Sistemazione e riqualificazione complessiva della Piazza Garibaldi a Lastra a Signa


© LATO . Pubblicata il 05 Novembre 2008.
“La Piazza (...) è l’elemento più rilevante della struttura urbana. Essendo un luogo distintamente delimitato è agevolmente immaginabile, e allo stesso tempo costituisce una meta per ogni tipo di movimento.”1
Trasformare Piazza Garibaldi in una “Piazza… davvero” significa chiedersi
“cos’era e cos’è oggi Piazza Garibaldi”.
La Piazza è stata per secoli un “grande vuoto urbano”, oggi viene spontaneo
provare per questo “vuoto” una grande nostalgia.
Il progetto si propone di:
- restituire alla Piazza il suo carattere di spazio “catalizzatore”, capace di
attrarre e accogliere le molteplici e mutevoli espressioni della vita cittadina
favorendone la convivenza senza delimitare rigidamente le diverse funzioni.
- far dialogare lo Spedale di S. Antonio con Piazza Garibaldi: la nuova Piazza
deve abbracciare lo Spedale “portando in Piazza” il futuro centro culturale e
viceversa.
- mantenere intatta “l’anima del T”2: l’asse nord-sud dovrà conservare la sua
forza di direttrice, di antico tracciato modellatore del tessuto urbano.
Il disegno della Piazza nasce da geometrie suggerite dalle forme esistenti: “la
planimetria regolare, tendenzialmente rettangolare, con due assi di
simmetria, tipica delle ”3 è ribadita dal quadrilatero, fulcro
della nuova Piazza; la piastra rettangolare si allungherà penetrando
all’interno del nuovo centro culturale creando fra i due spazi continuità e
compenetrazione.
La proposta dà vita ad una Piazza unitaria ma distribuita su più livelli, distinti
da “velocità” e funzioni diverse: il cuore dedicato alla sosta, via Alighieri
riservata al passeggio e il margine nord-est mantenuto accessibile ad un
traffico regolamentato.
Il contorno sfilacciato, imposto dalla presenza sul lato nord-est del
prospetto tergale degli edifici affacciati su Corso Manzoni, è ridefinito da
una seduta continua ad “L” posta al margine della piastra centrale e dal
nuovo marciapiede in fregio alle abitazioni. Nella rientranza creata dallecase sarà realizzato un riquadro in cotto, memoria dell’antico “mattonato
che per l’esposizione a sud era il ritrovo preferito delle trecciaiole e dei
bambini nelle giornate primaverili e autunnali”4.
La seduta rivestita in pietra è l’unico elemento d’arredo e contribuisce a
connotare il rettangolo centrale come zona di sosta in contrapposizione al
dinamismo che caratterizza il resto dell’intervento. Modellando l’attuale
profilo a schiena d’asino e sfruttando i lievi dislivelli altimetrici esistenti, la
piastra centrale è stata ipotizzata ad una quota costante ma lievemente
superiore rispetto ai percorsi carrabili posti sul lato nord-est; tre gradini che
seguono il profilo del rettangolo e tre rampe poste in fronte all’edificio della
Misericordia permettono di superare questo dislivello.
Nessun dislivello è presente sul fronte nord-ovest in modo da potenziare
con tavolini all’aperto la capacità d’intrattenimento dei locali pubblici
esistenti (e d’eventuale apertura) lungo via Alighieri.
La zona centrale potrà comodamente ospitare mercati e feste paesane,
eventi che avranno un ruolo fondamentale per la trasformazione della Piazza
in un luogo “vivo”.
L’orditura e la finitura differenziata della pavimentazione ribadiscono
l’esistenza di zone con funzioni diverse e caratterizzate dalle preesistenti
emergenze architettoniche: la Piazza sarà pavimentata in pietra così detta
“macigno” in continuità con gli interventi già realizzati e nel rispetto della
tradizione locale di produzione e lavorazione delle pietre. Il disegno sarà a
ricorsi alternati con l’utilizzo di pezzature diverse e due differenti lavorazioni:
la piastra centrale si distinguerà dal resto dell’intervento per l’utilizzo di
lastre levigate disposte secondo l’asse principale del rettangolo a favorire
visivamente la compenetrazione fra la Piazza e il nuovo centro culturale.
Il rettangolo si arresta su via Alighieri lasciando distinto “il corso
cittadino” e delimita una zona restituita al passeggio grazie alla nuova
pedonalizzazione; per questa porzione sarà utilizzata, come per tutti “i margini”,
pietra rigata disposta ortogonalmente alla facciata dell’edificio che ospitava il
Café Chantant.
Lo Spedale “impone la sua presenza”: la pavimentazione – ordita
perpendicolarmente al prospetto principale – penetra sul lato nord e taglia il
cuore della Piazza.

© LATO . Pubblicata il 05 Novembre 2008.


© LATO . Pubblicata il 05 Novembre 2008.


© LATO . Pubblicata il 05 Novembre 2008.