© Ramón Sanabria . Published on November 25, 2008.
La proposta del nuovo Terminal di LAMEZIA TERME cerca di rispondere ai problemi derivanti dalla complessità delle infrastrutture aeroportuali e dal crescente sviluppo del traffico del trasporto aereo, nazionale e internazionale della regione Calabria, per questo il punto di partenza è il miglioramento dell’attuale funzionamento della struttura secondo 2 punti principali:
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- Come icona della Regione, realizzando un edificio attuale che incorpori gli aspetti di operatività e business, ma che allo stesso tempo rappresenti per il flusso di transito di turisti e visitatori il simbolo, l’emblema, la porta di questo territorio, il suo contesto socio-culturale e geografico.
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- Come struttura efficiente che risponde alle necessità, ottimizzata per la sua efficacia di gestione e operativitá dei vari settori di utilizzo. I nuovi spazi doteranno le autorità, pubbliche e aeronautiche, di zone per lo sviluppo delle attività e servizi che essi sono tenuti a fornire nell’area aeroportuale.
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Inoltre, potrà offrire superfici o spazi necessari per consentire, in caso servisse, l’impiego di aerei militari e i loro mezzi di sostegno e raccogliendo le necessarie specifiche in relazione con gli interessi della difesa nazionale e il controllo dello spazio aereo italiano stabilito dal Ministero della difesa.
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2. PROCESSO E EVOLUZIONE
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2.1 INTRODUZIONE
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L’attuale aeroporto, aperto nel 1976, è una struttura nata in un altro contesto socio-culturale e materializzatasi come una immagine industriale in dissonanza con il suo ambiente, lontano dall’estetica della Regione e dall’architettura mediterranea. Gli interni non presentano le superfici necessarie per sviluppare l’insieme delle attività e dei servizi di un moderno aeroporto nè la gestione di una infrastruttura in continua implementazione.
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A livello urbano e di disegno territoriale, l’aeroporto di Lamezia Terme dispone anche di un notevole impatto sulla pianificazione delle infrastrutture di accesso. In questo caso sono già esistenti l’autostrada A3 Salerno/Reggio Calabria e la linea ferroviaria adeguatamente programmate ed eseguite.
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L’attuale sede aeroportuale è stato utilizzata e visitata frequentemente dal gruppo di architetti che risiedono e lavorano in zona, per questo motivo il punto di partenza dell’analisi fornisce dati provenienti da utenti che usufruiscono di queste attrezzature e che quindi conoscono lo stato attuale delle sue attrezzature pubbliche o di uso pubblico. A questa esperienza si deve aggiungere la conoscenza delle esigenze e le complessità delle infrastrutture aeroportuali maturata dal resto del team che ha elaborato numerosi progetti di sviluppo, progettazione e costruzione di aeroporti. Questa visione completa delle attrezzature come una macchina complessa, difficile da ottimizzare e gestire è il principale punto di partenza per la proposta architettonica.
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2.2 PROCESSO E CONCLUSIONI
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La proposta della nuova aerostazione dispone di vari punti di partenza
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Funzionalità. Si è partiti da uno schema di funzionamento dell’aerostazione che possa disporre di tutti gli elementi e servizi necessari in previsione della futura crescita della domanda di servizi.
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Compatibilità con l’uso dell’ aeroporto
A partire da questo schema è stata effettuata un’analisi approfondita delle possibilità di costruzione per fasi compatibile con il funzionamento dell’aeroporto attualmente in uso.
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Architettura mediterranea.
L’architettura proposta è intesa come un mezzo di identificazione con il territorio circostante tralasciando immagini “high-tech” cosí ripetutamente visibili negli aeroporti di tutto il mondo prive di alcun riferimentoi con l’intorno.
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La proposta mira a fornire un quadro di identificazione del luogo, Mediterraneo, fatto di contrasti di luce e ombra, legata all’idea dell’aeroporto, come porta di tutta la Regione e come architettura integrata in un contesto culturale concreto e reale.
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Processo costruttivo.
L’idea è quella di utilizzare sistemi costruttivi ottimizzati per una costruzione efficace ed efficiente differenziando l’edificio della nuova aerostazione dal Terminal Provvisorio. I processi costruttivi e le fasi saranno adeguatamente dettagliate al capitolo 4.
3. PROPOSTA
Dalla discussione e dalla elaborazione degli aspetti citati precedentemente, nasce la proposta architettonica e funzionale della nuova aerostazione.
EDIFICIO
La nuova aerostazione è concepita come un edificio compatto con due livelli fuori terra ed un piano ipogeo. Esso fornisce un gioco di volumi e doppie altezze accompagnati da “canon lumiere” (pozzi di luce) che dotano l’edificio di luce naturale omogenea. L’impiego di materiali dai toni neutri per rivestimenti e pavimenti di grandi superfici, riescono a plasmare uno spazio calmo e piacevole che riduce il senso di confusione e lo stress. Le facciate laterali affacciano su spazi a giardino che proiettano lo sguardo dall’interno dell’edificio verso il paesaggio esterno. Su i due lati (nord e sud) sono disposte le facciate principali (strada e pista) di dimensioni volutamente più ampie del corpo di fabbrica principale, ciò diventa un elemento importante della proposta e permetterà l’ampliamento dell’edificio senza alterare l’aspetto esterno e sul lato della pista, permettendo di disporre i cinque pontili d’imbarco (finger) disposti consecutivamente ad una distanza adeguata a cui se ne potranno aggiungere ulteriormente in futuro.
FACCIATA
Si considera come parte essenziale dell’espressione architettonica globale dell’aerostazione, ma anche come elemento altamente funzionale. Le dimensioni delle due facciate principali (nord e sud) si considerano finali potendo accogliere i futuri ampliamenti senza alterarne l’immagine e la composizione proposta.
Facciata lato strada: si compone di elementi orizzontali e verticali richiamando una composizione astratta del muro calabrese e funziona come un grande brise-soleil che direziona la luce verso la composizione del nome dell’aeroporto.
Facciata lato pista:
in aggiunta al controllo della luce per proteggere dalle radiazioni solari intense, è stata progettata anche con l’inserimento degli elementi propri degli aeroporti (fingers, passerelle).
Le facciate laterali (est e ovest) si mostrano come cortine leggere che si aprono al piano terra verso l’esterno e puntualmente al primo livello. Le zone contigue sono pensate come dei giardini mediterranei cosi da arricchire le visuali. Si considera una facciata smontabile per poter riutilizzarla in caso di futuri ampliamenti.
AREE DELL’AEROSTAZIONE
Le diverse aree dell’aerostazione saranno disposte su tre livelli, incorporando la totalità delle zone e delle funzioni.
3.3. ORIENTAMENTO, FLUSSI E PERCORSI
La difficoltà di orientamento in molti terminals aeroportuali contemporanei è frequente, il che comporta notevoli perdite di tempo, tensione e disservizi in genere nei confronti dei passeggeri. La nostra proposta di Aerostazione, mantiene una enorme semplicità di funzionamento, si tratta di uno schema comprovato in cui si dividono gli arrivi dai flussi in partenza nello stesso livello, trovandosi ai due estremi della pianta, il che divide la pianta in parti uguali, partenze-arrivi. La disposizione di un piano intermedio provocherà un efficiente segregazione dei flussi, in vista dell’efficacia delle prestazioni del terminal.
TERMINAL PROVVISORIO
Il Terminal provvisorio è pensato come una construzione leggera che si possa elevare in 3 o 4 mesi. Si pone come un corpo semplice e minimalista, un unico spazio interamente flessibile, chiuso da un facciata leggera costituita da piastre di policarbonato translucido per facciata e copertura. Con questa soluzione è raggiunto una luce uniforme all’interno e di notte la luce dell’interno illumina la facciata esterna.
3.5. AMPLIAMENTO
Sono previsti spazi di riserva per garantire lo sviluppo e l’ampliamento dell’aerostazione in modo da ampliare gli spazi delle partenze e degli arrivi liberamente e senza incidenza. Gli spazi con cortili laterali assumono carattere di filtri capaci di assorbire i successivi ampliamenti, senza causare interferenze al terminal già attivo. Questo renderà possibile il normale funzionamento dell’edificio nel corso dei lavori di construzione.
3.6. VALORI DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE. AMBIENTE INTERNO
L’edificio del Terminal incorpora nella sezione, la disposizione di spazi ed elementi periferici capaci di gestire un perfetto controllo del soleggiamento indesiderato e una ventilazione naturale conveniente.
Questa disposizione in sezione permette un controllo efficace del consumo energetico dovuto al riscaldamento provocato da irraggiamento non necessario, l’introduzione di luce riflessa realizzando un ambiente dall’atmosfera più tranquilla e serena, e introducendo luce zenitale naturale al centro della struttura.
L’introduzione dei patii laterali orientati ad est e ovest, ai limiti del piano permetteranno una permeabilità visiva dai banchi check-in al ritiro bagagli. Contraddicendo l’immagine tradizionale di questi spazi di solito scuri e senza prospettiva verso gli esterni.
Entrambi i patii inoltre permetteranno di introdurre luce naturale sul lato dell’edificio, creando un’atmosfera di calma e serenità, e allo stesso tempo incorporando specie vegetali autoctone, rappresentano il primo approccio alla realtà paesaggistica locale.
Entrambi i patii proteggeranno l’entrata da soleggiamento indesiderato mediante pergolati rafforzando la relazione tra interno ed esterno, essendo il patio un estensione verde del piano terra del Terminal. Gli stessi manterranno un microclima capace di stabilire ventilazione incrociata e migliorare il confort interno.
Frontalmente tali patii avranno anche cura di garantire privacy e comfort visivo, diventando elementi protagonisti dello spazio interno,.
L’edificio del Terminal presenta in copertura la parte tecnologica, gli elementi per captare l’energia solare, che si potranno estendere a tutta la copertura. Tutti i materiali da utilizzare nella costruzione degli edifici saranno riciclabili e di facile smaltimento.