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Tavazzano con Villavesco (LO), Italia

IL GIARDINO SEGRETO

Architettura e paesaggio nel nuovo cimitero di Tavazzano

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PRIMO PREMIO – Concorso di progettazione per l’ampliamento del cimitero comunale di Tavazzano con Villavesco (Lodi).

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L’ampliamento del cimitero di Tavazzano sperimenta la riconsiderazione della relazione tra città dei vivi e luoghi dei morti, instaurando un legame inedito ed interessante tra architettura funeraria e paesaggio. Il progetto costruisce con intraprendenza la suggestione del cimitero-parco, dove alle esagerazioni individualistiche tipiche dei modelli latini si sostituisce una monumentalità diffusa, garbata, per certi versi “domestica”.

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Quale alternativa al tradizionale cimitero urbano densificato, la proposta disegna un intenso spazio verde, un luogo della rarefazione, una specie di prezioso giardino in cui essenze vegetali dispensano colori e profumi durante tutto l’anno. Qui, il progetto sviluppa un’immagine anticonvenzionale dello spazio cimiteriale, un luogo luminoso e trasparente, lieve e sospeso. La leggerezza è propria, prima di tutto, del limite. Il bordo, soglia di demarcazione tra suolo sacro e spazio della campagna abbandona ogni opacità occlusiva, ogni massiva caratterizzazione tradizionale per divenire diaframma attraversabile, non alle persone ma agli elementi naturali. Una cortina murata in laterizio a vista alta tre metri è per il suo 70% scavata da un motivo a “gelosia” che oltre a parlare il linguaggio puro ed essenziale dell’architettura rurale lodigiana dona al limite un’insolita e luminosa permeabilità. Il muro, simile ad un traforo, è percorso dalla luce e dalle brezze;

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I tre edifici, similmente a quanto accaduto per il recinto murato, spingono il proprio lessico progettuale verso i termini di un’apparente immaterialità: un portico ininterrotto, definito da un ordine “gigante” di esili pilastri in calcestruzzo a vista alti oltre cinque metri, allestisce un suggestivo spazio coperto al di sotto del quale, come frammenti, si dispongono i volumi in pietra e laterizio per la sistemazione dei loculi. Carattere differente dimostrano invece le cinque edicole private che, nel procedimento di recupero del preesistente fronte sud, si addossano alle cappelle già insediate nella parte più ad ovest del cimitero storico. I volumi prismatici, rivestiti interamente in pietra, assumono apparente sostanza monolitica.

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