© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 07 Marzo 2011.
“… dentro di sé ogni uomo è un Architetto. Il primo passo verso l’architettura è costituito dal suo camminare nella natura. Egli disegna il proprio sentiero come una scrittura sulla superficie terrestre”. SVERRE FEHN
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
La città, la storia del luogo, la sua specificità ambientale, le tematiche sociali, la sensibilità ecologica, il comfort degli spazi, le tematiche funzionali specifiche di una biblioteca, sono gli ingredienti che hanno contribuito alla determinazione urbanistica, architettonica, strutturale e impiantistica degli spazi proposti.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
IL VERDE PASSANTE. La strategia iniziale è stata quella di avvicinarsi ai luoghi cercando di coglierne gli aspetti migliori. Le ampie zone verdi previste dal Piano in fase di attuazione e le vicine preesistenze a verde con la presenza di alberi secolari, hanno fortemente indirizzato i primi passi progettuali; di fatti si propone di dare continuità fisica e visiva al verde a livello strada innalzando parte dell’edificio su pilotis, restituendo alla cittadinanza gli spazi a terra e dando continuità al verde, che dal parco, attraverso l’edificio, giunge nei pressi della nuova fontana e degli alberi esistenti.La natura con il suo verde è l’elemento che permea i nuovi spazi: avvicinandosi alla Biblioteca dal parco tramite la proposta di un’asse nord-sud, che avvicina direttamente il sedime della biblioteca al centro storico sede del Palazzo Comunale e della Basilica di San Magno, o avvicinandosi dalla Piazza IV Novembre o ancora dalla piazza coperta che si viene a creare innalzando l’edificio su pilotis, in ogni caso, è sempre il verde ad accompagnarci all’interno della nuova Biblioteca. Non solo a livello terreno ma anche sulla copertura, il verde è una costante e benefica presenza.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
LA PIAZZA DELL’INFORMAZIONE E DELLA CULTURA. La nuova Biblioteca sarà una piazza dell’informazione e della cultura non soltanto in senso figurato ma anche nel vissuto reale dei cittadini i quali potranno ritrovarsi nello spazio al suolo liberato dall’ edificio, ripararsi dal sole o dalla pioggia, assistere ad una mostra, parcheggiare al coperto la propria bicicletta, sedersi, dialogare, approfittare della presenza dell’attiguo bar-caffetteria. Luogo protetto di socialità e integrazione, che ha il suo doppio nella piazzetta esposta a sud ricavata sul parco; un vero e proprio salotto urbano con pavimentazione e arredo di legno, che fa da filtro all’ingresso dal parco.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
COMPLETAMENTO URBANO. La demolizione dei vecchi corpi di fabbrica dell’ex cotonificio lungo Via Cantoni, crea un vuoto urbano che è sottolineato dalla presenza della facciata cieca a tre piani dell’edificio limitrofo a quello dell’area della biblioteca. Riproponendo nei fatti, con il nuovo intervento, l’allineamento urbano precedente e mantenendo in gronda le stesse altezze dell’edificio contiguo, si ricrea l’unità col tessuto urbano esistente dando così una continuità visiva al profilo costruito che è anche continuità storica.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE. La sostenibilità ambientale dell’‘edificio è perseguita attraverso le seguenti tematiche: il tetto verde oltre ad innalzare la qualità estetica del costruito, protegge la struttura sottostante dalle intemperie dirette e dai raggi UV prolungandone la funzionalità; apporta benefici in termini di confort ambientale sul microclima interno dell’edificio, (favorendo il risparmio energetico) e sul clima esterno riducendo le sostanze inquinanti presenti nell’ambiente, trattenendo le polveri sottili. Senza contare che è un’ottima risorsa contro l’ inquinamento acustico, tematica fortemente considerata per un luogo ( la biblioteca ) in cui anche il suono gioca un valore importate per il benessere psicofisico dell’ utente. L’ orientamento dell’edificio, con la facciata vetrata esposta a sud, garantisce un guadagno termico passivo nei mesi invernali con conseguente minore necessità di riscaldare gli ambienti. Determinante risulta la tecnologia della facciata al fine di evitare il controproducente surriscaldamento estivo: è proposta una “facciata a doppia pelle” con bassi valori di trasmittanza, in grado di filtrare i raggi diretti del sole con un sistema di oscuramento a comando situato tra il vetro più esterno e la doppia camera interna. Tale facciata garantisce un’adeguata ventilazione tra la doppia pelle, allontanando l’aria calda grazie ad una serie di fessure poste nella parte superiore del serramento esterno. Inoltre, la presenza di serramenti apribili in facciata permette l’apertura controllata di alcuni settori, permettendo la ventilazione naturale attraverso l’edificio, grazie alla disposizione delle aperture sulle pareti opposte e sul tetto dell’edificio. L’ isolamento ad elevato spessore delle pareti esterne a nord, l’adozione di serramenti a taglio termico, la predisposizione per il fotovoltaico (impianto massimo di 20Kwp) e per il solare completano le indicazioni volte ad un maggiore risparmio energetico. La sostenibilità ambientale ha indirizzato le scelte progettuali anche nei confronti dell’inquinamento acustico, olfattivo e visivo: non solo il tetto verde garantisce uno smorzamento delle fonti inquinanti ma anche le pareti est, ovest e nord, ad elevato spessore e con le finestre funzionalmente necessarie, costruiscono una cortina che isola dalle fonti rumorose puntuali ( le strade che cingono il lotto, soprattutto sul versante del Sempione e il futuro centro commerciale ). Al contrario, l’apertura dell‘edificio verso il parco, favorisce un panorama visivo adatto alla sua funzione e soprattutto la presenza del parco stesso con l’alberatura prevista da Piano, è un filtro importante per i rumori del traffico e le sue emissioni nocive anche dal punto di vista olfattivo. Senza contare poi che è sempre saggio costruire su palafitta dinanzi ai fiumi , dice la storia dell’uomo, senza quindi la necessità di dare troppo credito alle odierne allarmistiche ricerche sull’evoluzione del nostro pianeta.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
IL TESSUTO E LA STORIA. Noi siamo la nostra storia; sulla base di questa considerazione che l’edificio si “veste” con un tessuto metallico verde per le pareti opache, come tributo visivo tangibile all’importanza che la Storia ha per il nostro futuro; diretta è quindi l’allusione all’insediamento sull’area del cotonificio Cantoni che a partire dall’‘ 800 ha contribuito a segnare lo sviluppo socio economico di Legnano.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
ACCESSIBILITA’ MULTIPLA. L’edificio è una presenza che si radica nella città e cerca il dialogo con essa a 360°: è per questo che sono proposti 3 ingressi lungo 3 differenti assi di percorrenza ognuno dei quali ha come esito del percorso l’atrio principale della biblioteca situato al primo livello.L’ingresso attraverso il parco ( che necessita la sua parziale rimodellazione del terreno ) ha lo scopo di legare lungo la direttrice nord-sud il centro storico con la futura area di espansione, contribuendo così ad avvicinare il rione Legnanello al centro storico come da indicazione di Piano. Un ingresso tramite scalinata nel verde di un’aiuola, è previsto sulla piazza IV Novembre; infine c’è l’accesso dal livello strada (Via Cantoni) che porta alla piazza coperta e da qui al piano nobile della Biblioteca attraverso un atrio vetrato.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
“I TRE LIVELLI”. Dal punto di vista dell’agibilità della struttura, sono recepite le indicazioni del Documento Preliminare alla Progettazione estendendone la funzionalità grazie all’’introduzione a livello strada della piazza coperta a diretto contatto con uno spazio polifunzionale e tramite questo con l’auditorium. Tutta la cittadinanza, a qualunque ora, si può impossessare di una parte di città e di edificio per particolari eventi artistici, teatrali, o cinematografici senza necessariamente coinvolgere le attività della Biblioteca.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
VISIBILITA’ E COLORE. Appropriarsi di uno spazio significa sentirlo proprio, sentirsi a proprio agio in esso, muoversi sapendo sempre dove siamo e avere chiari i percorsi per raggiungere altri spazi. Gli spazi della Biblioteca sono immediatamente comprensibili, anche dall’esterno: a ciascun volume corrisponde una sezione della Biblioteca e ogni sezione ha un colore differente. Così, ad esempio, lo spazio dell’emeroteca è verde menta; quello della biblioteca dei ragazzi ha tonalità arancione zafferano; lo spazio ricerca è bruno speziato. Gli spazi principali della Biblioteca, per contrappunto, devono giocare il ruolo di sfondo con tonalità neutre bianche per i controsoffitti e con riposanti variazioni di beige paglia chiara e pietra arenaria per i pavimenti. Dall’ atrio principale della Biblioteca si ha la completa visibilità distinta per colore di tutti gli spazi destinati agli utenti e dei percorsi per raggiungerli e una volta all’interno del salone principale si ha la piena visibilità del livello superiore essendo il volume della sala lettura a doppia altezza.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
FLESSIBILITA’. La struttura è a pianta libera e l’impiantistica, alloggiata nei controsoffitti, convoglia le reti nel cavedio a lato del vano scale e da qui alla sala macchine. In questo modo, si ha la possibilità di gestire liberamente gli spazi a terra con delle pareti mobili: a parte i nuclei ascensori, scale e servizi, la suddivisione proposta e’ suscettibile di incrementi, diminuzione o modifiche di superfici per le varie sezioni. Per quelle attività deputate all’utilizzo di reti telematiche ( ricerca da catalogo e postazioni internet) si prevede l’utilizzo di pavimenti galleggianti accessibili senza distinzioni.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
© Alessandro Calvi Rollino . Pubblicata il 11 Giugno 2008.
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