Il progetto si pone in modo rispettoso e integrato rispetto al territorio nel quale viene inserito. Si è posta particolare attenzione sia agli aspetti paesaggistici che al controllo degli elementi inquinanti quali particolato e rumore. Le nuove stazioni di esazione si inseriscono nel territorio in modo discreto e continuo, utilizzando gli stessi elementi di paesaggio. Le dune di terra e i filari di pioppi cipressini richiamano alla mente gli argini dei fiumi, le dune costiere e i filari alberati, elementi caratteristici del paesaggio lungo il percorso da Venezia a Trieste. Le dune di terra caratterizzanti il progetto mitigano inoltre i rumori, proteggendo l’integrità del territorio circostante e permettono la raccolta, in un unico bacino, delle acque che poi potranno essere depurate dal particolato e utilizzate per l’irrigazione del verde. Le dune sono rivestite con Vetiver e Cortaderia Richardii , piante scelte per la caratteristica di essere a manutenzione bassissima e quindi di presentare un notevole risparmio economico e di risorse (ad esempio l’acqua) nel tempo. All’interno delle dune sono stati integrati il fabbricato impianti e il fabbricato di stazione sia per la loro integrazione paesaggistica, sia per il contenimento delle dispersioni termiche.