© mt.architects - Arch. Oliver Mantinger . Pubblicata il 23 Gennaio 2009.
Una biblioteca per Legnano.
Render arca
© mt.architects - Arch. Oliver Mantinger . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
Il concetto spaziale della biblioteca è generato dalla lettura del sito come “interfaccia” ( tra il centro di Legnano, il parco, il nuovo quartiere Ex-Cantoni, Legnanello): la biblioteca non e` un nucleo a se´ stante, ma un elemento di riconnessione urbana. L´immagine dell´edificio interpreta cosí il sito, dando vita a un landmark architettonico per la cittá che desta interesse e identificazione.
I flussi di percorsi, che si vogliono favorire e non interrompere, richiedono un livello d´ingresso trasparente, non una barriera fra due porzioni distinte della cittá. L´obiettivo è quello di minimizzare l´impatto a terra per creare un interno-esterno, l´elemento di interconnessione fra naturale e costruito. Il “pieno” della biblioteca sará allora un pieno sospeso, contrapposto allo specchio d´acqua antistante il lotto, anticipato da una piazza che è giá meno costruita e piú naturale, giá parco.
Protetta dal volume pieno al piano superiore, la vetrina della biblioteca raccoglie e arricchisce di nuovi significati i flussi pedonali, stimolando l´uso spontaneo e diretto attraverso facciate vetrate e ingressi in corrispondenza dei percorsi.
Il volume superiore l´arca è sospeso sul piano terra trasparente, l´open space catalizzatore dei flussi; con la scala in facciata è avvolto da un involucro permeabile alla luce e raccoglie tutto il patrimonio librario.
Entrambi sono come erosi dal parco, affacciati su di esso e ad esso collegati tramite il belvedere. All´interno, un unico percorso attraverso i libri, a diverse quote, si conclude con il giardino pensile, a est, che guarda verso Legnanello e sul parco.
© mt.architects - Arch. Oliver Mantinger . Pubblicata il 23 Gennaio 2009.
L´open space.
© mt.architects - Arch. Oliver Mantinger . Pubblicata il 23 Gennaio 2009.
I percorsi all´interno della biblioteca corrispondono al livello di utilizzo da parte del pubblico. Il piano d´accesso sará un foro urbano aperto e ibrido, flusso di informazioni diretto verso la cittá, attraversato dalla cittá, ma dove si possa respirare il parco. Le attivita`del settore di ingresso possono comprendere una passeggiata ai bordi del parco incuriositi dalle novita`editoriali, una sosta, resa piacevole dalla vista completamente aperta sul verde, al ristorante o per consultare un quotidiano; l´emeroteca, il cuore del progetto, deve essere vissuta come un salotto all´aperto. E´qui che devono essere immediatamente comprensibili il parco, la piazza, l´articolazione delle attivitá ai vari piani. Un taglio irregolare sul solaio al piano superiore “segna” l`ingresso del parco nel volume compatto della biblioteca, con la luce, il verde e la parete vetrata sul fondo che diventano i limiti dello spazio a tutta altezza. La zona internet-bar-ristorante, un´isola a due livelli affiancata all´ingresso ovest – il piu`visibile- é in diretta comunicazione con l´emeroteca. Puó peró costituire un´unitá indipendente con la semplice chiusura di alcuni schermi vetrati . Tramite questo accorgimento non solo si rende fruibile questa parte della biblioteca al di fuori degli orari di ufficio, ma si crea un accesso separato, con foyer e guardaroba, anche per la sala polifunzionale al livello interrato. I visitatori che hanno accesso alla struttura in occasione di conferenze, laboratori, seminari, mostre, o anche i ragazzi che la utilizzeranno come sala prove, potranno contemporaneamente usufruire dei servizi di ristorazione senza interferire, se necessario, con gli spazi piu`espressamente dedicati alla biblioteca. Uno spazio della biblioteca destinato a un pubblico molto ibrido per etá e utilizzo della struttura é la mediateca. La mediateca e fonoteca funge da attrattore; è immediatamente visibile ma collocata al livello superiore, raggiungibile tramite la scala in facciata, come invito e introduzione al percorso attraverso i libri che si sviluppa nell´arca. Al tempo stesso peró costituisce una nicchia sufficientemente separata da proteggere dal rumore gli spazi destinati alla lettura e alla consultazione. Le attivitá rumorose (mediateca, area bambini, conferenze, attivita`per gruppi) sono isolate rispetto alle altre attivitá tramite un setto che attraversa a tutta altezza l`edificio, e che costituisce il nucleo dei servizi: ascensori, deposito temporaneo libri (in diretta corrispondenza con i servizi prestito), scala protetta, wc, depositi. Il nucleo servizi divide inoltre l´area amministrativa (al primo piano: uffici con accesso indipendente, deposito a magazzino chiuso) dalle altre attivitá; è disposto trasversalmente all`edificio in modo da non costituire una barriera visiva tra la cittá e il parco. La separazione degli spazi cosí è chiara e leggibile anche dall´emeroteca, collegata attraverso il setto alla ”biblioteca dei bambini“, la cui autonomia è sottolineata da un ingresso indipendente a nord. Lo spazio bambini ha un`articolazione a livelli sfalsati che rispecchia in piccolo l´ordine della biblioteca. Dal piano di ingresso, con banco prestito e informazioni, si accede all´aula per attivitá di gruppo. Questa è utilizzabile anche da gruppi adulti e quindi costituisce un volume chiuso e separato rispetto all´intero sviluppo dell´area bambini-ragazzi, che invece si articola tramite sfalsamenti di mezzo piano in spazi che si affacciano l´uno sull´altro, a partire da una zona per il racconto parzialmente ribassata rispetto al piano del parco, con una piccola gradonata. Da qui si susseguono su tre livelli spazi per la lettura, il racconto, la consultazione e internet. E´prevista inoltre un´aula per le attivitá che richiedono maggiore concentrazione – o piú tranquille-, in parte ricavata all´interno del nucleo dei servizi, in parte costituita da un volume vetrato che aggetta rispetto ad esso e visibile dall´emeroteca.
© mt.architects - Arch. Oliver Mantinger . Pubblicata il 23 Gennaio 2009.
L´arca.
© mt.architects - Arch. Oliver Mantinger . Pubblicata il 23 Gennaio 2009.
Il volume superiore raccoglie il secondo e il terzo livello di fruizione della biblioteca, organizzati come un unico percorso tridimensionale. Il settore reference fa da cerniera, con i servizi di orientamento e consultazione OPAC, costituendo un riferimento chiaro, sempre visibile lungo il percorso. Gli spazi lettura e consultazione si sviluppano su piú livelli raccordati da rampe e scale. Si creano cosí zone raccolte o piú informali, illuminate dal grande taglio verso il parco e attraversate dalla luce che filtra attraverso una lamina di rame perforata. L´involucro di rame, oltre a cambiare colore col passare delle stagioni, ha una trama perforata in modo da ricreare l´illusione di leggere in un bosco. I libri son cosí protetti dalla luce diretta e si realizzano le condizioni ideali per la lettura. Soste e percorsi attraverso i libri, dal settore fiction al non-fiction, assecondano le diverse connotazioni delle attivitá di lettura, che necessitano di spazi piú aperti o piú raccolti, per la lettura individuale o in gruppi, o per lo studio. Le zone studio sono collocate sull´ala est dell´edificio, isolate dal rumore tramite il nucleo dei servizi ma in comunicazione visiva con la biblioteca e con gli spazi esterni.
Il belvedere e il giardino pensile.
Sia l´area studio che l´area consultazione hanno accesso diretto al belvedere, proteso verso il parco. Il belvedere è giá parte del parco, una struttura quasi effimera e leggera, una terrazza costruita sugli alberi: mette in comunicazione la biblioteca e il parco lá dove l´involucro dell´arca si interrompe e si apre per tutta l´altezza del volume. Interpreta l´aspetto ludico dello stare all´aperto, la relazione tra lettura e tempo libero, ed ha un carattere piú aperto, diverso rispetto al giardino pensile che si trova sull´ala est dell´edificio. Il giardino pensile, su cui si affacciano gli spazi di lettura, offre la possibilitá di configurare una vera e propria biblioteca all´aperto. Costituisce la conclusione del percorso; ancora una volta la vista verso il parco e la cittá, ancora una volta un giardino.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci