- Progetto pubblicato da Luigia Pessato il 17 Novembre 2008. Copertina © Luigia Pessato
Scuola dell'infanzia a Galcetello
Concorso di progettazione per la costruzione di una nuova Scuola. Comune di Prato, località Galcetello, Via Curie
Il progetto di una scuola è uno dei quei temi che più implicano da parte del progettista una attenta immedesimazione in quello che sarà lo spazio costruito e le conseguenze che le relazioni spaziali e funzionali produrranno nello spazio urbano, e nel tessuto delle relazioni sociali. In termini generali il concetto di aggregazione sociale e quello delle occasioni di incontro tra persone, ha visto negli ultimi decenni una forte digressione dagli spazi urbani tradizionali (la piazza, la strada, il teatro, la città in senso lato, ecc.), verso forme diverse, nuove, ma ugualmente valide degli spazi di socializzazione. In questo senso la scuola rappresenta uno dei principali punti di socializzazione per bambini e genitori, nello spazio costruito. Inoltre ci siamo posti il quesito di come dovesse essere una scuola materna, possibile, concreta, nella quale portare volentieri i nostri figli, e da questo interrogativo sono scaturite delle riflessioni che hanno poi prodotto l’elaborato finale che cercheremo di descrivere sia pur sommariamente.
Il progetto educativo La struttura degli spazi e degli ambienti è stata pensata per creare una relazione articolata tra linguaggio architettonico e spazi destinati alle esperienze didattiche dei bambini. L’articolazione dei tre corpi di fabbrica, i due elementi che contengono le sezioni, e l’elemento centrale a maggior altezza, rispondono alle esigenze di conoscere, capire ed esplorare, proprie delle diverse fasi dello sviluppo di questa fascia d’età. Lo spazio di ciascuna sezione, è pensato come una unità potenzialmente indipendente, ed ha la capacità di modificarsi e adattarsi alle esigenze pedagogiche di bambini ed insegnanti, anche attraverso l’uso di pareti mobili. In ogni sezione tipo sono previsti servizi igienici dedicati e uno spazio a disposizione delle esigenze didattiche; è inoltre possibile ricavare, nel tempo e a costi contenuti, ambienti legati alle attività, per il relax ed il riposo, ecc. La relazione con l’esterno è fornita oltre che dalle ampie finestrature, anche da un accesso diretto al giardino pertinenziale di ogni sezione, architettonicamente definito dagli spacchi laterali del corpo di fabbrica. Le sezioni sono organizzate attorno ad uno spazio centrale multifunzionale per le esperienze educative dei piccoli e degli insegnanti; può diventare una piccola sala teatrale, o ancora uno spazio allestito con pareti mobili per l’esposizione dei lavori di fine anno, o ancora definito diversamente sulla base di un progetto pedagogico. La funzione di questo spazio è quella di rappresentare una estensione dello spazio esterno all’interno della scuola, al fine di facilitare esperienze cognitive e di percezione di spazi differenziati per ogni ambiente, quindi il “prolungamento” della piazza di accesso all’interno della scuola, o il giardino comune didattico che entra “dentro l’edificio”. L’esterno dell’edificio prevede oltre all’ingresso principale, anche un ingresso dedicato al giardino comune didattico dotato di tessitura percettiva. In questo spazio esterno, sono presenti le attrezzature principali per lo svago ed il relax dei bambini, ed elementi naturali come acqua, sabbia, terreno coltivabile, da utilizzare con la guida degli insegnanti, per rafforzare l’esperienza della percezione sensoriale. Una parte dell’edificio principale è completamente dedicato al rapporto tra bambini e genitori come elemento di crescita collettiva e di confronto; tale spazio insieme ai servizi tecnici e per la mensa e completamente accessibile dall’esterno.
Scelte progettuali La relazione tra lo spazio progettato e le attività educative e pedagogiche, è stato concepito morfologicamente come l’incontro di due edifici, indipendenti, incontro dal quale scaturisce uno spazio, che si concretizza dalle esigenze del progetto educativo e del tessuto urbanizzato. Lo spazio connettivo quindi si differenzia per forma struttura e materiali in base alle diverse esigenze delle attività didattiche e pedagogiche
La scuola quale luogo di aggregazione: la piazza Il progetto si inserisce nel tessuto urbano di Galcetello, caratterizzato dalla presenza di ampi spazi di verde e da un tessuto urbano poco edificato, presenta edifici di modesta altezza distribuiti su uno schema regolare; in tale contesto, l’inserimento della nuova scuola si pone in continuità con la logica insediativa esistente, pur rappresentando volutamente a livello formale una presenza riconoscibile nel territorio e nel paesaggio. Tale volontà è legata principalmente al tema della costruzione di una nuova scuola, e alla opportunità di creare con essa una luogo di aggregazione che rimanga presente anche oltre la funzione scolastica. Per questo motivo l’ingresso principale è caratterizzato dalla presenza di una piazza di incontro, in relazione diretta con Via Marie Curie; e una scelta questa che cerca di concretizzare materialmente la funzione sociale della Scuola Materna. Le sezioni sono progettate per consentire uno svolgimento della attività didattica in completa autonomia, e prevedono l’ingresso dallo spazio centrale connettivo, la presenza di un aula di generose dimensioni capace con interventi dal costo contenuto (pareti mobili) di strutturare spazi e funzioni a seconda delle esigenze. E’ presente all’interno di ogni sezione un locale igienico con 3 tazze e lavabi con sei cannelle, e uno spazio adiacente che potrà essere gestito dal personale educatore. Le ampie superfici finestrate garantisco un corretto rapporto aero illuminante; è presente inoltre un accesso al giardino pertinenziale ad ogni sezione, che permette ai bambini l’uso di questo spazio in maniera indipendente dalle altre sezioni. Questo varco consente inoltre di accedere alle singole sezioni indipendentemente dall’utilizzo dell’ingresso principale, contribuendo ad una maggiore flessibilità della scuola.
Posto ad est, e con accesso dallo spazio connettivo centrale si trova il giardino comune per le attività didattiche, inteso come momento di socializzazione e confronto tra tutti i bambini. Qui la tessitura percettiva è costituita dalla varietà degli elementi naturali presenti; un piccolo specchio d’acqua della profondità massima di cm. 25, uno spiazzo contenente sabbia, la presenza di una porzione di terreno coltivabile e gestibile da insegnanti e bambini come momento di costruzione di esperienze. Lo spazio connettivo centrale, a maggior altezza rispetto alle sezioni, come già descritto, ospita l’ingresso principale in continuità con la piazza esterna, l’accesso alle sezioni, ai servizi tecnici, igienici, all’ufficio degli insegnanti e ad uno spazio ampio dedicato alla psicomotricità. L’ingresso vetrato con una superficie di 50 mq. Ha la funzione di filtro, consentendo oltre all’accesso allo spazio connettivo e alle sezioni, di usare indipendentemente dal funzionamento della scuola gli spazi dedicati a: ufficio degli insegnanti con relativi servizi igienici, locale sporzionamento, spogliatoio, locale impianti tecnici, ripostiglio, lavanderia, e l’ampia sala destinata alla psicomotricità e al sostegno. Sempre nell’ingresso, ma posto su una piccola porzione di piano rialzato trova posto il locale polivalente destinato ad principalmente accogliere le attività di coordinamento degli insegnanti, con accesso diretto dall’esterno.
Ecocompatibilità e risparmio energetico La disposizione della scuola nel lotto di intervento è motivata dal miglior rapporto con gli spazi verdi esistenti e con l’esigenza di sfruttare maggiormente l’apporto solare invernale che, considerate le caratteristiche del lotto, appare ottimale. In estate il problema del surriscaldamento viene risolto sfruttando appieno la costante termica di temperatura riscontrabile al disotto di un normale strato di terra di alcuni metri, dove la variazione di temperatura nell’arco delle quattro stagioni è compresa in una differenza media di due o e tre gradi centigradi. Questo sarà possibile con l’ausilio di sonde geotermiche che consentiranno di prelevare calore dal terreno in inverno e cedere calore al terreno nei periodi estivi. Dal punto di vista pratico prima della posa delle fondazioni verranno posti in opera delle canalizzazioni per prelevare dall’esterno aria dal lato nord dell’edificio per immetterla in circolazione sul lato sud in corrispondenza dello spazio connettivo centrale, consentendo una climatizzazione naturale estiva a basso costo. Per ottenere una maggiore sostenibilità si avrà particolare riguardo allo sfruttamento dell’energia solare tramite l’installazione sulle coperture piane dell’edificio di pannelli fotovoltaici, opportunamente dimensionati per la trasformazione dell’energia solare in elettrica e di pannelli solari per l’ottenimento dell’acqua calda da destinarsi agli usi igienico-sanitari della scuola. Quindi la scuola sarà dotata di un polmone naturale: “la flora”; sarà un piccolo giardino botanico a dimensione di bimbo perfettamente inserito nell’area e costituente un’ulteriore filtro tra il microcosmo e la città circostante.Le essenze arboree scelte per il parco sono state raggruppate in quattro categorie: 1) Essenze sempreverdi: Magnolia, Leccio. 2) Essenze decidue: Acero campestre, Ippocastano, Salice piangente, Ontano, Farnia. 3) Arbusti sempreverdi: Alloro, Corbezzolo. 4) Arbusti decidui: Viburno, Biancospino.
Il progetto della scuola è ispirato ai principi dell’architettura ecocompatibile. La scelta dei materiali, il rapporto con il luogo, l’orientamento e la posizione rispetto al percorso del sole nelle diverse stagioni, le tecnologie dell’involucro edilizio e degli impianti, con un uso esteso dei sistemi solari passivi (guadagno solare diretto e serre) e dei pannelli solari (tecnologie solari attive) sono finalizzate alla riduzione degli impatti sull’ambiente in tutto il ciclo di vita dell’edificio. La riduzione dell’uso di fonti di energia non rinnovabile e delle emissioni ad essa connesse è stata considerata sin dalla scelta del materiale, e quindi dalle fasi “a monte” della costruzione, sino alla scelta dell’isolamento, delle finestre (tripli vetri con inserimento di una lastra basso emissiva) e degli impianti per minimizzare i consumi energetici per riscaldare, illuminare e raffrescare gli ambienti.
Progettazione
- Luigia Pessato, Capogruppo
- Roberto Pessato, Progettista
- Stefano Boldrin, Progettista

