© Pietro Savorelli . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
luogo e sito
© Pietro Savorelli . Pubblicata il 22 Ottobre 2008.
Il luogo prescelto per la costruzione della nuova filiale – una posizione nodale di Sambuca, piccolo centro nel Chianti – si trova all’incrocio di due strade in una zona esterna al centro storico, interessata da un’edificazione recente senza particolari connotazioni architettoniche.
In questo luogo possiamo cogliere la presenza di elementi naturali e ambientali di notevole interesse:
- alle spalle la collina con gli alberi d’alto fusto che schermano dalla viabilità extraurbana;
di fronte un’area pubblica attrezzata a verde, ma soprattutto il fiume Pesa che in questo punto si apre a costituire uno specchio d’acqua lacustre tra la pescaia e il ponte in pietra; oltre il fiume, i retri delle case a schiera con i giardini sul fiume.
© Ipostudio Architetti . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
Il carattere prevalente del sito è quello di una scarpata di terreno di “risulta”, definita geometricamente e morfologicamente dalla realizzazione in tempi recenti delle due strade che costeggiano a quote differenti il lotto di terreno.
Come rendere il carattere evocativo del luogo e le caratteristiche fisiche del sito, da una parte, e il carattere specialistico dell’edificio, dall’altra, è il contenuto del progetto.
© Pietro Savorelli . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
intenzioni
© Pietro Savorelli . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
Il progetto tende a rappresentare il carattere evocativo del luogo risolvendo al suo interno le caratteristiche fisiche del sito da un lato e il carattere specialistico dell’edificio dall’altro, attraverso lo sviluppo di due temi prevalenti: il muro e la curva.
Il muro, solido e parzialmente chiuso, definisce il limite sulla strada e costituisce il basamento, il podium, sul quale costruire. La curva risolve il volume in elevazione e affida alla forma sfuggente e all’effetto chiaroscurale delle veneziane la volontà del progetto di non chiudere la prospettiva sulla collina ma, invece, di aprire la vista, in trasparenza attraverso l’edificio, verso la collina e, segnando anche un verso dell’edificio, racchiude l’auditorium.–
All’esterno, in senso verticale, l’edificio gioca con un effetto in bilico tra la pesantezza del basamento e la leggerezza del corpo edilizio in elevazione, tra l’opacità della pietra e la trasparenza delle persiane, tra la tradizione costruttiva tettonica e quella lignea.
Il tema oppositivo pesante-leggero tende a risolvere l’identità dell’edificio non attraverso la continuazione naturale dei manufatti edilizi vicini, ma esaltando la sua singolarità nodale dal punto di vista insediativo, tipologico e funzionale.
Tutto il primo livello è caratterizzato dalla presenza della pietra: il muro e la copertura del basamento sono realizzati in “pietra forte” locale, posata a secco alla maniera dei muri tradizionali, così come i marciapiede, realizzati ad opus incertum. All’interno, ancora pietra per il pavimento e la scala, in travertino senese di Rapolano.
La parete curva dei due livelli superiori è un sistema, progettato e realizzato appositamente per questo edificio, composto da un curtain-wall interno e persiane frangisole esterne, in cedro americano.
© Pietro Savorelli . Pubblicata il 22 Ottobre 2008.
Pietra utilizzata: Pietraforte locale (esterni), Travertino Senese di Rapolano (interno)© Pietro Savorelli . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
© Pietro Savorelli . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
© Pietro Savorelli . Pubblicata il 22 Ottobre 2008.
© Pietro Savorelli . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
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© Pietro Savorelli . Pubblicata il 22 Ottobre 2008.
© Ipostudio Architetti . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
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© Ipostudio Architetti . Pubblicata il 22 Ottobre 2008.
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