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legnano (MI), Italia

Nuova biblioteca comunale. Legnano

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LEGNANO BIBLIOTECA RELAZIONE AL PROGETTO

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La valorizzazione del progetto urbano

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La fabbrica « CANTONI » simbolo dell’industria locale segna una profonda cesura sull’asse nord sud per la città. Con il nuovo progetto urbano e la sua demolizione segna in via definitiva la riappropriazione da parte della città di una superficie di 108 000 mq in una zona strategica ma soprattutto dà la possibilità di organizzarvi un polmone urbano che struttura un nuovo quartiere e distribuisce confort per i nuovi programmi e per quelli esistenti. Ma la grande conquista risulta quella del fiume Olona che dopo un secolo di copertura puo’ alla fine rivedere la luce e diventare simbolo identitario. Non solo : risulta infatti l’elemento direttore del nuovo contesto urbano e segna col “Corso Sempione” e la continuazione del “Largo Tosi” la definizione delle parallele nella griglia ortogonale della maglia legnanese.

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Anche a livello urbano quindi il fiume ritrova il suo significato strutturale e non solo paesaggistico.

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La biblioteca diventa allora un elemento di valorizzazione di questa riconquista. Un edificio votato alla presenza del fiume, disegnato da esso stesso e per se stesso.

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Una serie di livelli e semilivelli nella grande sala di consultazione diventano allora i « balconi » verso il fiume su cui leggere e studiare immersi nel paesaggio naturale che solo questo contesto sa dare….un edificio dunque devoto al confort visivo e sensoriale.

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Il fiume sarà la scena principale e gli spettatori gli utenti della biblioteca.

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Inserimento urbano

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I limiti su cui costruire risultano relativamente stretti ma suggeriscono due dimensioni da salvaguardare : l’allineamento sul nuovo viale davanti ai nuovi programmi e la « Grande vetrina sul parco » . Ne risulta un parallelepipedo puro terminato in testa dal fiume ed in coda dal “Largo Tosi” divenuto « boulevard ». L’elemento viene poi scolpito dall’allineamento con l’edificio esistente che si affaccia su “Largo Tosi” all’angolo sud del limite particellare. Questo gli conferisce una sorta di prua, un segnale sul quale convergono tutte le prospettive degli assi viari.

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Un secondo asse molto importante e’ quello Nord Sud in cui il nuovo edificio per uffici a forma di « V » risulta essere il punto dal quale si concentra la grande prospettiva verso il parco. La biblioteca viene quindi attraversata da un passaggio pubblico, che segna in maniera netta l’ingresso del nuovo edificio ma anche un accesso privilegiato al parco.

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L’edificio dimostra cosi’ una grande versatilità al servizio delle regole urbane.

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Programma

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I 3 « livelli » suggeriti dal regolamento per l’organizzazione distributiva della biblioteca vengono seguiti in maniera stretta.

Il settore d’ingresso e’ al piano terra : Hall Guardaroba, Biblioteca per bambini, Mediateca , Emeroteca, Prestito e Consultazione Internet e cataloghi definiscono la periferia di un asse che porta alla Caffetteria che chiude il sistema con le sue tre orientazioni. Si possono cosi’ facilmente immaginare le estensioni di cui questo spazio potrà beneficiare nelle stagioni calde : Olona e Parco saranno a contatto immediato mentre l’accessibilità dal nuovo boulevard potrà dare visibilità commerciale ed un facile accesso per i fornitori. Essa diventa cosi’ un elemento privilegiato della biblioteca : pur mantenendo la sua indipendenza, risulta a contatto con la sala internet per le eventuali sinergie come richiesto dal regolamento.

Dalla parte opposta la sala conferenze, che puo’ essere divisa in due spazi grazie a pannelli scorrevoli o essere uno spazio unico ospitando piu avvenimenti nello stesso periodo o diventare una grande sala per esperienze piu importanti.

Questa divisione al piano terra permette la creazione del passaggio pubblico che da un lato segna gli ingressi ma soprattutto a livello urbano conferisce una continuità tra il parco e la città, sia visuale che fisico.

Il settore amministrativo e’ al primo piano, su una mezzanina rivolta interamente verso il piano terra che risulta così su due altezze. Questo livello e’ stagno, accessibile solo agli addetti. Il cuore del sistema e’ fatto dai magazzini librari nei quali viene inserito un sistema che controlli l’umidità nell’aria e votato quindi alla protezione dei volumi nel tempo Uffici gestione di raccolta, amministrativi, coordinamento e attività di studio beneficiano di esposizioni sud, con preventive protezioni al sole e con un’imprendibile vista verso il parco. Gli uffici vengono concepiti con pareti mobili controsoffitti e solai galleggianti nel massimo della flessibilità come richiesto dal regolamento.

Il settore «a scaffale aperto » occupa tutto il volume superiore con una prospettiva eccezionale sull’Olona e sul resto del parco. 3 « balconi » (che possono corrispondere ad un’organizzazione tematica delle opere) si susseguono su livelli diversi verso il fiume. Essi sono collegati da 8 piattaforme (4 per parte) legate da una rampa (con pendenza inferiore al 5% per permetterne l’accessibilità alle persone a mobilità ridotta) che distribuisce queste zone privilegiate per lo studio di 25 mq ognuna. Una sorta di (il contrario di ascenzione ???) rende questo spazio dinamico e fluido grazie alle scale interne che permettono un passaggio immediato tra i vari « balconi ».

I volumi sono disposti al centro per essere protetti dai raggi diretti del sole, mentre le postazioni sono in periferia.

La sala e’ ritmata dal soffitto che presenta una copertura a « shade » esposti a nord , per catturarne la luce diffusa ideale per questo tipo di programma. Questa successione di piani inclinati del soffitto e’ garante di un’ottima soluzione per ridurre il riverbero della sala, proponendo un sistema acustico efficace.

Le aperture sul soffitto sono ovviamente situate in periferia per illuminare i tavoli (che beneficiano di lampade individuali per la sera).

Gli shade orientati verso il nord integrano dei pannelli solari di conseguenza rivolti verso il sud che accumulano energia per il riscaldamento del solaio radiante presente su tutta la superficie della biblioteca (vedi capitolo sulla limitazione dei costi di gestione).

La sala risulta interamente aperta senza blocchi opachi come scale chiuse o Toilettes : i servizi igienici si trovano infatti immediatamente sotto la sala e direttamente accessibili dalle scale .

Questa disposizione ha il vantaggio di ottenere una vista a 360° sul paesaggio circostante.

Involucro e facciate

La questione dell’orientazione e’ estremamente importante in questo contesto. La complessità tra le precauzioni da prendere verso le esposizioni solari e le viste privilegiate riassumono la ricerca in un rapporto con l’esterno piuttosto sensibile. Le viste privilegiate corrispondono infatti con le esposizioni piu delicate : in particolare il parco, nel quale ci si trova immersi e’ esposto interamente a sud, sud-est , mentre l’Olona a Nord ed il viale e’ esposto a Nord Ovest. La rotatoria a sud riceve un programma (sala conferenze al piano terra e magazzini librari al primo piano) che non necessita di aperture. Questo accresce la protezione dell’interno non solo dal sole ma anche dai rumori del traffico. Su queste problematiche l’edificio e’ stato suddiviso in due ordini, uno al piano terra (detto “inferiore”e l’altro per il resto dell’edificio(ordine “superiore”. Per quello superiore la scelta si indirizza dunque verso un sistema che possa offrire una protezione a sud e che nello stesso tempo garantisca la vista verso il paesaggio esterno. Si è optato quindi per un rivestimento in lame d’acciaio fisse(ALUZINC o equivalente) che davanti alle pareti opache mantengono un’inclinazione nulla che aumenta davanti alle parti trasparenti fino ad attingere i 90°. Esse diventano dei « brise soleil » affinche’ il sole non penetri e la vista sia possibile verso il parco. Queste lame opache, sull’Olona ( orientazione Nord) diventano perforate perdendo la loro funzione protettrice ed offrendo una grande finestra senza ostacoli verso il fiume, elemento ritrovato grazie al progetto urbano.

L’ordine inferiore, al piano terra, fa invece relazione al suolo ed alla sua vicinanza col parco. Il passaggio pubblico ne definisce il suo statuto urbano e per questo le relazioni con gli spazi circostanti vengono garantite grazie ad ampie vetrate tutt’altezza. Dal boulevard, una grande trasparenza accompagnera’ il passante lungo tutto l’edificio affinche’ la presenza del parco non sia dimenticata.

Limitazione dei costi di gestione

In un’edificio aperto 10 ore al giorno in media la questione del riscaldamento e del raffrescamento risulta determinante in materia di consumi. La grande superficie di copertura diventa allora terreno di riflessione per captare l’energia solare e questo ne ottimizzerebbe la sua costruzione anche sul piano finanziario. La copertura a “shade”, con piani inclinati verso il nord, fa si che la sua parte esposta verso sud possa essere sfruttata per integrare pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua che circolera’ nei solai radianti. Tale soluzione permette di realizzare una progettazione impiantistica semplice : il riscaldamento dell’acqua, in via principale, viene realizzato dal sistema solare (tramite uno scambiatore a piastre da mettere nella centrale termica posta sul tetto). Nell’eventualita’ in cui la temperatura rischiesta superi quella prodotta dal sistema solare interviene una caldaia che integra la quantità mancante. Questo sistema non solo interviene nell’ammorbidire i costi di gestione (l’energia prodotta dai pannelli potrà essere venduta all’Enel e quindi potrà costituire una fonte di guadagno) ma puo’ far risparmiare molta emissione di CO2 e polveri sottili il tutto producendo energia. Per questo tipo di edificio la centrale termica sara’ di circa 50mq per una produzione di 70 kw (al giorno?all’anno?). Per attingere questa produzione basterebbero 700 m2 di superficie di copertura (utilizzando pannelli di 10 mq per la produzione di 1 Kw) : il progetto ne fornisce 1400. Attualmente questo tipo di interventi e’ anche oggetto sovvenzioni regionali, per questo risulta economicamente vantaggioso fare riferimento a questo tipo di soluzioni. .

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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