tavola n°2 concorso
© Cisternino Luigi -ArCiSTUDIO . Pubblicata il 19 Luglio 2008.
L’edificio, oggetto del concorso è stato analizzato, prevedendo un intervento di progetto per una maggiore versatilità e flessibilità degli spazi con funzioni ed aspetti socio-economici inerenti l’ambito sia urbano che territoriale estendendo i concetti progettuali oltre il programma del bando ed immaginando scenari in un crescendo di “scoperte” che permetterà all’utente di essere progressivamente risucchiato all’interno degli spazi del nuovo polo culturale. L’ingresso al teatro verrà individuato e protetto da una nuova e leggera pensilina in vetro e metallo, demolendo quella esistente di maggiore impatto visivo. Il foyer del teatro all’italiana, muterà la sua funzione tradizionale di spazio per accoglienza-sosta e verrà trasformato in spazio polifunzionale dotato di servizi, quali biglietteria e guardaroba, ma potrà vivere anche autonomamente prevedendo sia un percorso espositivo in quota, (grazie all’altezza) che uno spazio per convegni (medici, culturali, ecc. ) o concerti. Difatti da un’indagine svolta sul territorio, non esistono spazi coperti idonei, per le prove dei vari gruppi per musica di tradizione. Il percorso espositivo in quota diventerà uno spazio narrativo ed iconografico sulla “pizzica e taranta ” tanto da renderlo fulcro culturale non solo di Galatina ma dell’intero Salento, difatti è cosa nota la tradizione che dal medioevo lega la Chiesa di S. Paolo di Galatina alla guarigione di tutti coloro che venivano morsi dalla tarantola. Il suddetto percorso in quota, delimitato da parapetti in vetro temprato, verrà sorretto da colonne metalliche che avranno la funzione di consolidare anche il solaio della piazza sopraelevata e si connetterà al balconcino ubicato sull’ingresso. Il soffitto dell’intero spazio foyer verrà controsoffittato mediante pannelli in legno naturale per l’inserimento sia dell’impianto d’illuminazione che di climatizzazione oltre che per il miglioramento delle qualità acustiche. Le nicchie esistenti sulla parete di destra, ricavate nella muratura perimetrale, potranno presentare la produzione artistica locale e provinciale (carta pesta, ceramica, ecc.) mentre la fontana scultorea presente in fondo alla sala foyer verrà spostata e valorizzata mediante un’illuminazione scenografica per fare spazio alla sala da 100 posti di forma ovoidale, che morfologicamente richiama alla memoria il corpo di una tarantola, che avvolgerà piani espositivi ad altezze crescenti, (m.+2,70, +4,50 e +5,00) collegati da rampe di scale e da un nuovo impianto di risalita con scala e montacarichi collocato nel cortile interno al foyer.I tre locali del piano terra, accessibili anche dall’attuale foyer verranno destinati a caffetteria con servizi igienici, e prevedendo un “taglio vetrato” sulI’angolo di via Grassi ad evidenziarne l’ingresso ed elemento ricorrente dell’architettura razionalista. I vani del primo piano potranno accogliere funzioni culturali quali una Fondazione e Centro Studi Pizzica & Taranta, sala riunioni, bookshop, servizi igienici ed una mediateca, con spazi attrezzati di personal computer. Il secondo piano (terrazza) potrà diventare una piazza sopraelevata attrezzata con verde, sedute a servizio sia del cine-teatro o autonomamente come spazio urbano catalizzatore per eventi all’aperto (cinema, musica, ecc) ma mitigato dal caldo estivo, da un leggero pergolato con vegetazione rampicante, mentre una quinta fotovoltaica, oltre che schermare la vista degli edifici circostanti, opportunamente dimensionata ed installata sul lato strada (Sud) di questo spazio, trasformerà la radiazione solare in energia elettrica al servizio delle nuove funzioni. Inoltre al fine di eliminare le barriere architettoniche presenti, il vano scala esistente sarà dotato di un vano ascensore che collegherà il piano terra con tutti i livelli. Molte funzioni inserite all’interno del polo culturale, diventeranno fonte di introiti per l’Amministrazione Comunale che potrà assegnare tramite gara, spazi quali la caffetteria, le superfici della piazza sopraelevata o tramite contratto di affitto le nicchie espositive, lo spazio della sala per mostre temporanee o convegni. Un “cavallino bianco” in cemento bianco illuminato scenograficamente ed inserito nella bifora della torre diventerà elemento di richiamo ed identificazione del polo culturale. Ingredienti di base del progetto saranno non solo le funzioni o l’economia, ma anche l’ecologia, difatti per l’intervento progettuale sarà previsto l’utilizzo di materiali e tecnologie eco-compatibili. Il legno, materiale predominante sia nella nuova sala che nelle pavimentazioni di progetto del primo piano sarà di essenze di legno coltivato, inoltre si recupererà il pavimento del foyer mediante lucidatura e trattamento idrorepellente delle superfici, mentre le pareti verranno rivestite con prodotti a base d’acqua, prive di solventi. L’illuminazione generale e d’accento, sarà costituita da apparecchi illuminanti spot e da incasso con tecnologia a leds per un maggiore risparmio energetico.
tavola n°1 concorso
© Cisternino Luigi -ArCiSTUDIO . Pubblicata il 19 Luglio 2008.
vista da via Bari
© Cisternino Luigi -ArCiSTUDIO . Pubblicata il 19 Luglio 2008.
vista caffetteria esterno
© Cisternino Luigi -ArCiSTUDIO . Pubblicata il 19 Luglio 2008.
volo d'uccello
© Cisternino Luigi -ArCiSTUDIO . Pubblicata il 19 Luglio 2008.
foyer-vista interno dall'alto
© Cisternino Luigi -ArCiSTUDIO . Pubblicata il 19 Luglio 2008.
Foyer-dal basso
© Cisternino Luigi -ArCiSTUDIO . Pubblicata il 19 Luglio 2008.
ballatoi espositivi
© Cisternino Luigi -ArCiSTUDIO . Pubblicata il 19 Luglio 2008.
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