© Luca Villani . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
Soluzione Architettonica
© Luca Villani . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
Il progetto che si propone è stato concepito con l’idea di definire un corpo edilizio di grande efficienza e flessibilità con l’eleganza di linee pulite per una immagine di qualità non figlio delle mode architettoniche del momento (vedi coperture a onda) ma che si mantenga moderna nel tempo ( come ad esempio il grattacielo Pirelli di Milano). Abbiamo anche considerato che l’aeroporto è un ormai un luogo di comune e frequente utilizzo e deve essere quindi facilmente fruibile sia dai viaggiatori che dagli operatori. In questa ottica i corpi degli edifici hanno una pianta lineare e leggermente curva di grande fluidità compositiva con un rapporto larghezza-lunghezza dettato dallo studio delle aree e dalla necessità di un affaccio opportunamente proporzionato all’accesso agli aeromobili attraverso i bracci mobili. La copertura è dimensionata a sporgere per ombreggiare le facciate più esposte al sole da un lato e proteggere le attività di carico scarico dal lato viabilità. La luce naturale entra dalle vetrate a tutta altezza che sono inclinate verso l’interno e danno una sensazione di grande leggerezza. Un lucernario esposto a Nord per tutta la lunghezza del tetto, porta luce naturale zenitale nella parte più profonda dell’edificio. E’ anche stato previsto un pozzo di luce passante con del verde naturale che oltre fornire un punto di riferimento visivo, permette di creare una zona all’aperto per fumatori. Per le finiture delle zone pavimentate di transito e per il rivestimento delle facciate opache si useranno pietre calabresi di quali il Granito Silano e la Pietra di San Lucido. Per le aree di attesa pre-imbarco si utilizzeranno delle moquette ad alta resistenza. Le zone commerciali saranno allestite e finite a cura degli affittuari. Per la futura creazione di una “piastra” commerciale, che potrebbe essere integrata anche da un Airport Hotel, si è pensato all’ipotesi di una soluzione sovrastante (su pilotit) i parcheggi, realizzando anche un ampio giardino pensile.
© Luca Villani . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
Fattibilità economica e realizzabilità
© Luca Villani . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
Il progetto è stato studiato per rendere la costruzione effettivamente e rapidamente realizzabile nei limiti di budget dati dalla SACAL . In fase di sviluppo del progetto si effettuerà un’attenta disanima delle soluzioni proposte e delle superficie sviluppate con l’ottica di mantenere alta l’attenzione sul rispetto dei costi obiettivo. Eventuali possibili scostamenti saranno soppesati con attenzione ed eventuali soluzioni alternative messe in opera per rientrare nei costi programmati. Gli edifici sono studiati perché la loro realizzazione sia fattibile senza interferire sul funzionamento dell’aeroporto, garantendo così anche il contenimento dei tempi di realizzazione. Non sono previste lavorazioni sofisticate per permettere una grande facilità di realizzazione e limitare gli imprevisti di cantiere. Le strutture in calcestruzzo sono di normale esecuzione, così come le carpenterie metalliche e le facciate vetrate. Disposizione degli spazi e correlazione con il contesto costruito a) Relazione interna degli spazi: Le funzioni sono divise, molto chiaramente, sui 3 piani: piano interrato: aree tecniche piano terra: arrivi e consegna bagagli piano primo: check-in, partenze e spazi commerciali Le superfici in dotazione corrispondono di principio a quelle richieste. In fase di sviluppo sarà sicuramente necessaria una verifica della ottimizzazione di tali spazi per minimizzare il connettivo che ha una forte incidenza sui costi complessivi b) Correlazione con il resto costruito Il posizionamento del primo Terminal nuovo è sulla linea dell’ideale prolungamento del Terminal esistente e si riutilizza l’anello della viabilità attuale, salvo lo sdoppiamento dei livelli per arrivi e partenze. Questo permette un’impatto minimo con la situazione esistente e facilita la sinergia con il Terminal attuale attraverso una passerella su due livelli. La zona cargo è stata riposizionata e prevista essere servita da binari ferroviari dedicati per un’interscambio aria-gomma-rotaia. La zona commerciale viene posizionata diversamente da quanto richiesto, per fare spazio alla zona cargo che, sulla base delle recenti evidenze in altri aeroporti, ha grandi possibilità di espansione del traffico. Il trasporto passeggeri alla stazione FS di Lamezia Terme, potrà essere pensato anche tramite un treno automatico su monorotaia che faccia da spola. Questa soluzione è molto più economica e rapida da realizzare e gestire di un sistema ferroviario tradizionale e renderebbe l’aerostazione, nelle sue programmazioni, indipendente dalle FS.
© Luca Villani . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
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