© Giovanni Todesca . Pubblicata il 12 Ottobre 2008.
RELAZIONE DI PROGETTO
© Giovanni Todesca . Pubblicata il 12 Ottobre 2008.
“Un libro, uno solo, può sconvolgere la vita di un singolo individuo. Un gigantesco archivio non cambierà in nulla la vita di una metropoli. Una biblioteca, invece, può arricchire culturalmente una piccola città. “ Arthur Schopenhauer
© Giovanni Todesca . Pubblicata il 12 Ottobre 2008.
CRITERI GENERALI DI PROGETTAZIONE Il progetto per una biblioteca pubblica deve essere in primo luogo un progetto di comunicazione, in cui la forma architettonica sia in grado di trasmettere la suggestione ideale della funzione che si svolge all’interno dei suoi ambienti, e sia in grado di rappresentare quella particolare aspettativa che la lettura di un libro rende possibile, ‘portale’ e apertura verso altri mondi. Il progetto per la nuova Biblioteca civica di Legnano prende l’avvio da due notazioni considerate fondamentali, dati la specifica compagine socioculturale, il contesto urbano ed ambientale e la particolare funzione. In primo luogo si è cercato di rispondere al meglio alle esigenze di chiara riconoscibilità legate alla forma architettonica, ed al suo valore come primo impatto sul contesto urbano, definendo l’edificio della biblioteca come elemento immediatamente riconoscibile, simbolo che non passa inosservato, e in cui l’astrazione simbolica della sua funzione diviene elemento narrativo del progetto: come un grande libro aperto dalla costola leggermente sollevate, il volume compatto si posa sul margine N/O dei parchi pubblici, disponendosi lungo l’asse longitudinale del lotto e aprendo le sue ‘pagine’ come un implicito invito ad addentrarsi al suo interno.
© Giovanni Todesca . Pubblicata il 12 Ottobre 2008.
In secondo luogo si è cercato di rappresentare con immediatezza il concetto di biblioteca come luogo aperto, cercando di mettere in atto una diretta corrispondenza, anche in questo caso impostata come sviluppo narrativo del progetto, tra la funzione e la struttura volumetrica e distributiva: il volume che si percepisce come compatto dall’esterno, all’interno svela la massima apertura per mezzo dell’ampio pozzo di luce centrale intorno al quale si dispongono tutti gli spazi di documentazione e lettura, e per mezzo del percorso trasversale aperto (strada interna) che collega i due corpi principali della composizione, ovvero il volume della biblioteca e quello dell’auditorium-ristorazione. Si è cercato nella disposizione planimetrica e distributiva di ridurre al minimo tutti i possibili ostacoli e filtri tra l’utente della Biblioteca e la reale fruizione: l’ingresso dalla strada è tutt’uno con lo spazio reception, e separato dalle sale di consultazione da una vetrata scorrevole. I materiali e i trattamenti usati per il rivestimento danno forma all’immagine dell’edificio e costituiscono una componente fondamentale del tema del progetto, enfatizzandone la scelta linguistica: il trattamento superficiale del volume nella porzione superiore richiama la superficie laterale delle pagine di un libro, tramite l’utilizzo di pannelli di cemento prefabbricati che riproducono, in diverse combinazioni di tessiture longitudinali, la particolare matericità ‘cartacea’. Su questa porzione del volume le aperture sono piccole feritoie longitudinali, che aprono e incastonano scorci di paesaggio, e al tempo stesso creano un’astrazione dall’ambiente e dal movimento circostanti, che favorisce la concentrazione della lettura e dello studio. La parte inferiore del volume si caratterizza come ‘basamento’ e per contrasto è volutamente compatta, misurata e scandita da grandi aperture vetrate verso l’esterno, che illuminano tutto il piano terra. Dal punto di vista degli aspetti distributivo-funzionali, la strutturazione degli spazi definisce ed esalta caratteristiche ben precise: in primo luogo, per garantire un utilizzo ottimale da parte di un’utenza diversificata e variamente integrata, si è ritenuto opportuno distinguere i due volumi, facendo sì che l’auditorium possa avere una vita autonoma anche al di là degli orari di apertura diurna della biblioteca. In generale l’intera struttura è predisposta ad un uso il più possibile diversificato, che può essere legato di volta in volta a diverse funzioni (attività ludiche per bambini, eventi serali aperti alla cittadinanza, attività serali semi-pubbliche dedicate a gruppi ed associazioni culturali che ne facciano richiesta, etc). Inoltre, si è cercato con massima evidenza di rendere il più possibile aperta e liberamente fruibile tutta la zona destinata a biblioteca e sala di lettura, creando un vero e proprio circuito spaziale, una grande ‘promenade architecturale’ su rampe inclinate, elemento plastico costantemente visibile e fulcro della composizione: il percorso della lettura si dipana così su un circuito ad anello a gradoni, che affaccia sul grande lucernario centrale prendendo da questo aria e luce. Con la disposizione su rampe la strutturazione su tre livelli sovrapposti, che è stata seguita in dettaglio, trova un’ulteriore accentuazione ‘dinamica’, moltiplicando i punti di vista incrociati, incentivando la fruizione spaziale e quindi le occasioni di partecipazione.
© Giovanni Todesca . Pubblicata il 12 Ottobre 2008.
CRITERI DI DISTRIBUZIONE SPAZIALE, FUNZIONI E SERVIZI: Al livello terra sono localizzate l’area reception e accoglienza, la consultazione dei cataloghi, le sale polivalenti e gli spazi per bambini e ragazzi, tutti ugualmente aperti e permeabili rispetto all’ingresso dal piano stradale; dalla hall verso Piazza IV Novembre, sul fianco N/O del lotto, si accede direttamente al desk informazioni e documentazione, aperto attraverso la grande vetrata angolare alla vista della piazza. Da qui è possibile accedere direttamente alla sala lettura, interamente aperta su tre livelli e collegata all’ultimo livello tramite una passerella sospesa allo spazio bar-ristorazione nel volume prospiciente del’auditorium. La strada interna, che separa e unisce i due distinti volumi, grazie alle grandi vetrate che su essa affacciano crea un piacevole senso di intimità, di vicinanza e confidenza, quasi fosse un vicolo di borgo antico, introducendo a sua volta al successivo e più ampio sbocco verso il parco. L’intero volume della biblioteca, inoltre, si apre su un ampio marciapiede che gira tutto intorno, una sorta di grande podio che media il dislivello tra il piano stradale verso Piazza IV Novembre e il parco, attraverso una gradinata sul lato S/E che richiama quella analoga sul laghetto della stessa piazza. Dal piano terra si giunge ai livelli superiori attraverso il blocco scala-ascensore, dove la struttura aperta e a vista della scala imprime dinamismo a tutto l’ambiente; i banconi di lettura sono disposti lungo la struttura a gradoni delle rampe, interamente percorribili, e ad ogni pianerottolo orizzontale si trovano gli scaffali per la consultazione aperta. In prossimità di tali pianerottoli, su ciascun lato, sono previsti i posti riservati ai portatori di handicap, direttamente collegati all’ascensore ed ai servizi e posti sulla testata – e primo gradone – di ciascuna rampa a salire. Disposizione e fruizione del patrimonio librario Tutta la distribuzione dello spazio nell’edificio Biblioteca risponde al criterio principale di conferire la massima apertura e libertà di fruizione agli spazi aperti al pubblico e direttamente messi in contatto con il ‘livello strada’ dell’ingresso principale da Piazza IV Novembre: questo ha comportato la scelta di organizzare la distribuzione del patrimonio librario destinandone una percentuale non superiore al 10% per la consultazione a scaffale aperto, che viene ripartita sugli scaffali posti lungo la ‘promenade’ che dal piano terra sale sui tre livelli complessivi grazie alle rampe ascendenti; il rimanente 90% è conservato al piano interrato, e messo in comunicazione con il livello della distribuzione e lettura per mezzo di un sistema di montacarichi, accessibili agli operatori dell’area reception e distribuzione. Le operazioni di carico e scarico dei volumi in arrivo per le nuove acquisizioni viene interamente gestito tramite l’ascensore di grandi dimensioni destinato agli addetti ed operatori della biblioteca, situato lungo il lato corto sull’asse N dell’edificio. Il piano terra, secondo l’interpretazione data allo schema distributivo a tre livelli, comprende tutte le funzioni di consultazione aperte al pubblico, quali emeroteca, sale polifunzionali dotate di grandi spazi attrezzati con tavoli per riunioni, convegni, presentazioni etc., aree attrezzate con postazioni multimediali, area bambini e ragazzi (posta in diretto collegamento con il parco, su cui affaccia), prestito e document delivery, servizi e guardaroba, spazio ad armadietti chiusi. Tutta l’area a scaffale aperto della biblioteca, organizzata dal piano terra fino al terzo sul percorso-promenade ascensionale rimane interamente aperta e e liberamente accessibile, essendo sufficiente come protezione contro eventuali furti il posizionamento di tre portali antitaccheggio presso altrettanti punti di contatto diretto esterno/ interno (due al piano terra, e uno al terzo livello, presso il collegamento con il bar/ristoro).
© Giovanni Todesca . Pubblicata il 12 Ottobre 2008.
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