Tavola 1
© N. Marco Santomauro . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
CRITERI GENERALI SEGUITI PER LA PROGETTAZIONE Il concetto di “accessibilità” è inteso nel progetto come caratteristica qualitativa fondamentale che consente la piena ed agevole fruizione degli spazi costruiti e aperti ad una “utenza allargata” in modo semplice e naturale, senza la necessità di particolari adattamenti o progettazioni specializzate. Lo scopo è quello di rendere tutto il complesso utilizzabile da persone con caratteristiche ed esigenze anche molto differenziate rispetto ad età, condizione e abilità. Questo anche perché si constata frequentemente che ambienti ed attrezzature pensati solo per un’utenza disabile comportano spesso un atteggiamento negativo, se non di rifiuto, da parte della popolazione. Ecologicità, bassi consumi energetici e massima flessibilità sono gli altri aspetti fondamentali di cui il progetto tenta una sintesi adottando sia in pianta che in alzato uno schema progettuale semplice e modulare, coniugato in una struttura “scatolare” realizzata con grandi pannelli prefabbricati in legno massivo che permetterà una estrema velocità di costruzione e una notevole economia nella realizzazione. La soluzione progettuale prevede un complesso edilizio costituito dall’accorpamento di 5 diverse unità minime di intervento (UMI) di 4 alloggi ciascuna, date dall’aggregazione di quattro tagli differenziati della tipologia di alloggi (45-60-75-90 mq). La configurazione planimetrica scelta, di tipo lineare, permette di realizzare l’orientamento ottimale delle UMI e semplifica la realizzabilità per stralci funzionali dell’intervento. Infatti, ogni singola UMI è stata studiata con la relativa fascia di area esterna a verde, completa di percorsi, aree sosta, area giochi, parcheggi esterni. Le 4 tipologie di alloggio sono state inoltre studiate con un’organizzazione interna che ne permette una facile aggregazione e disposizione con vari orientamenti all’interno di diversi tipi di lotto (schemi TAV 1). Il progetto propone una tipologia compatta di alloggi, pensati a partire dall’aggregazione modulare della “cellula” base (3,50×8,45) con arredi semplici ma funzionali, per la fruibilità generalizzata degli spazi senza barriere architettoniche.
Tavola 2
© N. Marco Santomauro . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
MATERIALI, TECNOLOGIE E SISTEMI IMPIANTISTICI INNOVATIVI ED ECOCOMPATIBILI Le UMI hanno due piani fuori terra e poggiano su di un corpo in cemento armato che ospita i garages. Ognuno dei due piani destinati alla residenza contiene due unità abitative, che possono comporsi ai diversi piani in vario modo (schemi TAV 2). L’orientamento delle UMI lungo l’asse est-ovest del lotto consente di ottimizzare gli effetti dell’irraggiamento solare, e la forma compatta dell’edificio favorisce la corretta distribuzione degli spazi interni dal punto di vista del comfort indoor, permettendo l’efficace ventilazione naturale estiva, il contenimento delle dispersioni termiche invernali e dei carichi termici estivi. Gli spazi interni sono stati distribuiti privilegiando per le zone giorno l’affaccio a sud in modo da beneficiare dell’irraggiamento solare sia dal punto di vista termico che luminoso. Le zone giorno sono infatti dotate di ampie vetrate con infissi in legno lamellare di larice e vetrocamera a tre strati bassoemissivi per raggiungere una trasmittanza media di 0,9 W/mqK, che permettono di realizzare un notevole guadagno termico, con la possibilità di sfruttare maggiormente l’energia solare attraverso la realizzazione di serre. Infatti, le strutture aperte in metallo che, addossate sul lato sud, formano la scacchiera delle logge, oltre a contenere le schermature per evitare il surriscaldamento estivo, possono essere eventualmente chiuse con elementi vetrati per realizzare delle serre solari. Nei locali orientati a sud il fattore medio di luce diurna risulta notevolmente superiore al 2%, consentendo una riduzione dei consumi di energia elettrica per l’illuminazione artificiale. La riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento invernale delle unità abitative è ottenuta grazie ad un elevato livello di isolamento termico delle superfici opache. La copertura è ventilata e a sud si piega con una inclinazione di 35° per alloggiare pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per gli usi condominiali. I tetti verdi, che a vari livelli si formano a seconda delle diverse composizioni delle unità abitative, non hanno solo funzione isolante e microclimatica, ma aumentano la qualità abitativa del complesso e sopperiscono in parte alla diminuzione della superficie piantumabile corrispondente all’area occupata dall’edificio. Come sistema costruttivo è stato scelto un sistema prefabbricato in legno che consente di ottenere spazi interni flessibili, un elevato livello di isolamento delle superfici opache, integrabilità impiantistica, una buona risposta alle sollecitazioni sismiche, oltre che una organizzazione del cantiere caratterizzata da velocità e sicurezza esecutiva. La soluzione costruttiva adottata deriva dalla semplice intersezione ortogonale di muri e solai autoportanti in legno di grandi dimensioni, che formano le “cellule” che attraverso le loro diverse possibilità aggregative formano i tagli differenziati delle tipologie abitative e poi delle UMI. I pannelli sono in legno lamellare a strati incrociati in modo da garantire una distribuzione del carico in tutte le direzioni. I vantaggi di una struttura monolitica di questo tipo rispetto ad una ad ossatura portante sono notevoli; tra questi un’elevata rigidezza statica ed un maggiore isolamento termico, ulteriormente migliorato con l’aggiunta verso l’esterno di uno strato isolante in fibra di legno e di una camera di ventilazione, che garantisce una buona traspirabilità della costruzione e migliora il suo comportamento durante il periodo estivo. Dal punto di vista termico i pannelli massivi in legno consentono un buon accumulo: 1Kg di legno, paragonato alla stessa quantità di laterizio, può immagazzinare circa il 57% di calore in più; questa caratteristica permette alla struttura di ridurre l’escursione termica nel corso della giornata. Il surriscaldamento estivo è stato evitato anche attraverso il dimensionamento degli aggetti in modo da consentire la penetrazione dei raggi solari in inverno e la loro schermatura nei giorni estivi più caldi. La ventilazione naturale è garantita anche al di sotto del primo solaio degli alloggi grazie al sistema di appoggio delle strutture in legno sui garages, all’interno degli alloggi tra fronte nord e sud e all’interno del vano scala, dove si aggiunge anche una ventilazione verticale. Ogni UMI sarà dotata di sistema di raccolta e riuso delle acque piovane per usi irrigui delle aree verdi. L’acqua meteorica proveniente dalle coperture sarà convogliata in vasche sotterranee, ubicate esternamente al perimetro degli edifici. Ogni unità abitativa sarà dotata di sistemi per la riduzione dei consumi idrici (cassette wc a doppio pulsante, riduttori di flusso per rubinetti e docce, ecc.). Particolare attenzione è stata posta nella configurazione degli spazi esterni, sia collocando vegetazione con funzione di mitigazione del microclima esterno sia con riferimento allo studio dei percorsi, delle aree sosta, dei parcheggi e delle aree gioco. In particolare, per garantire la completa fruibilità e accessibilità da parte dei bambini, degli anziani e delle persone su sedia a ruote, di tutte le aree esterne sono stati previsti: - un sistema dei percorsi agevoli con differenziazioni cromatiche per ipovedenti e punti di sosta attrezzati con sistemi di seduta (panchine, muretti) al massimo ogni 20 m.; - appoggi ischiatici per categorie d’utenza più deboli (anziani, donne incinte, ecc..); - sedute attrezzate (segnalate a terra per non vedenti), con precisi standard dimensionali per garantirne la massima comodità, in materiali naturali come il legno. - illuminazione a basso consumo energetico con sistemi a riflessione. In ogni UMI è previsto un locale per la raccolta differenziata dei rifiuti domestici.
Tavola 4
© N. Marco Santomauro . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
VALUTAZIONI SULLE SCELTE IMPIANTISTICHE L’utilizzo della domotica permette di integrare i vari sistemi che compongono l’edificio per utilizzare in modo coordinato le risorse disponibili e aumentare: la flessibilità, il numero e la qualità dei servizi, la sicurezza, i risparmi negli investimenti e nei costi di gestione. Il cablaggio all’interno delle abitazioni, nelle zone condominiali e nel locale tecnico è effettuato con materiali e protocolli in tecnologia EIB/KNX (standard europeo). Una linea bus Konnex con percorso ottimizzato e perfettamente integrato con le strutture dell’edificio (es. uso cavedi, canalizzazioni, controsoffittature ed appositi attraversamenti) collega i dispositivi dei singoli alloggi. Con gateway per LAN si collegano gli appartamenti ad un unico HUB che riporta in centrale di controllo (locale tecnico) tutte le informazioni ai fini della memorizzazione dei dati dell’abitazione, della elaborazione, della contabilizzazione e della gestione di allarmi tecnici e di assistenza ad utenza debole. La raccolta dati effettuata da un unico elaboratore a servizio di tutto l’edificio (unico con conseguente riduzione dei costi) può essere tramite un router ed una linea ADSL portata su rete all’esterno per gestione integrata di assistenza, servizi di manutenzione e servizi alla persona, monitoraggio e controllo remoto. Sarà possibile indirizzare tali informazioni a centro assistenza specialistico (es. facility management) o su internet (servizio http). Il sistema di riscaldamento sarà a bassa temperatura con pannelli radianti a pavimento. L’energia per il riscaldamento sarà prodotta da una caldaia a condensazione centralizzata da 35KW con contabilizzazione del calore. Il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria sarà garantito da 10 mq di pannelli solari termici disposti sulla copertura. La contabilizzazione integrata con la termoregolazione, l’impianto radiante a pavimento e la produzione di acqua calda sanitaria con pannelli solari termici, permetteranno sensibili risparmi energetici che si tradurranno in minori costi di riscaldamento e ridotte emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera: secondo le statistiche degli impianti in uso, i risparmi sono dell’ordine del 25-30% per l’intero condominio, ma all’interno del condominio alcuni possono risparmiare molto di più, in funzione dell’utilizzo del riscaldamento, fino a punte anche del 40-50%. La soluzione impiantistica semplice è stata scelta per l’ottimo rapporto costi-benefici, per la collaudata affidabilità ed efficienza del sistema e la possibilità di rendere indipendente e autosufficiente, da un punto di vista energetico, la realizzazione di ogni singola UMI. Una valutazione fatta con il software Best Class del Sacert è stato calcolato un fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale di 48,01 Kwh/mqa (classe B).
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