Europaconcorsi

Roma (RM), Italia - Progetto Realizzato - Gennaio 2007
Franco Bernardini
sede della SAFAB S.p.A.
realizzazione della nuova sede della SAFAB S.p.A., via dell’Antartide 7, EUR ROMA, dal 2003 al 2007
46prospetton
Pubblicato il 18 Novembre 2008

La nuova sede della SAFAB S.p.A. è stata realizzata ristrutturando una villa degli anni ‘60 nel quartiere EUR a Roma. Questa zona, nata come quartiere residenziale di lusso, si è trasformata nel tempo a destinazione terziaria, con il riuso di strutture nate come abitazioni e la realizzazione di prestigiose sedi per uffici.

STRUTTURE: L’esigenza di realizzare ampie superfici destinate a parcheggio interrato e ad archivi, ha reso necessaria una prima fase di scavo e sottofondazione della struttura originaria per la realizzazione di locali interrati. Inoltre la relativa qualità delle opere esistenti in cemento armato ha imposto il consolidamento delle strutture originarie, comportando un aumento degli spessori di travi e pilastri, con un riflesso anche sull’immagine esterna dell’edificio.In una prima fase si sono realizzati pali di grandi dimensioni per predisporre lo scavo esterno del garage interrato a due piani; contemporaneamente venivano realizzati micropali in acciaio, affiancati ai pilastri e compenetrati nei plinti di fondazione. Nella fase successiva, progredendo con lo scavo si procedeva al taglio controllato dei plinti che venivano inglobati in “capitelli longitudinali, in modo che ogni pilastro veniva sorretto provvisoriamente da una coppia di micropali. A scavo ultimato ogni coppia di micropali veniva a sua volta inglobata in un setto in CLS, coerente con la distribuzione interna dell’edificio.Il garage interrato a due piani veniva realizzato per ragioni logistiche in tre fasi successive; essendo di grande luce senza appoggi intermedi e prevedendo una copertura a “tetto giardino” della Harpo, le strutture presentavano dimensioni inusuali comportando una ingegnerizzazione complessa del cantiere, che procedeva parallelamente alla ristrutturazione del corpo esistente della villa.

PROGETTO ARCHITETTONICO: La struttura si presenta con caratteristiche “tettoniche” evidenti: si è voluto esaltare la composizione “neoplastica” dei volumi, piuttosto articolata, con l’uso monocromatico di un non-colore per evidenziare il contrasto-rapporto fra pieni e vuoti, trattati con grandi vetrate aperte verso il paesaggio. La conformazione originaria “a corte aperta” è stata mantenuta utilizzando strutture leggere in vetro per chiudere l’involucro edilizio. Rispetto all’edificio originario sono state ampliate le superfici vetrate che ora diventano predominanti e tendono ad evidenziare i corpi di nuova costruzione rispetto a quelli preesistenti, il rapporto dell’edificio con il contesto è esaltato dalla conformazione geomorfologica, piuttosto dinamica e in continuo mutamento nei quattro prospetti dell’edificio, così da variare continuamente il rapporto architettura-verde.Dal prospetto privilegiato, quello di ingresso verso via Cristoforo Colombo e in asse con il palasport di P.L. Nervi, l’accesso avviene attraversando una cortina in metallo e vetro, in modo che l’atrio della reception sia vissuto come un interno-esterno. Al piano superiore la corte centrale diventa una lobby e ha una copertura in vetro.

MATERIALI: Le coperture sono state realizzate con un pacchetto tecnologico di “Tegola Canadese” per tetti ventilati. le pareti esterne sono rivestite da un intonaco “a cappotto” della Fassa Bartolo, finitura superficiale con KC1 lisciato a mano con fratazzo. I serramenti esterni sono della METRA, in gran parte scorrevoli con alzanti e con vetro camera, i profili in alluminio sono verniciati a fuoco colore grigio Raffaello. La copertura in vetro è stata realizzata dalla FISE utilizzando prodotti della METRA serie Poliedra Sky in alluminio, i vetrocamera orizzontali sono stratificati e temperati. I parapetti sono realizzati con un profilato in acciaio a L e tiranti in acciaio con accessori inox della JAKOB. La bussola di ingresso è stata realizzata dalla SMEA SUD con vetri stratificati e temperati e giunti con rotules della FARAONE in acciaio inox. I pavimenti interni sono in gres di grande formato (60×60) della REX, serie Pillarguri colore Anthracite. La zona direzionale è invece pavimentata con parquet prefinito di grande formato in wengè della GAZZOTTI. I bagni sono rivestiti con mosaici vetrosi della BISAZZA. Gli arredi sono stati eseguiti su disegno dalla IB Project, le porte sono della BARAUSSE, in wengè con dettagli inox.

Progettista
Franco Bernardini
Immagini (19)
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