- Progetto pubblicato da Giovanni Vragnaz il 23 Giugno 2008. Copertina © Giovanni Vragnaz
SCUOLA PER L'INFANZIA A GALCETELLO, PRATO
Il progetto si origina da un principio insediativo di radicale, apparente, semplicità: lo scavo ed il trasporto del materiale a formazione di un rilevato che realizza il basamento, basamento su cui è opportuno porre un edificio pubblico e che qui è anche basamento che ospita spazi fruibili. Congiuntamente all’operazione dell’accumulo del terreno la scuola è fondata dal principio costruttivo che ne determina l’organizzazione spaziale. Essa costruisce un “paesaggio interno” articolato alle diverse scale e orientato prioritariamente dalla visione trasversale. Dalla quota di +1,60 m, quota dell’ingresso sotto l’ampio porticato lo sguardo attraversa la scuola, affacciandosi sulla galleria delle attività libere alla quota principale di 0,00. Dal portico di ingresso alto 3,5 si scende attraverso la rampa che, a quota + 0,80 distribuisce anche la zona dei servizi e lo spazio per i genitori. La discesa permette di proiettare lo sguardo verso le colline lontane e lungo la galleria dove, nel dislivello dalla quota + 1,60 sono ricavati piccoli spazi alla scala dei bambini, dove possono raccogliersi, in gruppi o individualmente: spazi che noi abbiamo definito le “tane”. Una di queste, più ampia, diventa una corte ribassata che è anche punto di accesso al giardino cintato sul fronte nord ovest. A contrappunto alla percezione continua sotto la grande copertura le “scatole attrezzate in legno” di pertinenza delle singole sezioni, si infilano fra i setti e contengono i servizi, gli spazi per le attività speciali, ospitano i lettini per il riposo, armadiature, altri piccoli spazi alla scala dei bambini, che possono conquistare anche la quota superiore da cui affacciano sulla sezione adiacente. Piccole corti vetrate, con vegetazione bassa, trasportano la luce nel cuore dell’edificio e permettono selezionate viste trasversali. Verso il giardino principale a sud est l’ampio portico protegge dall’insolazione estiva e permette attività all’aperto e ospita spazi progressivamente meno strutturati, prima di pertinenza delle sezione poi collettivi, si stemperano nel prato erborato.
Progettazione
- Giovanni Vragnaz, Capogruppo
- Valeria Drigo, Progettista
- Moira Morsut, Progettista
- Ramon Pascolat, Progettista
- Enrico Smareglia, Progettista
- Katia Durf, Progettista
- Isabella Moreale, Progettista
- Desirée Pasutto, Progettista
- Elisa Turco, Progettista

