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Collebeato (BS), Italia

Sistemazione delle aree circostanti la sede municipale. Collebeato (BS)

L’area

Il cuore di Collebeato cambia forma ma anche vestito. Il Comune ha necessità di nuovi spazi, moderni e funzionali. Questo cambiamento condiziona, però, anche tutta l’area circostante che ha bisogno di un rinnovamento, non solo formale. L’area, nella sua globalità, risulta complessa per il numero di funzioni che qui hanno sede: il Comune, i negozi ed il parcheggio per citare i più evidenti. Pertanto, di primo acchito, l’intera area richiede una semplificazione volumetrica: la giustapposizione di tanti, forse troppi, elementi architettonici ha provocato una sorta di pesantezza anche visiva. Interventi realizzati in tempi diversi e con esigenze differenti vanno legati, organizzati e resi maggiormente funzionali per ogni tipo di utenza. La piazza può sembrare un isolato caotico, non di rappresentanza, il Comune necessita di spazi accoglienti e che siano utili alla comunità.

L’intervento sull’area

Semplificare, sistemare, organizzare, legare: queste saranno le parole chiave degli interventi necessari. Nessuna tabula rasa: l’area viene modificata, non stravolta, per poter migliorare le connessioni e le funzioni ma anche per poter ottimizzare lo spazio disponibile. Nuovi spazi pubblici: viene creata una nuova piazzetta, sul retro del Comune, collegata con l’intera area da una serie di passaggi (alcuni coperti) e che può essere sfruttata in modi diversi, a seconda delle necessità. Ad esempio, può diventare uno spazio polivalente: la facciata/quinta del nuovo edificio (che verrà spiegata in seguito) potrà essere usata per la proiezione di film all’aperto, nel periodo estivo, sfruttando la piazzetta come platea. Si potrebbero inoltre ospitare il dehor di un bar o piccole manifestazioni. Si tratta di uno spazio molto semplice nella sua geometria, dinamica nelle forme che cercano di giocare attraverso le prospettive che si vengono a creare tra i nuovi e vecchi edifici. Un nuovo spazio, adattabile. Per quanto riguarda il parcheggio a quota 0,00 è prevista una risistemazione che consenta anche di recuperare qualche posto auto (+3 rispetto all’area prevista dal P.P.): una ridistribuzione dei posti con la consequente creazione di piccoli spazi verdi.

2 volumi per 2 quinte

Due edifici nuovi, due volumi, racchiusi all’interno di una sorta di quinta scenica che, riprendendo la sagoma proposta dal P.P, ricrea così un solo edificio che “abbraccia” anche la sala consigliare, distanziandosi dal costruito della distanza adatta a creare, su entrambi i fronti, un percorso porticato a due livelli. Per sottolineare questo legame di funzioni il nuovo edificio si divide quindi in due per rendersi permeabile e per creare al tempo stesso uno spazio pubblico continuo. I due volumi bucano la quinta in 2 punti: al piano terreno per avere una maggiore superficie per attività commerciali facilmente accessibili dalla piazza ed al piano primo per dare una vista sulla piazza adibita a parcheggio dagli uffici. L’area risulta divisa dalle funzioni ma legata grazie ai numerosi passaggi pedonali (come dei moderni traboule lionesi) che consentono di transitare attraverso i vari volumi e passare con facilità da un interno ad un esterno. Cosa si intende per spazio continuo? L’idea è quella di non creare ostacoli o interruzioni dello spazio pubblico e pertanto viene proposto una sorta di giardino “interno”, che risulta, peraltro, essere il centro di tutti i percorsi pedonali. Questo giardino viene creato tra il primo volume e quello della sala consigliare per consentire ad entrambi gli edifici di ricevere luce diretta e per avere uno spazio che funga da raccordo tra le costruzioni e, al tempo stesso, che crei una piazzetta più intima: un interno/esterno. Un sistema di percorsi sopraelevati coperti, agganciati alle 2 quinte perimetrali, permette di raggiungere gli ambienti al piano primo. Queste passerelle sono raggiungibili da 2 collegamenti verticali (uno interno ad un edificio, l’altro nel nuovo giardino-cortile); la configurazione finale permette di collegare con percorsi continui i nuovi edifici e quello della sala consigliare. Come detto, la pelle esterna dell’edificio gioca un ruolo fondamentale nell’area: i prospetti, infatti, creano un gioco ottenuto da una facciata dinamica e movimentata. Dal punto di vista costruttivo, poi, la quinta è un esempio di tecnologia, non solo un vezzo: le pareti servono come schermatura per la luce solare e per consentire un confort termico ottimale all’interno degli edifici, oltre che a legare formalmente l’intero complesso. L’edificio che comprende la sala consigliare non subisce interventi di rilievo, se non la sostituzione dell’attuale ballatoio con la nuova passerella appoggiata alla quinta frontale. Per la facciata si prevede solamente una ritinteggiatura con colori chiari che si leghino maggiormente al resto dell’intervento. La struttura portante della quinta è costituita da una serie di IPE verticali in acciaio, collegate da traversi, anch’essi in acciaio, sui quali montare, come semplici tamponamenti, i sistemi frangisole realizzati con lamelle in alluminio e delle pannellature di lamiera forata e verniciata. I parcheggi situati al piano interrato sono raggiungibili tramite una rampa che sbuca nel parcheggio a quota 0.00. Per quanto riguarda gli aspetti tecnico-strutturali, il volume interrato è realizzato attraverso una muratura portante perimetrale in c.a, oltre a pilastri a sezione rettangolare e travi ribassate sempre in c.a. Ai piani superiori le pilastrature , diventate circolari, risultano arretrate rispetto al filo di facciata, permettendo la creazione di una facciata continua vetrata, che conferisce unitarietà all’edificio; le solette sono infine semplici in latero-cemento. La copertura è piana e copre sia i corpi edificati che i percorsi pedonali; è possibile pertanto prevedervi l’inserimento di pannelli fotovoltaici.

Progettazione

  • Giorgio Ponzo, Capogruppo
  • Stefano Ambrogio, Progettista
  • Simone Zavattaro, Progettista
  • Marco Barbieri, Progettista

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