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Legnano (MI), Italia

Biblioteca a Legnano

Concorso europeo di progettazione per il nuovo centro culturale di Legnano
Luca D'alessio, Diego Polese, Paolo Favole, Paolo Corbetta, Emilio Panzeri, Roberto Mascazzini

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L’area di progetto insiste all’interno del sistema degli insediamenti industriali nell’alveo del fiume Olona. Una sorta di città lineare, i cui confini si estendono ben oltre quelli della città, attiva per oltre un secolo a partire dalla prima metà dell’800, innervate oltre che dalla presenza del fiume dalle importanti infrastrutture presenti: come l’asse del Sempione, le Ferrovie dello Stato e Nord. Il progetto persegue un impianto planimetrico di tipo bipartito, il lato urbano, sufficientemente ermetico da garantire la necessaria protezione, presenta un rivestimento in materiale lapideo (porfido a spacco o la trachite grigia), materiali che ben si prestano ad essere utilizzati anche per la pavimentazione della piazza antistante e dei marciapiedi. Il lato opposto persegue una sorta di integrazione e continuità con il parco. L’orizzontalità del manto a prato piega e si corruga sino a diventare giardino pensile e copertura di parte del basamento. Entro il piano inclinato vengono aperti patii a quote -360 che permettono di dare luce e ventilazione naturale a gran parte degli ambienti posti al piano interrato. Pavimentazioni galleggianti in legno, arbusti tappezzanti e alberature a medio fusto costituiscono decoro ed ombreggiamento di tali spazi. L’accesso principale all’angolo Sud Ovest persegue la relazione e mediazione con la città. Non meno importante è l’accesso dal giardino pubblico attraverso un ballatoio sospeso. Gli ambienti destinati ad emeroteca e consultazione veloce, nonché quelli destinate ai bimbi e ragazzi hanno la possibilità di utilizzare dei parterre a diretto contatto con il giardino ed accessibili esclusivamente dall’interno, protetti da velari avvolgibili e sicurezze in cristallo. La parete interamente vetrata di tali ambienti è protetta da grigliati scorrevoli e tendaggi avvolgibili automatizzati. La sala conferenze ed anche gli ambienti bimbi/ragazzi sono configurabili (rapidamente) attraverso una serie di diaframmi scorrevoli e o a pacchetto. Al piano interrato sono collocati i depositi, studios, ristorante e spazi accessori. Dal basamento si libra, attraverso un taglio continuo ricavato con una finestra a nastro, un volume prismatico completamente rivestito in rame (o in lamiera di ottone patinata) ritagliato in modo da ottenere adeguate superfici illuminanti ed areanti. Il volume risulta anch’esso bipartito tra le gallerie degli scaffali e le sale di lettura. Questi ultimi sono distribuiti su quattro livelli longitudinali al corpo di fabbrica a ridosso del fronte strada, l’impianto è a doppia altezza con soppalco in modo da utilizzare meglio la notevole altezza di piano delle sale di lettura. Grandi sale di consultazione/studio/lettura sono ricavate nella parte Est del corpo di fabbrica godono di vista e illuminazione proveniente dal parco e zenitale, controllate da un doppio sistema: una griglia, traforata dall’andamento organico ad imitazione dell’intreccio scheletrico delle essenze arboree, velari avvolgibili in tessuto microforato controllati meccanicamente filtrano ulteriormente all’occorrenza la luce. Verso la piazza posta a sud viene collocata al I° piano la mediateca/fonoteca. In tale ambito oltre a postazioni singole a tavolo ed una stanza collettiva si propone l’uso di poltrone relax dotate di schermo e cuffie con vista sulla città. A Nord e a Ovest, verso la strada il volume si fa più compatto riducendo le forature ad eccezione di una grande apertura dalla quale è possibile scorgere i libri in bella vista: una sorta di segnale (luminoso nella notte) che indica inequivocabilmente la destinazione. Completano la dotazione di tale volume gli spazi per lo studio individuale sia nelle sale che in appositi box utilizzando la doppia altezza del soppalco. Infine sia al piano I che al II nella testata Nord sono previsti spazi ad ufficio, (in parte al anche piano terra ed interrato), anche qui si è beneficiato dell’impianto a doppia altezza. L’area di progetto insiste all’interno del sistema degli insediamenti industriali nell’alveo del fiume Olona. Una sorta di città lineare, i cui confini si estendono ben oltre quelli della città, attiva per oltre un secolo a partire dalla prima metà dell’800, innervate oltre che dalla presenza del fiume dalle importanti infrastrutture presenti: come l’asse del Sempione, le Ferrovie dello Stato e Nord. Il progetto persegue un impianto planimetrico di tipo bipartito, il lato urbano, sufficientemente ermetico da garantire la necessaria protezione, presenta un rivestimento in materiale lapideo (porfido a spacco o la trachite grigia), materiali che ben si prestano ad essere utilizzati anche per la pavimentazione della piazza antistante e dei marciapiedi. Il lato opposto persegue una sorta di integrazione e continuità con il parco. L’orizzontalità del manto a prato piega e si corruga sino a diventare giardino pensile e copertura di parte del basamento. Entro il piano inclinato vengono aperti patii a quote -360 che permettono di dare luce e ventilazione naturale a gran parte degli ambienti posti al piano interrato. Pavimentazioni galleggianti in legno, arbusti tappezzanti e alberature a medio fusto costituiscono decoro ed ombreggiamento di tali spazi. L’accesso principale all’angolo Sud Ovest persegue la relazione e mediazione con la città. Non meno importante è l’accesso dal giardino pubblico attraverso un ballatoio sospeso. Gli ambienti destinati ad emeroteca e consultazione veloce, nonché quelli destinate ai bimbi e ragazzi hanno la possibilità di utilizzare dei parterre a diretto contatto con il giardino ed accessibili esclusivamente dall’interno, protetti da velari avvolgibili e sicurezze in cristallo. La parete interamente vetrata di tali ambienti è protetta da grigliati scorrevoli e tendaggi avvolgibili automatizzati. La sala conferenze ed anche gli ambienti bimbi/ragazzi sono configurabili (rapidamente) attraverso una serie di diaframmi scorrevoli e o a pacchetto. Al piano interrato sono collocati i depositi, studios, ristorante e spazi accessori. Dal basamento si libra, attraverso un taglio continuo ricavato con una finestra a nastro, un volume prismatico completamente rivestito in rame (o in lamiera di ottone patinata) ritagliato in modo da ottenere adeguate superfici illuminanti ed areanti. Il volume risulta anch’esso bipartito tra le gallerie degli scaffali e le sale di lettura. Questi ultimi sono distribuiti su quattro livelli longitudinali al corpo di fabbrica a ridosso del fronte strada, l’impianto è a doppia altezza con soppalco in modo da utilizzare meglio la notevole altezza di piano delle sale di lettura. Grandi sale di consultazione/studio/lettura sono ricavate nella parte Est del corpo di fabbrica godono di vista e illuminazione proveniente dal parco e zenitale, controllate da un doppio sistema: una griglia, traforata dall’andamento organico ad imitazione dell’intreccio scheletrico delle essenze arboree, velari avvolgibili in tessuto microforato controllati meccanicamente filtrano ulteriormente all’occorrenza la luce. Verso la piazza posta a sud viene collocata al I° piano la mediateca/fonoteca. In tale ambito oltre a postazioni singole a tavolo ed una stanza collettiva si propone l’uso di poltrone relax dotate di schermo e cuffie con vista sulla città. A Nord e a Ovest, verso la strada il volume si fa più compatto riducendo le forature ad eccezione di una grande apertura dalla quale è possibile scorgere i libri in bella vista: una sorta di segnale (luminoso nella notte) che indica inequivocabilmente la destinazione. Completano la dotazione di tale volume gli spazi per lo studio individuale sia nelle sale che in appositi box utilizzando la doppia altezza del soppalco. Infine sia al piano I che al II nella testata Nord sono previsti spazi ad ufficio, (in parte al anche piano terra ed interrato), anche qui si è beneficiato dell’impianto a doppia altezza.

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Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

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