Tavola 1
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
CRITERI GENERALI PER LA PROGETTAZIONE Il progetto è concepito come parte di un ecosistema; è inteso come un organismo vivente in armonia con l’ambiente in cui si colloca.
Tavola 2
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
1. AREA DI PROGETTO L’area proposta è di 5000 mq e sono stati rispettati tutti gli altri parametri richiesti (vedi tabelle, tav. 1).
Tavola 3
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
2. RAPPORTO CON IL LUOGO Il progetto fa riferimento alle tradizioni culturali e costruttive del luogo pur avvalendosi della moderna tecnologia. Il complesso ricorda nella sua tipologia le architetture rurali polesane: presenza di loggiati (portici), costruzioni piuttosto basse, coperture a due falde.
Tavola 4
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
3. DISPOSIZIONE PLANIMETRICA Obiettivi sono stati: • Portare le macchine all’esterno dello spazio verde ed abitato creando una strada privata interna (anello a nord) dalla quale si accede ai garage. • Garage prevalentemente staccati sia per evitare di avere le masse ferrose confinanti con gli spazi abitati (interferenze con il campo magnetico naturale terrestre), sia perché si crea una cintura di protezione dai venti invernali che spirano da nord, sia perché tale scelta progettuale ricade spesso nel sistema abitativo locale. • Presenza di spazi pubblici di aggregazione: giardino d’inverno all’interno delle serre solari in ogni UMI, piazza esterna con panchine di sosta, luogo di incontro, di interscambio e di contatti tra gruppi e generazioni (aree per bambini confinanti con aree per disabili e/o anziani); presenza degli orti sociali (contatto con la natura). • Limitare l’uso della pavimentazione dei suoli consentendo al luogo di mantenere la sua naturale permeabilità alle acque meteoriche e la massima presenza di aree verdi fonte di benessere.
vista degli edifici dalla piazza
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
4. PARTICOLARE ATTENZIONE PER DISABILI E/O ANZIANI Nell’intero progetto si è prestata attenzione all’eliminazione delle barriere architettoniche; in particolare, all’esterno, con l’uso di rampe con pendenza massima dell’8% per superare lievi dislivelli, appositi spazi di manovra, ridotta fuga tra i vari materiali di pavimentazione per consentire l’agevole passaggio della carrozzina, idonee pavimentazioni anche per gli ipovedenti; all’interno massima fruibilità, soprattutto per quanto riguarda gli alloggi al piano terra interamente progettati pensando ad un’ utenza disabile (progettazione di apposite cucine, bagni, ecc., anche con l’ausilio di sistemi domotici). Sono perfettamente fruibili da persone in carrozzina anche gli appartamenti ai piani superiori. L’uso della demotica (tecnologia “bus” digitale) è un valido ausilio a persone con ridotta mobilità. Consente di creare diversi scenari via software in base alle persone che abiteranno la casa senza dover modificare gli impianti, lasciando a loro la scelta di quali scenari effettivamente implementare a seconda delle diverse necessità.
vista degli edifici dal parco
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
Alcuni esempi di piastrelle segnaletiche per ipovedenti, da sinistra: attenzione, diritto, pericolo, incrocio.
vista della serra
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
5. TIPOLOGIE E SCHEMI AGGREGATIVI
vista della serra dall'interno
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
Previsti complessivamente 20 alloggi così suddivisi: • 4 UMI (nel progetto chiamate tipo “A”) composte di 4 alloggi ciascuna di 1 o 2 stanze e con garage staccato. • 1 UMI (chiamata tipo “B”) composta di 4 alloggi di 1 o 3, stanze con garage posto nel seminterrato ( consigliato solo nel caso in cui la superficie insediativa sia ridotta). Ogni UMI è indipendente dalle altre al fine di consentire diversi stralci d’intervento senza compromettere l’impianto progettuale. Trattasi di piccole unità che conservano la loro individualità (giardini e spazi privati) e che nella loro aggregazione creano un rapporto tra singolo e gruppo sociale. Nella soluzione planimetrica proposta si consiglia di partire dall’UMI tipo “B” e poi le altre UMI tipo “A” in modo simmetrico.
vista retro
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
La composizione degli alloggi parte dalla stessa matrice dell’appartamento ad una camera: soggiorno-pranzo, zona cottura e serra a sud, camera e bagno a nord. Questo consente una grande flessibilità interna che garantisce attraverso lo stesso impianto progettuale la differenziazione degli alloggi a seconda delle necessità abitative. Sono possibili svariati schemi aggregativi delle varie UMI a seconda dell’area e della diversa esposizione solare.
vista retro
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6. STUDIO DI BIOCLIMATICA Proposto l’ottimale orientamento per sfruttare i benefici effetti dell’esposizione NORD-SUD. Previste massime aperture a sud, minori aperture a nord; corretto orientamento degli spazi abitati (zone giorno a sud; camere e zone servizio a nord). Le serre solari a sud (sistema a guadagno diretto) consentono di preriscaldare l’aria d’inverno la quale verrà poi convogliata all’interno degli spazi abitati. D’estate saranno apribili ed adeguatamente ombreggiate, l’aria fresca entrante da nord creerà un effetto camino e di naturale raffrescamento. La copertura a sud di 35° consente l’alloggiamento dei pannelli solari e fotovoltaici e la loro massima resa. La presenza di appositi camini all’interno delle abitazioni consentirà un rapido ricambio d’aria.
vista sulla piazza
© arch. giuseppe cavalieri . Pubblicata il 29 Settembre 2008.
7. MATERIALI E TECNICHE COSTRUTTIVE Struttura: Laterizio microporizzato con farina di legno di 43 cm con lambda 0.12 W/mqK. Vantaggi: muratura portante traspirante, ambienti naturalmente freschi d’estate e caldi d’inverno (la muratura si comporta come un polmone igrometrico), elettrostaticamente neutra, fonoassorbente, priva di polveri, in coerenza con la tradizione costruttiva locale. Partizioni interne: In legno massiccio, prive di colle. Vantaggi: schermo naturale contro le radiazioni ad alta frequenza, massima flessibilità, velocità nella posa impianti, velocità d’esecuzione, massima salubrità degli ambienti interni, ecc. Copertura: Travatura in legno di abete, copertura a secco, coppi o tegole di colore chiaro per ridurre l’effetto dell’irraggiamento solare estivo. Intonaci: In calce idraulica naturale (elevata porosità). Tinteggiature: In silicato di potassio liquido. Vantaggi: durata nel tempo, traspirabilità, resistenti alla luce, privi di solventi e sostanze nocive. Trattamenti legno: A base di oli, resine naturali e sali di boro, privi di solventi petrolchimici, resine viniliche, biocidi. Vantaggi: durata nel tempo, il legno continua a rimanere traspirante e a regolare l’umidità dell’ambiente interno, ambienti salubri. Isolamenti: Uso di materiali naturali: in copertura pannelli di sughero; per risolvere il problema acustico nei solai vengono proposti feltri in juta, cocco o lana di pecora.
8. IMPIANTI I vani tecnici per gli impianti sono posti nella parte centrale di ogni UMI (sotto la serra solare) al di fuori dello spazio a sosta prolungata (scelta più salubre). Previsti: • Caldaia a pellets per ogni UMI: Sistema multienergie con cella termica e caldaia a pellets con modulazione lineare della potenza per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria e campo solare. Uso di generatori di calore a biomassa abbinati a pannelli solari, portano ad una riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti in atmosfera.
Schema impianto Caldaia a pellets con cella termica e pannelli solari
• Uso di collettori solari selettivi. • Riscaldamento a pannelli radianti a parete Funzionanti per irraggiamento sono il più salutare sistema di riscaldamento. Vantaggi: Umidità dell’aria ottimale, risparmio energetico, salubrità ambiente, ecc. • Sistema di recupero delle acque piovane Le acque piovane vengono raccolte e convogliate in un unico serbatoio centrale (sotto la piazza, rimozione delle pavimentazioni in larice a secco per l’ordinaria manutenzione) e da qui ridistribuite alle varie unità per gli sciacquoni, lavatrici, irrigazione, ecc.
9. RISPARMIO ENERGETICO Si prevede di arrivare ad una costruzione che secondo il sistema CasaClima equivale ad una classe B+ (<50 Kw/mq a); ed inoltre la notevole massa muraria garantisce edifici naturalmente freschi d’estate.
10. PREVISIONE SOMMARIA DI SPESA PER IL COMPLESSO EDILIZIO PROPOSTO Costi impianti: • Caldaia a basamento a pellets 21 kw, completa di tramoggia di caricamento, cella termica multienergie a scambio inverso, sistema di regolazione climatico digitale • Collettori solari selettivi n°4 per ogni UMI • Moduli fotovoltaici n°16 (185 kw per modulo monocristallino) per ogni UMI • Impianto con vasca in cls con volume di 40.000 litri, per recupero acqua piovana per uso irrigazione, lavatrice, wc, pavimenti, ecc. con centralina automatica. • Impianto elettrico con sistema domotico. • Impianto di riscaldamento a parete con pannelli radianti, termoregolato in ogni stanza, con apporto gratuito dalle serre solari e sistema di raffrescamento naturale con camini di ventilazione.
N.B. se il complesso edilizio fosse costruito in unico momento, e non per stralci, si può risparmiare sugli impianti, es. basterebbero nr.2 caldaie a pellets da 56 kw, ecc. i moduli fotovoltaici possono essere aumentati con l’installazione di moduli policristallini con resa 275 kw mantenendo invariati i mq di moduli.
Costo totale stimato dell’intervento € 2.570.000,00. Costo totale stimato €/mc 370,00 Incidenza impianti compresa fra il 16-21%
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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