L intervento è chiamato a dare risposta a un programma funzionale e simbolico complesso, applicato a una parte della città di Firenze, finora marginale, chiamata oggi ad ospitare importanti e prestigiose istituzioni pubbliche. Larea in cui è prevista la costruzione del Nuovo Auditorium, posta lungo la linea di faglia che separa la Firenze verde da quella di pietra, gioca infatti un delicato ruolo di integrazione tra le diverse parti della città. A questo problema il progetto risponde con gli strumenti della progettazione urbana e della forma architettonica.
Il progetto si articola almeno su tre piani distinti, per ognuno dei quali è chiamato a dare differenti risposte di scala.
Alla scala urbana il progetto è stato pensato per aumentare la dotazione dello spazio pubblico ed operare unefficace riconnessione tra la città ed il parco delle Cascine. Questo ambizioso obiettivo è perseguito nel progetto qui presentato attraverso la realizzazione di unestesissima dotazione di spazio pubblico che a varie quote tra di loro raccordate con un vasto piano inclinato, mette a sistema le nuove volumetrie dei due auditorium, della cavea allaperto e di una serie di giardini interni ed a copertura delle volumetrie, sino a costituire la condizione di un vero e proprio Parco artificiale raccordato con quello naturale attraverso un ponte pedonale che a sudovest supera il fosso Macinante.
Alla scala del contesto locale il nuovo progetto è pensato per realizzare un esteso complesso culturale, il parco della Musica e della Cultura appunto, allinterno del quale sono messe a sistema le nuove imponenti dotazioni degli auditorium e dei servizi connessi con le importanti volumetrie preesistenti(Leopolda) e di possibile nuova realizzazione (nuovo Palazzo dei Congressi), sino a realizzare una nuova centralità urbana dedicata alle attività culturali e musicali.
Alla scala architettonica il progetto è pensato per assicurare le migliori dotazioni di un polo musicale di primaria importanza, attraverso unofferta prestazionale rilevantissima e di assoluta eccellenza sul piano della musica lirica, concertistica, da camera e rock, in un complesso realmente polifunzionale e flessibile sul piano delle variegatissime potenzialità duso.
Linsieme degli spazi e dei luoghi espressamente dedicati alla musica descrive un luogo di grande valore urbano e paesaggistico, un sistema di terrazze e di spazi aperti schiettamente toscano, destinato a raccordarsi sul piano urbanistico, architettonico e visivo con limmediato intorno costruito e con lintera città di Firenze.
Le sale musicali
Il progetto delle sale acustiche costituisce il tema centrale nella concezione di un moderno auditorium.
Il progetto delle due sale da musica è eseguito in conformità ai principi e agli standards che sono oggi universalmente acquisiti. Questi principi sono essenzialmente:
La reciproca indipendenza e separazione strutturale delle due sale acustiche, nonché la loro relativa lontananza.
Lindipendenza strutturale della sala acustica dallinvolucro esterno, necessità dettata dal bisogno di limitare le interferenze esterne e i disturbi del rumore circostante.
La concezione architettonica e distributiva della sala come box in the box, come scatola nella scatola, condizione che garantisce isolamento e buona risposta alle performances acustiche richieste ed alle convenienze distributive.
Nellelaborare il progetto acustico dellAuditorium di Firenze, si è tenuto conto della richiesta avanzata nel Bando di Gara di poter fruire contemporaneamente, senza limitazioni, delle varie sale da Musica: la Sala Grande, la Sala Piccola ed anche la Cavea sovrastante la Sala Grande.
La Grande sala da 2000 posti è contenuta allinterno di un grande volume stereometrico inclinato, largo 38 m., lungo circa 43 m. ed alto circa 19 metri., inserito allinterno del grande piano inclinato ascendente.
La Sala piccola, da 1000 posti, è caratterizzata da una grande flessibilità duso, prevalentemente destinata alla musica concertistica.
Grazie alla sua particolare conformazione, la sala è inoltre sezionabile in due grandi settori di circa 500 posti cadauno.
La Cavea capace di contenere 2600 spettatori è stata posizionata in copertura della Sala 2000, ad integrazione e conclusione dellesteso sistema di piazze, terrazze e belvedere, che costituisce la vera e propria anima del progetto. La sua fruibilità, pertanto, non è relegata alla sola temporalità degli spettacoli, ma è estesa allintero arco della giornata, delle stagioni e dellanno. Le sue gradinate di pietra sono concepite come veri e propri salotti urbani alternati a porzioni trattate a piccolo giardino, offerti alluso continuo e libero del pubblico. La contigua presenza del complesso bar-caffeteria-ristorante, ne supporta la funzione di struttura adatta alla vita en plein air.
La localizzazione della Cavea ai piedi del grande volume della torre delle scene, inoltre, assicura funzionalità aggiuntiva alla struttura che potrà trovare, nella grande parete soprastante, una superficie estesissima per proiezioni, in grado di supportare al meglio qualsiasi sovrastruttura e qualsiasi grande evento spettacolare.
Sulla piazza dellAuditorium si stagliano, perfettamente allineati, sette grandi vetri, tre metri per tre, che fuoriescono dal suolo. Il numero dei vetri è lunico richiamo alla scala musicale. In ognuno di loro cè una forma di colore che si libra nel vuoto.
Ente Banditore: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Struttura di Missione per le Celebrazioni dei 150 anni dellUnità dItalia presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo
Committenza: ATI – SAC Società Appalti Costruzioni S.p.A. + IGIT S.p.A.
Progettazione Architettonica e Coordinamento generale alla progettazione:
Progettista capogruppo: ABDR Architetti Associati s.r.l., Prof. Arch. Maria Laura Arlotti, Prof. Arch. Michele Beccu, Prof. Arch. Paolo Desideri, Prof. Arch. Filippo Raimondo
Collaboratori: Arch. Maria Persichella (coordinamento operativo), Arch. Stefano Pieretti (coordinamento operativo), Arch. Livia Spanò, Arch. Massimo Barbera, Arch. Claudia Pagani, Arch. Angela Arnone, Arch. Camilla Calviello, Arch. Daria Dickmann, Arch. Cristina Greco (editing), Arch. Roberto Simeone (elaborazione grafica), Geom. Antonio Giglio, Arch. Angela De Vita, Arch. Alessandro Ciocci, Arch. Rocco Smaldone, Arch. Arianna Francioni, Arch. Alessia Piazza, Arch. Julia Forte, Arch. Cecilia Metella, Arch. Antonella Antonilli
Consulenza per lAcustica: MÜLLER BBM ,Ing. Jürgen Reinhold
Consulenza per i Sistemi Teatrali: Arch. Luigi Pizzi regista scenografo
Consulenza Artistica :Gregorio Botta artista
Consulenza per la prevenzione incendi: Ing. Giacomo Ruggeri
Progettazione Strutturale: ITALINGEGNERIA srl, Prof. Ing Silvio Albanesi, Ing. Manuela Vanenti, Ing. Tommaso Albanesi, Ing. Simone Senesi, Arch. Francesca Bertozzi
Consulenza Geologica e Geotecnica: DMS ENGINEERING SRL, Prof. Ing. Salvatore Miliziano
Progettazione Impiantistica: ENEC srl, ingegneria energetica e realizzazione impianti, Ing. Renato Tito, Ing. Danilo Cavaliere, Ing. Domenico del monaco, Ing. Simone Schowick