© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
Il ripensare gli spazi dell’abitare in una palazzina inizio Novecento nel centro di Bari, nel quartiere murattiano, è la premessa del progetto. L’intervento nasce dalla precisa richiesta della committenza, una famiglia che avendo acquistato l’intero stabile, ad eccezione dei negozi a piano terra, intende destinare il primo piano a residenza dei genitori e il piano superiore alla figlia in procinto di sposarsi, lasciando in comune, ad uso di entrambi, sia le cantine che la terrazza di copertura. Di qui l’esigenza di riorganizzare tutto il sistema degli accessi e dei collegamenti interni, prevedendo un doppio ingresso per ogni appartamento e l’inserimento di un ascensore che tagliando tutti i piani giungesse fino in terrazza, e di ripensare l’atrio dell’immobile, giunto a noi angusto e degradato, ad eccezione della ringhiera delle scale, portando una lama di luce dalla copertura fino all’androne. Dopo aver demolito tutte le partizioni aggiuntesi nel tempo ad alterare gli spazi si è riportato all’essenza il volume d’insieme, una scatola cubica in muratura portante con ambienti aperti su un unico spazio, una sorta di patio coperto tipicamente mediterraneo, e si è cercato di lavorare sui suggerimenti offerti dal testo murario. Nell’appartamento dei genitori tutti gli ambienti si presentavano voltati e con dimensioni piuttosto proporzionate, nell’appartamento destinato alla figlia invece solai piani altissimi avevano sostituito le volte, probabilmente pericolanti, creando una successione di stanze strette e buie. Proprio qui si è cominciato ad intravedere altri modi di vivere queste case: le strutture preesistenti vengono conservate e bonificate ma ancora una volta non sono accettate con nostalgia o retorica e diventano, piuttosto, asse portante dell’espressione. Sfruttando gli interpiani molto alti negli ambienti si susseguono soppalchi, scale e leggere passerelle in profili di ferro scuri e vetro talvolta opaco talvolta trasparente, non aggiunte ma suggerimenti d’uso a ribadire la continuità dei flussi di collegamento. Ribassando il livello di una piccola parte della terrazza di copertura si realizza un patio scoperto che porta la luce nel cuore della casa invitando ad esplorare lo spazio in tutte le sue dimensioni, passando attraverso continui sfondamenti e compressioni dei piani orizzontali, tagli e prospettive sempre diverse che mutano al mutare dell’ora e delle stagioni. Su tutto si apre la terrazza giardino, punto di ritrovo delle famiglie, cui si accede attraverso due percorsi alternativi: dalla scala interna dell’appartamento a secondo piano o attraverso le scale comuni e l’ascensore. Nel primo caso si giunge direttamente ad un grande spazio all’aperto con macchie lussureggianti di verde mediterraneo, nel secondo caso ci si arriva attraverso gli ambienti vetrati di una serra o di una vasca allineati su uno stesso lato, coperti dai lucernari a nastro che tagliano la copertura a formare una lunga galleria che costeggia tutta la terrazza .La fluidità e la trasparenza tra i vari ambienti determina una progettazione dinamica dei percorsi. I materiali tradizionali del luogo convivono con scelte tecnologiche meno consuete: la pietra e il vetro, l’intonaco in polvere di marmo e il ferro, l’acciaio e il legno, la pietra scura e il bianco delle murature in un continuo rimando tra tradizione e innovazione.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi. Published on February 05, 2012.
© Filippo Vinardi. Published on February 05, 2012.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi. Published on February 05, 2012.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi . Published on July 01, 2008.
© Filippo Vinardi. Published on February 05, 2012.
© Filippo Vinardi. Published on February 05, 2012.
© Filippo Vinardi. Published on February 05, 2012.
© Filippo Vinardi. Published on February 05, 2012.
© Filippo Vinardi. Published on February 05, 2012.
Piante cantina-ingresso-ammezzato
© Arch. Domenica Rosa Loperfido Balestrazzi . Published on June 21, 2008.
Pianta primo livello
© Arch. Domenica Rosa Loperfido Balestrazzi . Published on June 21, 2008.
Pianta secondo livello
© Arch. Domenica Rosa Loperfido Balestrazzi . Published on June 21, 2008.
Pianta terzo livello
© Arch. Domenica Rosa Loperfido Balestrazzi . Published on June 21, 2008.
Pianta quarto livello
© Arch. Domenica Rosa Loperfido Balestrazzi . Published on June 21, 2008.
Pianta Terrazzo
© Arch. Domenica Rosa Loperfido Balestrazzi . Published on June 21, 2008.
Sezione EE
© Arch. Domenica Rosa Loperfido Balestrazzi . Published on June 26, 2008.
Sezione FF
© Arch. Domenica Rosa Loperfido Balestrazzi . Published on June 26, 2008.
Sezioni
© Arch. Domenica Rosa Loperfido Balestrazzi . Published on June 21, 2008.