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Montebelluna (TV), Italia

Studio Di Fattibilita’ Area “filature Monti”

Centro Polifunzionale Ipogeo

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1. principi informatori dell’idea:

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Lo studio di fattibilità e stato condotto sulla base di quello che chiamiamo “idea partecipata” ovvero un idea illustrata dalla committenza e metabolizzata e elaborata da noi progettisti attraverso la costruzione di un modello virtuale e un plastico di studio.

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i principi informatori di partenza sono stati:

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- la struttura doveva essere ipogea

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- la ciminiera doveva diventare la “porta” di questo nuovo spazio

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- il progetto doveva innovativo e fattibile

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- il programma funzionale doveva prevedere una sala polifunzionale “frazionabile” a seconda le necessità, negozi, spazi ad uso pubblico e servizi.

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- il progetto doveva essere in assoluta “armonia” con l’ipotesi del progetto di piano approvato.

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2. il concept: l’isolato stratificato

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L’idea dell’isolato stratificato nasce dallo schema di funzionale architettonico del sistema ipogeo pensato come il “riflesso” della piazza esterna sotto il livello del suolo: il progetto presenta in superficie tre forme geometriche di cubatura negativa, un elisse al piede della ciminiera e due rettangoli accostati che disegno e misurano la piazza senza alterare le potenzialità di spazio pubblico e di luogo di aggregazione urbana, ma offrendo un invito verso i nuovi spazi ipogei… dall’esterno appena percettibili…

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Il sistema stratificato è costituito da un numero variabile di livelli ipogei adibiti a parcheggio (che deriveranno dal nuovo successivo calcolo degli standars),dal livello principale e da ulteriore due livelli di “bordo” che coinvolgono il sedime dell’edificio previsto nello schema di piano che offre interfaccia tra via Risorgimento e la piazza di progetto.

3. Il progetto:

la porta di “accesso” al nuovo sistema è data dallo svuotamento ellittico del terreno, che mantiene come uno dei due fuochi il piede della ciminiera:

la discesa avviene attraverso una scala elicoidale, come la struttura della molecola del DNA, contigua a un diaframma vetrato completamente libero che regola l’entrata della luce nello spazio ipogeo;

la forma elittica è completamente libera si può percepire interamente come riflesso dello svuotamento, è percorribile fisicamente il suo perimetro all’interno e all’esterno della sua forma.

Percorrendo la scala elicoidale verso la discesa si svela lentamente la magia dell’architettura:

Spazi sotto il livello del suolo illuminati naturalmente attraverso una corte, dove gli alberi crescono trasposti dall’alto, concedendo misura della lunghezza delle sale poste in successione:

la sala grande offre la parete di fondo trasparente al cavedio giardino, la sala minore ruotata di 90 gradi che offre il lato trasparente al cavedio stesso, generando una vista di profondità graduata dalla luce esterna che illumina cadenzata il percorso dell’osservatore dall’ellisse vetrata alla sala minore, dalla sala minore all’elisse vetrata.

Appoggiato alle sale un percorso concede accesso ad un sistema sovrapposto di negozi attraverso un ballatoio che si affaccia sulla doppia altezza coinvolgendo il sedime dell’edificio, il cui piede a cavallo del sistema piazza principale/piazza esterna lungo via Risorgimento è un ulteriore fonte di luce e di accesso fisico per un totale invito a fruire il sottosopra generato dal nuovo principio architettonico.

Il percorso distributivo è dimensionato in base alla flessibilità di utilizzo: spazio espositivo, spazio asservito al bar ristorante posizionato a chiudere il “settore” dei negozi:

Lo spazio libero che avvolge l’elisse della ciminiera è concepito come uno spazio “piranesiano” che offre un percorso espositivo illuminato naturalmente e artificialmente il cui perimetro è disegnato dai due diversi materiali che la costituiscono, il settore in vetro trasparente (laterna nella notte verso la piazza ) e dal settore “massiccio” ( a sostegno del gambo della ciminiera) rivestito in pietra.

4. i diagrammi distributivi:

Il sistema distributivo è stato progettato sovrapponendo i diagrammi di percorso:

La scatola che “contiene” le funzioni presenta un sistema distributivo “regolato” dallo spazio volutamente libero che circonda l’elisse d’ingresso:

E’ un luogo di aggregazione che offre flessibilità di utilizzo: foyer delle sale, spazio espositivo, aree stand – informazioni, book shop, pubblicità, media video.

Questa molteplicità di funzioni si integrano con le altre funzioni presenti ai bordi, le sale, il bar – ristorante, i negozi (o in alternativa altre sale per attività informatiche e corsi) generando una flessibilità di utilizzo del organismo ipogeo, in base alle esigenze attuali e future di chi gestirà la struttura, offrendo sempre una quota di utilizzo pubblico “volàno” per tutto il sistema di progetto dell’area.

Il sistema delle sale polifunzionali offre varie configurazioni possibili:

- una sala grande data dall’utilizzo di tutta la superficie con una doppia platea specchiata rispetto al palco affiancato al cavedio – lanterna;

- un sistema a due sale una principale e una minore ruotata di 90 gradi rispetto la prima;

- un sistema a tre sale generato dal sistema binario sfruttando la possibilità di suddivisione longitudinale della sala principale;

- un sistema multisala dotato delle tre sale e di un gruppo di quattro sale minori.

Le tre configurazioni offrono sempre accessi e vie di fuga calibrate alla loro capienza e alla destinazione d’uso, tutte le sale sono illuminate e areate anche naturalmente grazie alla composizione dei cavedi e dei tagli offerta dal progetto.

Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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