Il restauro dell’ex stazione ferroviaria di Ficuzza (PA), ha luogo grazie ad un gruppo di giovani, che ottiene in comodato d’uso quello che rimaneva della struttura ferroviaria. Il manufatto, è rimasto abbondonato per molti anni, e grazie ai contributi ricevuti dal PIT alto Belice Corleonese, è stato iniziato un entusiasmente quanto complesso progetto di recupero. L’edificio che ricade all’interno del bosco di Ficuzza, al momento dell’inizio delle operazioni di riqualificazione, si presentava come un rudere all’interno del quale, era presente una rigogliosa quanto suggestiva vegetazione, che conferiva al sito un’ammagine di decadenza-pittoresca di enunciazione Vasariana. Gli interventi, necessari sono stati molteplici, dalla realizzazione di micropali per consolidare le fondazioni, al rifacimento di tutti i solai e della copertura, al rifacimento di tutti i paramenti murari. La struttura, oggi destinata ad attività turistico-ricettiva, è stata restaurata cercando di conservare quanto più possibile, la sua originaria configurazione architettonica. L’Antica Stazione ferroviaria di Ficuzza (realizzata grazie al restauro di una stazione della linea a scartamento ridotto Palermo-Corleone, dimessa nel 1954. Si trova nei pressi della borgata omonima, sede delle battute di caccia di Ferdinando III Borbone a fine ottocento, di cui è testimonianza viva l’imponente Real casina, progettata da Venanzio Marvuglia.