Tavola 1
© Giorgio Ponzo . Pubblicata il 03 Dicembre 2008.
Bra è una città in movimento, una città che – soprattutto negli ultimi anni – ha ricevuto molto, in termini di immagine, dalle manifestazioni legate al proprio territorio ed alla propria tradizione.
Tavola 2
© Giorgio Ponzo . Pubblicata il 03 Dicembre 2008.
Il progetto del nuovo Centro Fiere prende origine da un gesto concettuale semplice e suggestivo: si è deciso di estendere il manto verde della adiacente collina del giardino “Belvedere” sull’intera area di progetto e di realizzare l’edificio per esposizioni vero e proprio al di sotto di questo grande nuovo tetto verde. In questo modo, la divisione tra paesaggio naturale e paesaggio costruito diventa più sfumata, meno drastica e brutale rispetto alla situazione attuale. Il giardino del “Belvedere” entra nel gioco urbano con rinnovato significato e presenza: un parco pienamente integrato nel tessuto e nelle funzioni della città.
Tavola 3
© Giorgio Ponzo . Pubblicata il 03 Dicembre 2008.
Sono tre le suggestioni (o ingredienti) dai quali il nuovo edificio prende forma: il paesaggio, la razionalità strutturale di una maglia regolare, il sito entro il quale il progetto si colloca. Il paesaggio è davvero un elemento caratterizzante della città di Bra e del territorio circostante: da un lato vi si trovano caratteristiche uniche dal punto di vista della fruizione paesaggistica pittoresca, dall’altro ospita le attività produttive che davvero contribuiscono alla definizione della identità culturale e tradizionale del luogo.
planimetria generale
© Giorgio Ponzo . Pubblicata il 03 Dicembre 2008.
Il Centro Fiere, immagine e funzionalità. Un nuovo grande tetto verde copre, quindi, il nuovo edificio del Centro Fiere; le facciate sono costituite da una pelle vetrata continua lungo tutto il perimetro, una grande vetrina per le esposizioni e gli eventi. L’affaccio dell’edificio verso la città forma una piazzetta che conclude, sul lato sud, il disegno di piazza XX Settembre. La facciata dell’edificio individua chiaramente l’accesso al Centro Fiere e all’adiacente giardino “Belvedere”. Su questo lato trovano posto le funzioni non direttamente connesse all’attività espositiva in senso stretto, ma piuttosto destinate a legare la nuova struttura alla vita quotidiana della città. Articolati su due livelli gli spazi commerciali e per uffici, la biblioteca/mediateca e il ristorante/caffè letterario, costituiscono un nucleo funzionale sempre attivo e capace di costituire un punto di riferimento originale e dinamico nel tessuto urbano. Una piccola piazza separa questi primi spazi dal Centro Fiere vero e proprio e ne costituisce l’ingresso principale per il pubblico. Gli spazi espositivi sono articolati in due padiglioni di dimensioni diverse (2150 mq e 1420 mq) che possono essere utilizzati simultaneamente o alternativamente a seconda delle esigenze dell’evento ospitato; i due padiglioni sono collegati da una grande bussola (che consente l’ingresso all’edificio da parte di automezzi) e risultano, invece, separati da un cortile, di notevoli dimensioni, aperto e parzialmente coperto utilizzabile anch’esso – all’occorrenza – come spazio per le esposizioni. La flessibilità e la qualità dello spazio sono caratteristiche importanti per poter assicurare un uso della struttura non solo legato agli eventi attualmente organizzati e previsti ma anche eventi culturali, musicali o congressuali. Il piano interrato dell’edificio ospita un parcheggio (è possibile prevedere l’organizzazione dello stesso su due livelli) i cui accessi si trovano su strada Montenero. La realizzazione di una nuova rotonda al margine nord-est dell’area di progetto consente di agevolare l’ingresso e l’uscita dal parcheggio da e verso tutte le direzioni. In questo modo si libera l’area circostante il Centro Fiere dalla presenza delle automobili e si limita il traffico ad un’arteria perimetrale. Le uscite pedonali dal piano interrato conducono non solo ai livelli dell’edificio del Centro Fiere e dell’area commerciale ma anche al livello del giardino. L’organizzazione degli spazi aperti prevede, come accennato, la realizzazione di due piazze a livello delle strade circostanti il sito; queste piazze costituiscono il necessario spazio di connessione tra la città e l’edificio. Di grande importanza per il progetto è la realizzazione del giardino sul tetto del nuovo edificio: oltre a costituire il rimando formale e concettuale con il paesaggio circostante, va a costituire un unico grande spazio verde in continuità con il giardino “Belvedere” di cui costituisce una naturale estensione verso la città; inoltre, il tetto giardino ospita attrezzature e servizi che ne migliorano l’accessibilità e la fruibilità; al di sopra del caffè letterario si prevede la realizzazione di un piccolo chiosco bar; una seconda costruzione ospita l’uscita verso il giardino proveniente dai piani del parcheggio e del Centro Fiere. Nella parte dell’attuale giardino “Belvedere” si prevede la ri-sistemazione dei percorsi pedonali, ciclabili e delle aree verdi al fine di costituire una rete che consenta al pubblico di utilizzare con continuità il grande spazio verde, pienamente appartenente alla città non solo in occasione delle manifestazioni fieristiche ed espositive. Due piccole costruzioni, integrate nel disegno generale, ospitano una rimessa per le biciclette e un’area di sosta panoramica.
sezione longitudinale prospetto nord
© Giorgio Ponzo . Pubblicata il 03 Dicembre 2008.
Tecnologia e materiali. Dal punto di vista tecnologico e dei materiali, la struttura della copertura è uno degli elementi che caratterizza maggiormente il progetto. Si tratta di una maglia strutturale composta da un reticolo formato da triangoli capaci di dare continuità all’andamento altimetrico sempre cangiante della struttura. Questo grande mantello non ha una direzione strutturale principale ma costituisce un reticolo spaziale uniforme e continuo, un’unica struttura reticolare portante. I tasselli triangolari del reticolo strutturale possono ospitare alloggiamenti degli impianti di illuminazione e di aerazione; alcuni triangoli della maglia sono stati svuotati per dare origine a grandi lucernari che consentono alla luce naturale di illuminare, almeno in parte, gli spazi espositivi. La necessità di avere ampie luci libere all’interno dell’edificio (al fine di avere grandi spazi per le attività espositive) ha portato ad inserire pilastri ad albero – con otto rami lungo le direzioni della maglia della copertura – capaci di coprire aree di notevoli dimensioni. Questi pilastri costituiscono, allo stesso tempo, uno dei caratteri distintivi dell’edificio nel suo complesso, coniugando necessità tecnologiche e strutturali a esigenze di riconoscibilità e originalità del nuovo Centro Fiere di Bra.
prospetti
© Giorgio Ponzo . Pubblicata il 03 Dicembre 2008.
vista 1
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vista 2
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vista 3
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vista 4
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vista 5
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