abaco degli elementi
© studio mas . Pubblicata il 08 Ottobre 2008.
Per definire le proposta progettuale si è partiti dal titolo del bando: 1. EDIFICI SPERIMENTALI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA 2. A BASSO IMPATTO AMBIENTALE 3. CON FORTE CONTENUTO INNOVATIVO
schema ENERGIA
© studio mas . Pubblicata il 08 Ottobre 2008.
1- La definizione di un progetto di edifici sperimentali di ERP che rispondessero ai parametri fissati nel bando, (altezza massima, indice fondiario, rapporto di copertura), ed alle specifiche di: • flessibilità aggregativa di alloggi e di UMI (4 alloggi) • elevato grado di fruibilità per utenti con limitate capacità deambulatorie, è stata orientata alla stesura di un abaco tipologico che garantisse una diversificazione dei tagli dimensionali (50-70-90 mq) ed una aggregabilità composita, generata da uno slittamento delle due fasce che compongono l’alloggio “FASCIA SPAZI SERVITI-FASCIA SPAZI SERVENTI” La possibilità di posizionare il corpo garage-cantine in due diverse situazioni, al P.T. o seminterrato (-80 cm. per evitare problemi di falda) consente una ulteriore flessibilità tipologica. 2 – A “guidare” il progetto sotto l’aspetto della sostenibilità, sono stati i presi a riferimento i protocolli per l’edilizia sostenibile più diffusi (sb100, ITACA a cui si rifà la L.R.4/2007) che hanno fornito una griglia per temi , ed in parallelo si sono indagati i “segni” del contesto ambientale ed insediativo del luogo. E’ interessante notare, che alcuni segni distintivi della tipologia insediativa locale, rispondono ai principi della sostenibilità ora codificati, ed in particolare: 1. ORIENTAMENTO: 1.2. SUD locali abitabili 1.3. NORD locali di servizio (cantine fresche, magazzini, ecc.) 2. PORTICO A SUD spazio “filtro per la mitigazione estiva” 3. DOPPIO AFFACCIO favorire la ventilazione naturale estiva 4. MASSA MURARIA inerzia termica, sfasamento Altri temi recuperati dalla lettura del contesto sono le arginature, che sono state riproposte per delimitare le zone carrabili e pedonali e per consentire la realizzazione di rampe di raccordo tra i vari livelli; i filari di alberature (pioppi cipressini, aceri campestri, carpini) che schermano il sole a sud ed i venti prevalenti da Nord-est.
schema FLESSIBILITA'
© studio mas . Pubblicata il 08 Ottobre 2008.
FLESSIBILITA’ La tipologia proposta, di una unità minima costituita da un blocco consente un elevato grado di flessibilità aggregativa tra i diversi tagli di alloggi, presenta un’ altrettanto flessibile possibilità di composizione delle UMI. Questo abaco tipologico costituisce, a nostro avviso, la risposta al tema del bando che non individua un sito insediativo e si prefigura come la casistica di micro-medi insediamenti. Gli schemi sottoriportati descrivono alcune delle possibili “combinazioni”. Lo stesso corpo di fabbrica, con uno slittamento della fascia locali principali consente un’ulteriore configurazione dei tipi di alloggi. La flessibilità è assunta anche come guida per il sistema costruttivo che si compone per “parti” autonome ed assemblabili, quali il sistema della loggia a sud, il blocco garage, il corpo scale e ascensore. Questi due componenti, posti all’esterno dell’edificio consentono una maggiore libertà distributiva, è da precisare che l’ascensore potrebbe essere previsto nel caso di accorpamenti di almeno 2 UMI.(garantendo al minimo l’accessibilità al 50% degli alloggi)
pianta tipologie UMI-A
© studio mas . Pubblicata il 08 Ottobre 2008.
TECNOLOGIE La richiesta di forte contenuto innovativo della proposta progettuale sotto il profilo tecnologico ci ha fatto prendere in considerazione una ipotesi costruttiva con il sistema delle pareti multistrati in legno, che costituisce quella che si può definire la più significativa innovazione nel sistema edilizio attuale. Questa scelta, che non preclude la possibilità di realizzare la costruzione anche con sistemi tradizionali (laterizio, c.a.), è stata valutata sotto molteplici aspetti: Modello di prefabbricazione leggera massima flessibilità per dimensioni dell’intervento Minore peso della struttura (ca, 40%) Adatta a terreni con poca portata Tempi brevi di costruzione Minori costi Riduzione spessore muri Maggiore spazio utile Materiale ecologico (prot. F. C. S.) Basso impatto, salubrità ambienti L’isolamento delle strutture perimetrali è previsto in fibra di legno, materiale che unisce ad un elevata coibentazione invernale ( D (W/mK) 0,037) un alto indice di sfasamento termico. Il progetto prevede un elevato indice di permeabilità del suolo (>60%) con riduzione al massimo delle superfici lastricate, sono previsti sistemi di pavimentazioni drenanti per le parti carrabili, sui tetti piani è previsto verde pensile, questo, unitamente al recupero delle acque piovane garantisce un limitato carico alla rete fognaria, ed una percolazione nella falda. Le pavimentazioni dei percorsi pedonali sono previste in doghe di materiali riciclati (plastica e cellulosa) certificati ecolabel. I pavimenti interni prevedono la posa su sottofondo a secco con piano calpestabile in linoleum. IMPIANTISTICA Una previsione orientata dal punto di vista della progettazione sostenibile, in particolare per quanto riguarda il risparmio energetico, l’uso di fonti di energia rinnovabili e con basse emissioni in atmosfera, l’uso di materiali costruttivi naturali e riciclabili. In sintesi gli obiettivi che l’edificio deve soddisfare sono: • Impianto di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore • impianto riscaldamento-raffrescamento radiante; • sfruttamento di fonti rinnovabili di energia (geotermico, fotovoltaico e solare termico) • basso consumo energetico totale: ≤ 30 KW/m²a (CLASSE A) • ottimizzazione del rendimento degli impianti ‘attivi’ • sfruttamento ‘passivo’ dell’energia solare • orientamento ottimale dell’edificio in termini di accumulo dell’energia solare • limitazione delle dispersioni energetiche attraverso l’uso di elevati spessori coibenti • limitazione delle dispersioni energetiche attraverso l’eliminazione dei ponti termici • limitazione delle dispersioni energetiche grazie ad una elevata tenuta all’aria necessità energetiche • ampie superfici vetrate di accumulo verso sud • superficie di copertura verso sud predisposta per impianto fotovoltaico • selezione, filtraggio e protezione dalla luce solare verso est e ovest • elevati spessori coibenti a nord • presenza sui lati est e sud di filari di alberi, in grado di mitigare il calore del sole. I valori di trasmittanza dell’involucro sono allineati con quelli degli edifici in classe A, raggiungendo in alcuni casi valori da edificio passivo. Si ha per le pareti in valore compreso tra 0,15-0,2 W/mq K, per la copertura un valore compreso tra 0,15-0,2 W/mq K, per il solaio contro terra un valore compreso tra 0,25-0,30 W/mq K, per i serramenti in legno-alluminio un valore ≤ 1,00 W/mq K.
piante tipologie UMI-B
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vista prospettica
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vista prospettica
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prospetto Nord - UMI A
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prospetto Sud - UMI A
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sezione - UMI A
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riferimenti del contesto
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riferimenti del contesto
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