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Faenza (RA), Italia | Slideshow Slideshow

Canile comunale

ecologico ed etologico

Nel presente progetto si è scelto di integrare le disposizioni previste dalla Legge Regionale con i requisiti previsti per le strutture facenti capo all’idea di PARCO CANILE una struttura, ideata dallo studioso zoofilo Roberto Marchesini, che unisce la capacità di ricovero degli animali prevista per legge ai vantaggi di un parco verde, non trascurando le esigenze degli animali. Il canile deve essere soprattutto un ambiente naturale: perciò si prevedono molte zone verdi, con arbusti e alberi che assicurino effetti benefici, soprattutto in estate, mentre le zone cementificate sono ridotte ai soli parcheggi, ai percorsi ed alle aree esterne del blocco servizi (gli alberi saranno essenze di facile impianto e di crescita rapida, soprattutto nell’area perimetrale; siepi di pioppi, percorsi con olmi, robinie; importanti anche le essenze profumate come tigli e gelsomini, per temperare l’odore degli animali). I reparti di ricovero dei cani devono essere poi dotati di parchetti, aree di libera uscita adibite a verde previste ogni 5 ricoveri, che equivalgono alle aree di sgambamento previste dalla normativa. Il canile deve quindi mirare al raggiungimento del benessere fisiologico (legato alla possibilità da parte dei cani di fare buona ginnastica ed avere una corretta dieta alimentare), ecologico (inerente al possesso di un habitat adeguato in merito ai parametri macroclimatici ed igienico-sanitari) ed etologico (legato alla possibilità di esplicare i propri codici comportamentali ed al soddisfacimento dei bisogni psicologici) degli animali ospitati.

Inquadramento dell’area d’intervento Il servizio si rivolge al territorio del Comune di Faenza ed al suo comprensorio. Il lotto individuato per l’insediamento di strutture di custodia e ricovero per cani è un’area pianeggiante sita sulla via ss Plicca, nel territorio comunale di Faenza. Possiede accesso diretto dalla medesima via di percorrenza. L’area normata dal PRG vigente del Comune di Faenza come “Zona per attrezzature civili” di cui all’art.20.8.5 delle N.d.A. del Comune di Faenza.

metodologia di intervento Conformemente alle richieste della pubblica amministrazione del Comune di Faenza, si è proposto di realizzare una struttura in grado di ospitare fino a 180-200 cani. Tuttavia, si prevede che il progetto di nuova edificazione delle strutture di ricovero per cani, e del relativo blocco servizi, venga realizzato in due stralci (o lotti) di intervento successivi.

Il primo stralcio di lavori comprende lo spostamento del canale consorziale, la recinzione dell’area destinata a canile, la sistemazione del verde di pertinenza, la realizzazione dei primi nuovi reparti di ricovero per cani (15 moduli per un totale di 75 box), di un reparto destinato a soggetti asociali (2 moduli per un totale di 6 box), di un reparto destinato ai cuccioli ed, infine, l’edificazione del blocco servizi destinato agli operatori composto dai moduli cucina, deposito e servizi/spogliatoi riservati agli operatori. Il secondo stralcio di lavori comprende la rimanente sistemazione del verde, la realizzazione dei percorsi e del piazzale, contigui al blocco servizi, l’ultimazione di suddetto blocco con l’edificazione degli spazi destinati sia al servizio veterinario sia ai servizi igienici per il pubblico; comprende inoltre la realizzazione di ulteriori reparti di ricovero per cani sulla superficie del territorio confinante con il campo di volo (24 moduli per un totale di 120 box), di reparti di isolamento per soggetti in osservazione, di un reparto atto ad ospitare temporaneamente gli animali ‘da adottare’, e, infine, di un reparto destinato a gattile. Verrà illustrato, di seguito, il progetto nella sua compiutezza per permettere una più efficace e corretta contestualizzazione dei singoli interventi. Nella proposta progettuale preliminare di tutto il comparto è stata contemplata anche la realizzazione di un cimitero per animali di grande e medio-piccola taglia; tuttavia l’intervento non è stato inserito nella quantificazione economica, né nella programmazione dei lavori, in quanto le risorse a disposizione allo stato attuale non ne permetterebbero la realizzazione. Preme comunque sottolineare che il presente progetto definitivo riguarda il primo stralcio.

In termini, per ora metaprogettuali, è inoltre prevista una destinazione funzionale per l’edificio affacciato sulla via Plicca, come struttura amministrativa e di accoglienza: in essa si potrebbero svolgere le procedure di accettazione e di cessione, si potrebbe ricevere il pubblico in spazi anche didattici, si potrebbero coordinare le campagne affido, nonché prevedere la divulgazione di materiale informativo e la cartina del parco stesso. In questa struttura si può prevedere un’aula per riunioni, convegni e didattica ambientale, in modo da qualificare l’intervento come centro educativo e di sensibilizzazione nei confronti degli animali. Un ambito di grande importanza riveste infatti l’educazione delle giovani generazioni ad un corretto rapporto con gli animali: è significativo che sia stato stipulato un accordo tra Ministero della Pubblica Istruzione e Ministero dell’Ambiente affinché sia divulgata nelle scuole una cultura animalista attraverso specifici corsi. In quest’ottica la costruzione di un parco canile può prevedere il coinvolgimento di sponsor e co-organizzatori che possano trovare nell’intrapreso un ritorno di immagine. Per esempio la cartellonistica, le strutture di percorso possono diventare un veicolo pubblicitario per alcune aziende private locali. Il progetto del canile si presterebbe a diventare un motore di sinergie: l’importante è considerarlo come uno strumento di comunicazione che valorizzi i sentimenti di rispetto nei confronti degli animali.

Impostazione generale del progetto L’impianto planimetrico è orientato a garantire la maggiore flessibilità possibile nell’ambito di una realizzazione della struttura nella sua completezza in stralci di intervento successivi. Come già esposto, il primo stralcio vede la realizzazione di parti ex-novo progettate in osservanza alla normativa vigente, sia per le strutture accessorie che per quelle propriamente dedicate al ricovero degli animali; inoltre le scelte progettuali adottate sono soggette alla volontà di applicare all’intervento i contenuti di una progettazione eco-compatibile tenendo in considerazione i principi della bioclimatica, tipologie impiantistiche ecologiche e materiali da costruzione idonei al contenimento dei costi di riscaldamento. Nell’area di accesso al parco canile si prevede una zona di sosta destinata a parcheggio. Le vie di percorrenza principali sono individuate dal viale d’accesso ai box che corre lungo la strada, dalla zona d’ingresso al blocco servizi e dal viale d’accesso ai box situati nell’area destinata al secondo lotto d’intervento. Il blocco servizi si trova in posizione baricentrica rispetto ai box per cani sia facenti parte del primo lotto che del secondo. La scelta di posizionare nelle immediate vicinanze del blocco servizi sia il reparto cuccioli che quello destinato alle adozioni è funzionale alla facile accessibilità e visitabilità dei suddetti spazi, nell’ottica di agevolare il più possibile le adozioni. Decentrati, invece, i reparti dedicati al ricovero temporaneo dei gatti e quello destinato all’osservazione sanitaria dei cani in isolamento, per il quale è però previsto un collegamento diretto con gli spazi del servizio veterinario. Lungo il percorso che relaziona gli spazi del blocco servizi con quelli del reparto di isolamento si trova una recinzione, parzialmente coperta da tettoia, dove alloggiare temporaneamente i ‘soggetti adottabili’: la funzione primaria del canile è comunque quella di curare tutti gli aspetti che facilitano l’adozione dell’animale. Anche per questo l’aspetto esteriore del canile e la cura dei soggetti non sono pleonastici, bensì funzionali a trovare all’animale una famiglia. La volontà è di limitare il costruito a favore degli spazi verdi, con arbusti e alberi che assicurino effetti benefici soprattutto in estate, quando maggiormente si può soffrire il clima per realizzare una struttura piacevole da visitare.

- Blocco servizi La scelta di differenti edifici collegati tra loro da percorsi esterni è dettata da motivi di miglior inserimento ambientale e di contenimento dei costi sia di realizzazione che di futura gestione. La struttura si compone di un blocco ‘sanitario’ dove sono ubicati un ambulatorio veterinario con relativi spazi accessori, unitamente ad un locale di deposito rifiuti speciali. Per ogni locale di questi spazi è previsto l’allaccio per un lavabo-lavamani, nell’ottica di una flessibilità delle destinazioni d’uso. Nel blocco centrale sono alloggiati i servizi per il pubblico e servizi e spogliatoi per gli operatori. Infine sono previsti, in affaccio sull’area di sgambamento del primo reparto per gli animali, e perciò orientati verso sud, i locali di cucina, e dispensa affiancati dai locali di deposito pulito, sporco e materiali per la pulizia. Nella cucina saranno previste aree diverse per le attività di lavaggio, preparazione e cottura dei cibi con lavamani dedicato, e piani d’appoggio per le operazioni di sporzionamento. I percorsi di pulito e sporco verranno mantenuti distinti, con accessi separati. Nel medesimo complesso è prevista una struttura riscaldata destinata al ricovero dei cuccioli, data la vicinanza ai locali di infermeria. Tutti i percorsi esterni, sia quelli relativi al collegamento tra i diversi blocchi della struttura servizi, sia quelli che permettono di accedere alle altre strutture, sono realizzati in battuto di cemento con finitura antisdrucciolo. Tutti i locali (sia quelli facenti parte del primo stralcio che del secondo) sono dotati di superfici lavabili fino a 2 mt; nelle cucine e nei servizi igienici sono previsti rivestimenti in piastrelle, spogliatoi e spazi veterinari sono caratterizzati dall’impiego di intonaco trattato con tinteggiatura lavabile. La muratura portante è realizzata in blocchi alveolari e la finitura esterna è in blocchi splittati a base di argilla espansa tipo Lecablocco (ad esclusione della finitura esterna delle pareti di testata, realizzata in mattoni faccia a vista). Il pacchetto murario di spessore totale di 37 cm garantisce un’alta inerzia termica all’edificio, contribuendo ulteriormente al risparmio energetico auspicato. Le pavimentazioni della cucina e del ‘blocco sanitario’, esenti da alogeni, cadmio, formaldeide, amianto, plastificanti e nitrosammine, saranno costituite da gomma sintetica al 100% e non rigenerata, composta da una mescola di base omogenea, calandrata, vulcanizzata, stabilizzata, ottenuta con l’aggiunta di cariche minerali e stabilizzanti. Il materiale dovrà essere prodotto in accordo con i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001. Bagni e spogliatoi saranno pavimentati con piastrelle ceramiche.

Bioclimatica e sistemi di risparmio energetico La caratteristica dell’edificio maggiormente legata all’aspetto bioclimatico è la doppia copertura che si basa sull’utilizzo dell’aria per il raffrescamento estivo degli spazi: ottimizzare il processo di free-cooling significa infatti studiare il regime dei venti per poter progettare sistemi passivi ad elevata efficacia, ed in questo caso, il tetto separato permette un risparmio energetico in tal senso. Un manto di copertura soprastante, controlla inoltre la quantità di luce che penetra all’interno dell’edificio, permette di creare un ombreggiamento tale da evitare l’uso dell’aria condizionata ed evita il surriscaldamento della copertura piana. La copertura è perciò realizzata in carpenteria metallica con tamponamenti in lamiera antirombo per interposizione di guaina bituminosa; il solaio di copertura è realizzato in laterocemento con pacchetto di coibentazione e impermeabilizzazione. Il sistema di utilizzo dell’energia solare per riscaldare gli spazi rivolti a sud (blocco cucina e reparto cuccioli) consiste nell’adozione della strategia passiva che coinvolge l’edificio stesso rendendolo un collettore in grado di immagazzinare energia termica grazie alle aperture rivolte a sud. Tipologie impiantistiche ecologiche L’intervento è orientato a favorire un risparmio energetico, con un conseguente abbattimento dei costi di gestione: ciò è attuabile anche attraverso impianti ‘ecologici’ a basso impatto ambientale in modo che qualità architettonica e qualità ecologica procedano su binari paralleli, come meglio verrà esposto nelle relazioni specialistiche. Dal punto di vista del riscaldamento invernale dell’edificio, è previsto l’impiego di un impianto a condensazione che permette alti rendimenti rispetto alle soluzioni tradizionali, utilizzando il calore latente di condensazione del vapore acqueo presente nei fumi di uscita dal focolare. Ciò comporterebbe un risparmio dell’ordine del 20-25% rispetto ad un impianto tradizionale. Inoltre tale caldaia rientrerebbe nella tipologia compatibile ad un’integrazione futura con pannelli solari termici per la produzione di acqua calda per usi sanitari, aspetto che rimanda al concetto di flessibilità impiantistica. Le condizioni meteorologiche del nostro Paese sono molto favorevoli per l’uso di energia solare essendo il valore di installazione compreso tra i 1200 e 1750 kWh/m2 l’anno. Con tali valori il risparmio conseguibile potrebbe arrivare anche al 40%, con le adeguate superfici scambianti. Per quanto riguarda la tipologia impiantistica, la soluzione impiegata è quella tradizionale con fancoil e radiatori. Il riscaldamento è comunque previsto per tutti i locali nei quali è prevista la sosta da parte degli operatori. Infine sarebbe opportuno prevedere sistemi di raccolta e riciclo delle acque piovane: per non incidere sui costi dell’intervento non è necessario progettare un vero e proprio impianto di fitodepurazione, ma nell’ottica di una progettazione ecologica, è auspicabile provvedere al recupero delle acque meteoriche almeno per l’irrigazione dei giardini attraverso canaline, da affiancare ai marciapiedi, confluenti in piccole cisterne.

- Blocco box di ricovero Lo studio dell’intervento di nuova costruzione dei box di ricovero per cani ha come obiettivo principale il raggiungimento del welfare integrale da parte dei soggetti ospitati, quali veri fruitori del canile, e degli operatori. Si prevede di realizzare 16 blocchi, da 5 box singoli ognuno, posti in batteria da 4 blocchi, al massimo, ed opportunamente intervallati dalle relative aree di sgambamento. I principali percorsi di accesso ai box, realizzati in battuto di cemento con finitura antisdrucciolo, serviti da un comune viale di accesso che corre parallelamente alla strada, sono costituiti da passaggi coperti, centrali rispetto a due box contrapposti; essi sono pavimentati e misurano 3 mt di larghezza per favorire il passaggio di eventuali macchinari per pulizia. Sono previsti inoltre camminamenti tra blocchi affiancati, sempre per agevolare il lavoro degli operatori. I box destinati ai soggetti maschi si differenzieranno cromaticamente da quelli riservati ai soggetti femmine; inoltre è previsto un blocco composto da 6 box contrapposti, situato nella porzione di area terminale, destinato ai soggetti cosiddetti asociali. Ottemperando alla normativa prevista dalla Legge Regionale 27/00 si è optato per box singoli da 11.25 mq disposti a ‘L’ (2.50×4.50) costituiti da una zona notte (1.50×2.00×2.00h) con telaio di sostegno e pedana estraibile, e da una zona giorno (2.50×4.50×2.00h). Per ogni box si prevede: porte d’entrata/uscita per gli operatori sul retro; porte d’entrata/uscita per la zona giorno sul fronte in recinzione; porte d’entrata/uscita per la zona giorno sul retro del box in pannello; finestra in pvc e plexiglass con apertura a vasistas sul retro del box per l’ispezione; uscita del cane a ghigliottina sul fronte; ghigliottina manovrabile sul retro; zona giorno con divisori comuni ciechi a 70 cm da terra. Le pareti esterne sono tutte in materiale coibentato (sp.35mm) formato da due lamiere zincate e preverniciate con uno strato intermedio di schiuma poliuretanica, con finiture di ferro zincate a caldo. La pedana è anch’essa in materiale coibentato (sp.35mm) formato da due lamiere zincate e preverniciate delle quali una rivestita in pvc alimentare e dotata di leggera pendenza verso la zona giorno. Per la copertura è previsto l’utilizzo di due lamiere zincate e preverniciate, con strato intermedio di schiuma poliuretanica (sp.30mm-70mm alla greca). La recinzione esterna è in elementi modulari formati da un telaio tubolare quadro 30×30x1.2 e rete ondulata a pressione a maglia quadra 30×30x3. E’ stata prevista in 20 moduli di ricovero una predisposizione elettrica per realizzare un sistema di riscaldamento costituito da radiatori elettrici dotati di regolazione termostatica.

- Reparto cuccioli La struttura destinata al ricovero dei cuccioli è immediatamente contigua al blocco servizi, al quale è collegata dalla falda inclinata di copertura. La tipologia strutturale ed i materiali impiegati sono i medesimi della struttura del blocco servizi. Ma, in questo reparto, il passaggio coperto tra gli spazi delle cucine e quelli degli spogliatoi diventa corridoio interno essendo tamponato frontalmente da una facciata realizzata in u-glass o con altro materiale filtrante. Si prevede l’alloggiamento di 4 box di ricovero da 13mq l’uno, separati a due a due da pannelli modulari formati da due lamiere zincate e preverniciate. Al loro interno ospitano a loro volta una cuccia sopraelevata con pedana estraibile rivestita in pvc alimentare. Il sistema di riscaldamento previsto è costituito da lampade termiche con funzione germicida posizionate in cuccia.

- Reparto isolamento I moduli che compongono il reparto di isolamento sanitario sono parte integrante del parco canile e fungono principalmente da ricoveri di prima accoglienza dei cani randagi dei quali non si conosce lo stato di salute e che spesso necessitano di trattamenti in isolamento per la disinfezione da parassiti cutanei o interni. La capacità ricettiva del reparto è di 10 cani, alloggiati in altrettanti box singoli aventi metratura totale 10.50mq: 3.00mq sono riservati alla zona notte coperta (1.50×2.00×2.00) con telaio di sostegno e pedana estraibile, e 7.50mq allo spazio aperto (1.50×2.00×2.00h), parzialmente schermato da tettoia in grigliato metallico. Come per i box di ricovero permanente, le pareti esterne sono tutte in materiale coibentato (sp.35mm) formato da due lamiere zincate e preverniciate con uno strato intermedio di schiuma poliuretanica, con finiture di ferro zincate a caldo. Le superfici sono lisce e prive di pori per evitare l’eventuale annidamento di parassiti. La pedana è anch’essa in materiale coibentato (sp.35mm) formato da due lamiere zincate e preverniciate delle quali una rivestita in pvc alimentare e dotata di leggera pendenza verso la zona giorno. Per la copertura è previsto l’utilizzo di due lamiere zincate e preverniciate, con strato intermedio di schiuma poliuretanica (sp.30mm-70mm alla greca). Anche la recinzione esterna è in elementi modulari in lamiera zincata per evitare introspezione e contatto tra soggetti diversi. Allo spazio aperto il cane può accedere attraverso un’apertura a ghigliottina; l’operatore, invece, tramite una porta inserita nel pannello di recinzione. Tutta la struttura è circondata da un muro di cinta di altezza 2.10 mt e opportunamente schermata da alberature ad alto fusto. Essa è raggiungibile attraverso un percorso che parte dal blocco servizi, più propriamente dagli spazi di infermeria veterinaria.

- Reparto ricovero gatti Il reparto di ricovero per colonie feline è realizzato per ospitare temporaneamente gatti abbandonati o randagi in attesa di dirottarli in strutture specifiche. Situata in posizione decentrata rispetto agli altri reparti, la struttura è realizzata, per quanto concerne la parte chiusa, in pannelli di lamiera zincati coibentati internamente da strato di schiuma poliuretanica ed ha le stesse caratteristiche tipologiche e materiche dei box per il ricovero dei cani. In questa zona notte possono essere installate cucce coibentate in pannello isolante fissate a diverse altezze al pannello della parete perimetrale, anche se il sistema di riscaldamento consiste nell’impiego di lampade termiche. Si prevede che l’accesso avvenga attraverso una porta affacciata su una zona recintata di disimpegno, in modo da evitare possibili fughe da parte degli animali. Il recinto esterno, realizzato in rete metallica, cinge uno spazio di circa 120mq adibito a verde, con alberature e zone ombreggiate; esso comprende anche il cielo.

Riepilogo superfici

Permeabilità superfici art.4.4.4

Superficie Fondiaria (1°stralcio 14.400; 2°stralcio 7.500) Totale 21.900 mq Superfici Permeabili 0% Totale 7.500 mq Percorsi 1° stralcio 1.800 mq Percorsi 2° stralcio 1.200 mq Edifici 1° stralcio 1.300 mq Edifici 2° stralcio 1.200 mq

Superfici Permeabili 20% Totale 1.160 mq Piazzali in stabilizzato 1.160 mq

Superfici Permeabili 100% Totale 15.240 mq Verde 1° stralcio 10.140 mq Verde 2° stralcio 5.100 mq

Coeff. di permeabilità 15.240+(0,2×1.160) = 15.472 mq pari al 70,64%

Parcheggi art.5.8

Sup. lorda 243,5 mq Parcheggi 560 mq

1 mq di Parcheggio per 1 SL = 560/243,5=2,29>1 Verificato

Gruppo di lavoro: coveri, garavini, bc studio, El-Tec, Studio Fiorini Impresa costruttrice: COPACO 2000 srl Cesa (CT)

Progettazione

  • bc studio _ Ilaria Bizzo Stefano Cornacchini, Capogruppo

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