© bc studio _ Ilaria Bizzo Stefano Cornacchini . Pubblicata il 31 Ottobre 2008.
Soluzione progettuale dell’allestimento
© bc studio _ Ilaria Bizzo Stefano Cornacchini . Pubblicata il 31 Ottobre 2008.
Il sistema espositivo proposto è molto semplice, di facile lettura ed economica adattabilità ai vari contenuti delle sezioni. Si ipotizza la realizzazione di una serie di telai metallici (vedi Fig.1) che formano un basamento, al quale, dove non sono presenti decorazioni parietali o aperture, applicare una schiena accessoriata con pensili, mensole o teche. Nei telai vengono inserire delle “boccole” alle quali ancorare: mensole, distanziatori, ripiani, teche, etc.. Questa struttura, dall’utilizzo versatile, rappresenta un’efficace mezzo, innanzitutto, per favorire il passaggio degli impianti senza intaccare le strutture murarie esistenti; inoltre permette di creare un supporto o un appoggio diretto, in grado di accogliere oggetti con dimensioni anche molto diverse, riferimenti didascalici, corpi illuminanti; infine potrebbe divenire essa stessa un riferimento visivo in grado di favorire l’orientamento dei visitatori attraverso le diverse stanze espositive. Pertanto, la nostra proposta progettuale si può esemplificare con 2 parole chiave: Percorso e Flessibilità. Per quanto concerne l’idea di percorso, la ripetizione del sistema modulare, uniformato dall’utilizzo ripetuto in ogni sala di una pannellatura frontale in compensato laminato o laccato recante i temi delle diverse sezioni, e della lamiera microforata per le schiene ed i basamenti, diventa un filo rosso con il quale condurre il visitatore alla visione delle varie sezioni; un supporto polifunzionale che direziona il flusso garantendo il corretto esodo sia in condizioni di normale esercizio, che in caso di emergenza. Il progetto museografico proposto garantisce inoltre la leggibilità dei luoghi, con l’integrale mantenimento dei loro caratteri e dell’evidenziazione del loro stato conservativo, senza stravolgere la logica distributiva originaria. Per le schiene è ipotizzato anche l’utilizzo di teli serigrafati o serigrafabili da tendere e fissare ai telai tramite semplici strisce di velcro. Il concetto di flessibilità è applicabile alla tipologia progettuale dell’allestimento: adatto sia per la base che per lo schienale, un sistema strutturale di telai metallici in elementi scatolari 40×40x2mm rivestiti in lamiera microforata o, alternativamente, cieca, viene dotato di boccole pensate come predisposizione per i futuri e diversi allestimenti; in tali boccole, opportunamente distanziate tra loro, sarà infatti possibile impostare tubolari metallici che, a loro volta, fungeranno da sostegno per mensole, teche in plexiglas, pannelli didascalici, ecc..; questo espediente di semplice realizzazione permette, a nostro avviso, una facile adattabilità anche a future differenti richieste espositive. Il sistema sarà, come già accennato, corredato da un pannello frontale in compensato con una duplice funzione: alloggiare i corpi illuminanti, semplici tubi al neon nascosti, con funzione di segnapasso, e fungere da supporto per le didascalie esplicative associate al materiale esposto. La luce così ottenuta uniforme e lineare, enfatizza ulteriormente il concetto di direzione preferenziale ed assolve alla funzione di percorso-guida verso le vie di esodo; i corpi illuminanti saranno infatti collegati al sistema di luci d’emergenza. Questa scelta di integrazione ha la funzione di permettere una totale reversibilità nella predisposizione impiantistica che rimane tutta nascosta, al di sotto delle pedane sopraelevate dal pavimento di cm 10 circa. Il sistema è stato proposto per essere facilmente reinventabile a seconda delle diverse esigenze espositive ed implementabile nel tempo, senza particolari oneri economici aggiuntivi, essendo totalmente svincolato dalle murature e dai totem esistenti, salvo la necessità di deviazione degli impianti, possibile anche tramite i pozzetti presenti nella pavimentazione. Inoltre è da porre particolare attenzione nella definizione della sequenza e della relazione tra gli spazi interni delle diverse stanze concatenate le une alle altre: il sistema proposto vuole garantire una facilità di orientamento ed accessibilità grazie anche al supporto di una segnaletica efficace: tabelle, dispositivi, punti di riferimento orientanti ed installati in posizione tale da essere facilmente visibili e leggibili con strutture di sostegno in modo da non essere fonte di infortunio e di intralcio a persone disabili. Un’altra caratteristica che sarebbe utile prevedere per i percorsi di visita, riguarda la fruibilità da parte dei non vedenti o ipovedenti, e consiste nella predisposizione di tabelle illustrative del progetto con metodo di scrittura Braille, unitamente ad uno studio di punti e percorsi sonori di stimolazione sensoriale per il riconoscimento delle direzioni principali. Tale aspetto andrebbe valutato con l’Amministrazione Comunale, sia dal punto di vista gestionale che della sostenibilità economica. Infine un corretto uso del colore per diversificare le diverse tematiche e le diverse direzioni di visita contribuisce a creare un ruolo di segnaletica passiva.
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Gruppo di lavoro: gaia barbieri, aronne frigeri, El-Tec enrico salomoni
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