Uffici Spaceball
Codogno (LO), Italia

MTA Headqurter_Progettazione di interni

Copertina il 29 Ottobre 2008

HEADQUARTER MTA_Progettazione d’interni

Il progetto per gli spazi interni dei nuovi uffici di MTA S.p.A a Codogno, nasce dall’incarico affidato all’Arch. Nicola Tommaso Bettini di completare la realizzazione di tutti gi spazi interni del nuovo headquarter già definito nel suo volume ed involucro esterno.

L’intervento è consistito nella creazione di circa 5.200mq di superficie utile per ospitare gli uffici operativi e direzionali dell’azienda, affiancato e connesso alle costruzioni preesistenti contenenti le attività produttive ed il centro ricerche e sviluppo.

Il progetto degli spazi interni I’ edificio esistente era caratterizzato da tre livelli fuori terra e collegato all’area produttiva preesistente unicamente da un volume più basso al livello del piano di campagna.

Realizzato mediante una pelle esterna completamente vetrata, appariva come lievemente appoggiato su di un grande prato verde. Ma l’aspetto fondamentale che lo caratterizzava e che rappresenta il fulcro del progetto degli spazi interni, è la presenza al suo interno di un’ampia corte rettangolare che protetta da una copertura vetrata ospita un vero e proprio giardino d’inverno.

Il Giardino d’inverno

Il progetto pensato per il giardino d’inverno, incastonato nel cuore dei nuovi uffici MTA, ha voluto esprimere il fascino evocato dall’incontro tra l’artificio tecnologico e l’ordine irrazionale degli elementi naturali.

In tal senso, l’architettura è divenuta strumento d’espressione delle tensioni sprigionatesi dall’intrecciarsi di pensieri di tipo mimetico o di semplice simulazione dell’immagine naturale, con la volontà di creare un contenitore funzionale ad altissima tecnologia.

Nel giardino interno, su cui si affacciano tutte le attività dei nuovi uffici MTA, vengono accostati tra loro, luce, acqua, colore, materia e tecnologia in forme ed espressioni sempre mutevoli. Quasi In un’atmosfera di sospensione temporale, Natura ed Artificio si fondono armoniosamente per definire uno spazio evocativo e carico di simboli.

L’Aspetto Architettonico

Dal punto di vista realizzativo la griglia del pavimento galleggiante utilizzato in tutti gli ambienti di lavoro, essenziale al più corretto funzionamento ed utilizzo di una parte fondamentale degli impianti tecnologici, è stata traslata all’interno della corte ed utilizzato come reticolo di riferimento su cui intrecciare gli elementi naturali del giardino; prato, alberi, pietra, acqua e luce.

Per creare una più chiara gerarchia degli elementi nello spazio si è generata una direttrice ottica in senso longitudinale formando nella griglia a livello del pavimento una serie progressiva di leggeri dislivelli in un’articolata scacchiera di pieni e vuoti. Lo stesso materiale della griglia cambia dal gres porcellanato degli uffici in pietra naturale di Carniglia, diversamente trattata per ricreare un leggero e raffinato chiaroscuro a rafforzare il sistema compositivo e sensoriale della piazza. La piantumazione, realizzata con essenze da serra di origine africana (Bucida Bucera), è stata realizzata nella parte centrale della corte coerentemente con l’impianto simmetrico dell’edificio. La scelta di piante ad alto fusto ha permesso di inserire nella composizione generale un’asse visivo verticale che oltre a dinamicizzare l’immagine complessiva del giardino, ha consentito di trasferire ad i piani superiori la sensazione e la percezione della corte.

L’acqua è stata collocata nella parte terminale dell’asse prospettico ed alla quota più bassa della piazza tale da definire un limite visivo e formale dell’intera composizione. Questo, come a voler rievocare la presenza di una sorgente di fiume, si è realizzato in uno specchio d’acqua in continuo movimento racchiuso in un quadrato la cui superficie è costantemente increspata da un sistema di immissione ed estrazione dell’acqua. Anche la luce è stato un cardine essenziale della progettazione. Si è voluto in tal senso dare vita ad un dialogo continuo tra luce naturale ed artificiale; mentre la prima permea l’edificio lungo l’asse verticale attraverso la copertura vetrata ed orizzontalmente viene modulata dalla facciata continua ed il suo sistema di oscuramento interno fatto di tende verticali, la seconda è stata catturata e concentrata in molteplici effetti di luce diretta ed indiretta.

Questo intreccio ha dato vita ad un costante modificarsi di riflessi e colori dei materiali presenti nella corte; sul piano orizzontale una serie di tagli di luce nella pietra, realizzati con inserti di vetro opale calpestabile, accentuano la composizione geometrica della pavimentazione, mentre su quello verticale è stata ricreata una successione di anelli vetrati orizzontali, posti come marcapiano della facciata interna. Questi nastri luminosi sono stati realizzati mediante un sistema di vetro strutturale ancorato ad i solai dei vari livelli e retroverniciato in percentuale tale da interagire con il modificarsi della luce diurna presente all’interno della corte e variare costantemente la tonalità dei propri colori riflessi, passando da un’acqueo verde bottiglia fino a trasformarsi in un’impalpabile grigio azzurro.

I collegamenti verticali sono stati interamente rivestiti con la stessa pietra utilizzata per pavimentare la piazza in modo tale da fare percepire ancor più nettamente la volontà di legare ad essa anche gli ambienti dei livelli superiori.

Progettazione di Interni:

Progetto Architettonico del Giardino d’Inverno: Arch. Nicola Tommaso Bettini

Progetto Architettonico degli uffici: Arch. Nicola Tommaso Bettini / Arch. Giuseppe Falchetti

Progettazione del verde: Arch. Nicola Tommaso Bettini

Progettazione illuminotecnica: Arch. Nicola Tommaso Bettini / Francesco Fiorani

Direzione Lavori: Geom. Matteo Pietta / Francesco Fiorani

Direzione Artistica: Arch. Nicola Tommaso Bettini

Ingegnerizzazione:

Strutture: Ing. Giuseppe Cantoni

Ingegneria Elettrica: Ing. Enrico Schiavi

Ingegneria Meccanica: SAF s.r.l.

Dati Tecnici:

Titolo opera: MTA Headquarte

Tipologia: Uffici_progettazione d’interni

Destinazione d’uso: Uffici direzionali

Progetto: 2005

Realizzazione: 2006

Cliente: MTA s.p.a.

Superficie costruito: 5.200mq

Progettazione

  • Nicola Tommaso Bettini, Capogruppo

Fotografie

  • Marcela Grassi

Dimensioni

  • Superficie lorda edificata: 5.200 mq

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