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Bologna (BO), Italia

I Piaceri Del Traversare

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© Ateliers Jean Nouvel

Bologna : una stazione sul fiume

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© Ateliers Jean Nouvel

La ferrovia quando porta alle grandi stazioni diviene un fiume di ferro, largo, longilineo, luccicante, percorso da lunghi convogli, diviene l’espressione di una forza che come i grandi fiumi separa la città in due territorii, due sponde che si guardano coscienti di essere al contempo cosi’ vicine e cosi’ lontane. Allora si pone la questione del valicare, di come legare, collegare : una vera questione di architettura.

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© Ateliers Jean Nouvel

La città è tagliata in due: la prima tentazione è di annullare questa cesura, di fare come se non esistesse più, di ritrovare la continuità del tessuto urbano per dimenticare le contingenze di un mondo di trasporti che avrebbe la cattiva reputazione di infastidire, di far rumore e di essere brutto.

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© Ateliers Jean Nouvel

In questo momento della nostra civilizzazione i propositi della tentazione « verde » e « pulita » sono pronti a fare grandi sforzi necessari per colare del cemento, per curvare gli acciai, per vincere le perturbazioni ed annullare il difforme, il confronto tra due mondi, due estetiche, come se la città non avesse niente a che fare con questi movimenti, queste perturbazioni, questi rumori – seppur familiari - che la fanno, purtanto, vivere. In breve costruire la città al di sopra del fiume di ferro necessita di grandi sforzi e bisogna scegliere dove e come. La storia della città di Bologna si pietrifica intorno a questi quartieri ogni giorno.

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© Ateliers Jean Nouvel

Il quartiere della stazione è un quartiere molto particolare. La stazione è un porto sul grande fiume di ferro. Le operazioni di rinnovamento urbano degli anni 70 in Europa hanno distrutto lo spirito delle città antiche. Non è moderno oggi costruire una grande piastra per pudicamente nascondere un paesaggio giudicato duro e per sostituirvi l’architettura terziaria e commerciale che invade le grandi città del mondo. Il nostro progetto è una arringa per il riconoscimento della bellezza delle stazioni, dei porti, delle gru, dei containers, di battelli e convolgi di ogni genere. Il carattere di questi paesaggi dei trasporti deve essere alla base dell’approfondimento e dell’arricchimento progressivo della città storica ed i piaceri del traversare, del valicare, del guardare, del passare, del partire, dell’arrivare, dell’attendere devono essere legati ad orizzonti specifici.

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© Ateliers Jean Nouvel

Rafforziamo il carattere di ogni sponda, creando un ponte ed un passaggio coperto, belvederi viventi dei nostri incontri, delle nostre cene, dei nostri sogni, in un universo ad orizzonti profondi e da luci e movimenti ritmati.

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© Ateliers Jean Nouvel

Affermiamo la presenza della stazione attraverso un segnale accessibile, luogo di incontri e di accoglienza, albergo della stazione con i suoi bar e ristoranti panoramici. Arriviamo nel suolo della città ed immergiamoci in essa coscienti di dove siamo.

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© Ateliers Jean Nouvel

Prolunghiamo Bologna, una Bologna testimone della nostra attitudine di oggigiorno di valorizzazione del territorio ferroviario.

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© Ateliers Jean Nouvel

Creamo luoghi del lavoro che si ispirano alle forme dell’universo ferroviario. Inventiamo dei segni, reinterpretiamo i simboli eterni per il piacere di traversate d’evasione e di scoperta.

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© Ateliers Jean Nouvel

Jean Nouvel

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© Ateliers Jean Nouvel

Bologne: une gare sur le fleuve

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© Ateliers Jean Nouvel

Le chemin de fer quand il conduit aux grandes gares devient un fleuve de fer, large, ligné, brillant, parcouru par de longs convois. Il devient l’expression d’une puissance qui comme les grandes rivières sépare la ville en deux territoires, deux rives qui se regardent, contraintes d’être à la fois si proches et si lointaines.

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© Ateliers Jean Nouvel

Alors se pose la question du franchissement, du comment lier, relier: une vraie question architecturale.

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© Ateliers Jean Nouvel

La ville étant coupée en deux, la première tentation est d’annuler la césure, de faire comme si elle n’existait pas, de retrouver la continuité du tissu urbain pour oublier les contingences du monde des transports qui aurait la mauvaise réputation de déranger, de faire du bruit et d’être laid.

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© Ateliers Jean Nouvel

Dans ce moment de civilisation, les tenants de la tentation verte et propre sont prêts à tous les efforts pour couler du béton, pour courber les aciers, pour vaincre les perturbations et annihiler le difforme, la confrontation entre deux mondes, deux esthétiques, comme si la ville n’avait que faire de ces mouvements, ces bruits – même familiers – qui la font pourtant vivre.

Construire la ville au-dessus du fleuve de fer nécessite de grands efforts et il faut choisir où et comment.

L’histoire de la ville de Bologne se pétrifie dans ses quartiers tous les jours. Le quartier de la gare est un quartier très particulier La gare est un port sur le fleuve de fer. Les rénovations urbaines des années 70 en Europe ont ravagé l’esprit des villes anciennes. Il n’est pas moderne aujourd’hui de construire une grande dalle pour pudiquement cacher un paysage jugé « dur » et pour y substituer l’architecture tertiaire et commerciale qui meuble les grandes villes du monde.

Notre projet est un plaidoyer pour la reconnaissance des la beauté des ports, des gares, des containers, des bateaux en tout genre, fussent-ils sur roues ou sur convois. Le caractère des ces paysages de transport doit être la base de l’approfondissement, de l’enrichissement progressif de la ville historique et les plaisirs de franchir, de regarder, de passer, de partir, d’arriver, d’attendre doivent être reliés à des horizons spécifiques.

Renforçons le caractère de chaque rive. Créons un pont, un passage couvert, vivant, belvédère de nos rencontres, de nos cafés et de nos soupers, dans un univers aux horizons profonds, aux lumières et aux mouvements ritualisés.

Affirmons la présence de la gare par un signal accessible, lieu de rencontre, hôtel de la gare, campanile, bar et restaurant panoramique.

Arrivons depuis le sol de la ville et immergeons nous, conscient de notre situation. Prolongeons Bologne, une Bologne témoin de notre volonté de valoriser le patrimoine ferroviaire. Créons des lieux de travail qui s’inspirent des formes de ces sites.

Inventons des signes. Réinterprétons les symboles éternels pour le plaisir des chemins de traverse, des évasions et des découvertes.

Jean Nouvel

GRUPPO DI PROGETTAZIONE

AJN (Ateliers Jean Nouvel) – Capogruppo

AREP (Aménagement recherche et pôles d’échanges) – Jean-Marie Duthilleul et Etienne Tricaud

Silvio d’Ascia – Architecte

Ere

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav