ordinari di uno, due o tre piani.
E, cosa essenziale, la grande spianata, con leliminazione del viale che attualmente lattraversa, apparirà come un complesso unitario.
In avvenire si potrà continuare a usare questo luogo per manifestazioni, dimostrazioni
e altri eventi, ma senza entrare in conflitto con le strutture del traffico.
Il parcheggio sotterraneo per auto e bus avrà un impatto sia negativo che positivo. Dovranno essere eliminati molti alberi. Spero che molti di essi possano essere trapiantati, creando nuove prospettive e nuovi effetti, ad esempio in prossimità del Concertgebouw. Fortunatamente sono tigli e quindi più facili da trapiantare rispetto ad altri alberi. Probabilmente la conseguenza più pesante sarà lo scombussolamento dovuto ai lavori in corso.
Unaltra conseguenza dei parcheggi sotterranei sarà la realizzazione dei relativi accessi, ma anchessi verranno progettati con cura allo scopo di aumentare la sensazione di benessere degli automobilisti anche dopo che saranno usciti dalla loro vettura.
Tuttavia il più grande vantaggio di questi parcheggi sotterranei sarà quello di diminuire
al massimo il numero di automobili parcheggiate nelle vie adiacenti.
È ancora troppo presto per dire qualcosa di definitivo sulla futura messa a punto
del progetto e sulle ulteriori funzioni che avrà questo luogo, ma sarà certamente
una buona idea creare degli spazi che permettano un uso più intimo del parco. Tuttavia queste realizzazioni non dovranno sminuire la sensazione predominante di grande spianata. Qui deve esserci silenzio, cielo aperto, compostezza e tranquillità, al contrario dellatmosfera che caratterizza il Vondelpark. In particolari occasioni, deve comunque essere possibile trasformare il luogo in un mercato affollato, o in un enorme teatro, una grande fiera o un palcoscenico per grandi raduni.
Questa ampia spianata comune sarà sempre piena di luce e, come qualsiasi altro spazio aperto, rifletterà le condizioni atmosferiche: il sole, la pioggia e la neve saranno più veri che
in qualsiasi altro luogo di Amsterdam. Tutto questo farà di questa plein lattrazione vera
e propria, che prenderà il posto del Rijksmuseum il quale ora ha invece il ruolo predominante.
Nel corso di questi ultimi mesi ho cercato di immedesimarmi nellatmosfera della città,
in questo luogo e tra la gente: le diverse impressioni si sono lentamente fuse tra loro,
sono emerse idee poi scomparse e riemerse in nuova versione, ma ora sono del parere che abbiamo trovato una soluzione atta a essere presentata, discussa e ulteriormente sviluppata.