© Francesca Perani / SpectaculArch! . Pubblicata il 22 Luglio 2008.
Il progetto trova le sue ragioni coniugando le necessità funzionali di una moderna biblioteca con le caratteristiche e la storia del luogo.
© Francesca Perani / SpectaculArch! . Pubblicata il 22 Luglio 2008.
Da un lato costruire un edificio con spazi propri, appropriati al corretto funzionamento, dall’altro definire una forma architettonica che evidenzi le peculiarità del sito.
© Francesca Perani / SpectaculArch! . Pubblicata il 22 Luglio 2008.
La nuova biblioteca prende forma lasciandosi positivamente contaminare dagli spazi urbani esistenti e in fase di trasformazione.
© Francesca Perani / SpectaculArch! . Pubblicata il 22 Luglio 2008.
Da un’area di intervento sostanzialmente rettangolare il nuovo edificio prende forma dall’ambiente circostante : il parco con il suo disegno entra nell’edificio dando forma ad un fronte curvo e definendo un rapporto stretto tra verde e biblioteca.
© Francesca Perani / SpectaculArch! . Pubblicata il 22 Luglio 2008.
Un fronte in stretta comunicazione con il parco dunque caratterizzato da una importante parete vetrata a doppia altezza, lungo la quale sono posizionati i posti lettura richiesti che potranno godere così di una illuminazione ottimale nonché di una posizione indisturbata rispetto al traffico urbano. Il fenomeno compenetrante, da parte del parco, si sviluppa ulteriormente sino ad arrivare alla nuova strada in costruzione, realizzando una grande piazza coperta, un grande spazio dinamico di connessione, vero e proprio luogo d’ingresso alla biblioteca ed alle strutture di supporto. Uno spazio ideale inoltre alla promozione di iniziative culturali attraverso allestimenti flessibili per mostre temporanee.
Questo passaggio diviene elemento urbano di primaria importanza, permettendo un collegamento diretto tra nuove aree residenziali, commerciali e direzionali ed il parco a completamento del disegno degli spazi aperti contenuti nel piano di trasformazione complessivo dell’area ex cotonificio Cantoni.
Se il fronte sul parco è “aperto”, quello lungo la nuova arteria stradale è “chiuso”, con un’unica apertura, proprio per non creare rumore di disturbo per i fruitori della biblioteca. Questa facciata, ad andamento leggermente curvilineo, è caratterizzata da un parete che si apre, come la pagina di un libro, e lascia passare la luce sulla zona di consultazione diretta ai testi.
La nuova biblioteca viene ulteriormente modellata con l’affaccio sulla rotatoria: anche in questo caso il volume prende le forme della curvatura stradale, definendo una parete curva, con limitate aperture, ed una parte rettilinea vetrata a tutta altezza.
Il fronte lungo il ritrovato canale Olona si caratterizza con vetrate calibrate alle funzioni contenute: bar-ristoro al piano terra, sala polifunzionale al primo piano e ludoteca-sala musica e uffici al secondo piano.
Il volume della nuova biblioteca assume una forma planimetrica irregolare ed altezze diversificate delle facciate, delineando una copertura con manto erboso ad andamento curvilineo, a richiamare, vista dal parco, una collina artificiale.
Il progetto, a completamento di questa idea propone, per l’area del parco, la formazione di piccole colline che permettono di integrare , con altezze differenti, l’attuale disegno del parco trovando maggiori connessioni spaziali con la nuova biblioteca.
Nella definizione strutturale-formale delle facciate il riferimento importante è stato il cotonificio Cantoni grande patrimonio storico e industriale della città di Legnano. La produzione e lavorazione del cotone ma più in particolare il caratteristico disegno di trama e ordito del tessuto. E’ proprio la rappresentazione macroscopica di quest’ultimo che delinea il disegno della doppia trave parete reticolare interna e la composizione delle aperture in facciata.
La progettazione della nuova biblioteca segue i principi della sostenibilità ambientale grazie alla predisposizione di impianti a basso consumo energetico con l’uso di tecnologie avanzate, attraverso un attento posizionamento delle funzioni interne e ad un utilizzo consapevole dei materiali.
La nuova biblioteca avrà opere in cemento armato nella misura minima indispensabile (travi parete- fondazioni – pilastri- cordoli di piano); la copertura con strato verde garantisce un ottimo isolamento termico per tutto l’edificio; la muratura esterna è in termolaterizio con impasto finale al titanio con qualità di antismog e durata nel tempo; l’isolamento interno è realizzato con pannelli di sughero e controparete interna in termolaterizio; tutti gli impianti avranno percorsi principalmente lungo le pareti perimetrali per non creare interferenze magnetiche con gli utilizzatori della biblioteca. La copertura ha un’inclinazione tale (30%) e orientamento sud-ovest, ideale per ospitare pannelli solari o fotovoltaici.
Ogni piano è servito da blocco servizi, ascensore, scale, elevatore testi.
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