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Rovigo (RO), Italia

Edifici sperimentali di edilizia residenziale pubblica a basso impatto abientale. Rovigo

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LA DEFINIZIONE DEGLI OBBIETTIVI E DELLE STRATEGIE DI INSEDIAMENTO

L’obbiettivo principale del progetto è far fronte a due livelli di problematiche progettuali:il “complicato” problema dell’innovazione nell’architettura e il “complesso” problema della definizione di una unità paesistico-insediativa coerente con il territorio. Partendo da uno sguardo sulle tipologie insediative vernacolari del territorio di Rovigo, la proposta di progetto vuole concretizzare spazi della socialità e un rapporto tra l’universo privato e quello pubblico, in grado di intercalarsi in diversi gradi di reciproca approssimazione così come avveniva nella promiscuità funzionale delle corti rurali. Tale obbiettivo ha motivato la scelta della tipologia a schiera. Questa, oltre a garantire un buon rapporto di S/V ed equa esposizione alla radiazione solare per tutte le unità, permette una facile attuazione per stralci e un’alta componibilità delle diverse tipologie di unità abitative. L’intervento propone tre tipologie con affacci nord e sud e una tipologia con affaccio est-ovest. La disposizione delle UMI (unità minime di intervento)genera uno spazio centrale comune che è, per sua conformazione, da considerarsi come luogo semi-domestico con il quale gli ambienti privati possono interagire. Spazio dove la sicurezza degli utenti di tutte le età è garantita dal controllo di vicinato e luogo preposto alla convivialità quotidiana, espressione di qualità insediativa che il“paesaggio quotidiano” del veneto ha perso.

Strategie di insediamento:

Orientamento del lotto con asse longitudinale est-ovest in modo da limitare il contatto con la strada di percorrenza esterna ad esso al solo lato corto.

Predisposizione agli accessi di veicoli motorizzati esclusivamente al piano interrato (quota -1,50m), in modo da rendere l’intera area pubblica (quota +1,50m) un’area destinata alla sola fruizione pedonale e ciclabile nella quale sono disposte in linea quattro blocchi a schiera con orientamento est-ovest e un blocco con orientamento nord-sud. Questo è un importante strategia di progetto finalizzata alla riduzione dei volumi di scavo per la formazione del piano interrato e al mantenimento della quota di calpestio del piano interrato molto alta in modo da evitare problematiche legate all’altezza delle falde di questo territorio. Predisposizione di un giardino privato per ogni singolo alloggio (esposto a sud per le tipologie A-B-C ed est-ovest per la tipologia D) molto aperto e in grado di relazionarsi in modo visivo con lo spazio antistante. Eventuali riduzioni di questo grado di visibilità possono essere attuate attraverso schermature vegetali predisposte dagli utenti stessi.

L’accesso agli alloggi dal lato nord (per la tipologia A-B-C) ed a ovest (per la tipologia D) avviene mediante una passerella che attraversa l’apertura di areazione dei locali interrati e che diventa anche momento di distacco da una destinazione spaziale puramente pubblica.

Strategie distributive delle unità abitative.

Tipo A-B-C: Posizionamento sul fronte nord degli alloggi, spazi quali la cucina e i bagni in modo da orientare il soggiorno-pranzo e le camere sul fronte sud. (migliore distribuzione anche dal punto di vista bioclimatico). Tipo D: Posizionamento delle camere con affacci est e ovest, soggiorno-pranzo con affaccio ad est e ovest.

ENERGIA Le principali strategie del risparmio energetico in fase d’uso sono ottenute attraverso dispositivi bioclimatici passivi ed un attento studio dell’ esposizione degli edifici alla radiazione solare e ai venti dominanti.

La serra solare Il progetto prevede per la quasi totalita’ dei fronti a sud una serra che si sviluppa su entrambi i piani, al piano terra ad accumulo diretto, con una massa di accumulo termico nel solaio tra piano interrato e piano terra che riemette calore in un arco di tempo limitato. Nel piano primo si compone di una parete vetrata alla quale è associata a una parete di accumulo con spessore tale da generare uno sfasamento termico di otto ore e di portare quindi il contributo termico passivo di natura radiante all’interno delle stanze durante la notte. Per evitare l’elevato surriscaldamento estivo sono stati predisposti dei dispositivi automatizzati e/o manuali di schermatura solare che offrono all’utente un controllo più personalizzato del rapporto tra ambiente interno ed esterno e che chiudono l’involucro durante il periodo notturno invernale per contenere le dispersioni termiche. Sono inoltre previste aperture delle vetrate nella porzione superiore tali da garantire il raffrescamento estivo della serra per l’azione combinata della ventilazione naturale trasversale (dalle stanze più fresche esposte a nord verso la serra esposta a sud) e dell’effetto camino che si genera nella serra. L’involucro a sud è quindi selettivo. Ulteriore contributo all’apporto solare e alla ventilazione naturale estiva viene fornito in modo diretto alle stanze attraverso un lucernario rivolto a sud. Nella tipologia A questo dispositivo porta guadagno solare anche alle stanze che per esigenze distributive, sono disposte sul lato nord dell’unità abitativa e che per questo non possono usufruire del contributo della serra solare ubicata nel lato sud. Il guadagno termico in regime invernale per la suddetta serra si attesta intorno ai 5500 Kw/a (verifica preliminare con software SUNSPACE e METODO 5000).

Involucro

L’obbiettivo del contenimento energetico in fase d’uso e durante il suo LCA (Life Cyrcle Assessment/ciclo di vita del materiale) viene perseguito attraverso un involucro di tipo “conservativo” sul lato nord e uno di tipo “selettivo” sul lato sud entrambi a forte tenuta all’aria (Blower door test….)cosi’ da evitare dispersioni da sfruttare i carichi gratuiti interni con piu’ efficacia ( persone, apparecchiature, illuminazione artificiale). Il pacchetto tecnologico del lato nord e’ concepito in modo da garantire un’elevata inerzia termica utile a conseguire maggiori livelli di comfort interno per l’effetto radiante delle pareti e ad attenuare ma soprattutto a sfalsare l’onda termica estiva. Questo si compone di muratura in mattoni porizzati da cm 18 e’ associato un isolamento termico senza soluzione di continuita’ tale da garantire l’assenza di ponti termici. La trasmittanza complessiva del pacchetto è U< 20 W/mq k. I componenti finestrati sono ad alte prestazioni termiche, costituiti da vetri a doppia camera con interposto Argon e trasmittanza U=0,6 W/mq K e telai superisolati in legno con trasmittanza U=0,7 W/mq k tali da garantire una trasmittanza del vetro, telaio,ponte termico lineare U< 0,8 W/mq K e trasmissione solare g>= 50%. Tali componenti finestrate garantiscono in periodo invernale temperature superficiali interne superiori ai 16 °C con conseguente riduzione della sensazione di discomfort termico all’interno delle stanze. La facciata esposta a sud (serra) e di vetro-camera con un fattore di trasmissione solare g=80%. I setti tra le unita’ sono in muratura portante in blocchi di laterizio porizzato. La copertura è realizzata in parte con un tetto ventilato e in parte con un tetto verde piano di tipo “estensivo” con piantumazione di Sedum che per la sua inerzia garantisce temperature più costanti all’intradosso del solaio, attenua i picchi di ricezione delle acque meteoriche e favorisce la bio-diversità floro-faunistica.

Walk

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav