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milano (MI), Italia

Modulo

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1.criteri e scelte di progetto

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Uno sguardo nel tempo Il modulo abitativo Casa:01 nasce dalla ricerca progettuale volta a realizzare un casa accessibile a tutti, una casa che possa soddisfare il tema dell’”abitare difficile” (testo del bando) e in situazioni di emergenza. Nella storia dell’architettura si è spesso affrontato questo tema ricercando diverse soluzioni, noi ne abbiamo considerate alcune piu’ di altre rispetto alla nostra idea di abitare. I pionieri e l’existence minimum In primis abbiamo considerato la ricerca condotta nel 2° CIAM che si svolse a Francoforte nel 1929 sul tema “L’abitazione per il minimo vitale (EXISTENZMINIMU). Un importante progetto è di Margarete Shütte-Lihotzky, il tipo abitativo minimo Zowfa con arredamento, un’abitazione bifamilare con la possibilità di combinare in modi diversi gli alloggi nell’eventualità che la condizione economica della famiglia migliorasse. Le Corbusier Sui criteri di aggregazione ancora la nostra ricerca si sposta agli studi di Le Corbusier che con la maison Domino realizza una casa con elementi standard, idea molto vicina a quello del disegno industriale, gli elementi sono prefabbricati e montati in sito. Modularità dei componenti montati e combinabilità tra loro dava libertà compositiva e personalizzazione. La logica del container Recente è invece la suggestione della casa container, che risponde ai requisiti di “sostenibilità” in quanto facilmente trasportabile ed assemblabile in loco. La sua struttura è autoportante ed impilabile. Ad esempio Fred di KFN Kaufmann Produkt GmbH, Germania è una costruzione trasportabile con un modulo base di 3×3x3m (27m3). Le nostre suggestioni arrivano infine allo studio SANAA e alle “house in a Plum Grove” dove i muri sono realizzati in pannelli prefabbricati strutturali con isolamento interno in gypsum board con uno spessore di soli 50mm il design è sperimentale e permette di guadagnare spazio potendo aprire diverse aperture nei muri che quasi non esprimono una presenza fisica. Il nostro modulo, CASA:01 E’ aggregabile in diverse tipologie e conformazioni e puo’ essere anche modificato internamente a seconda delle esigenze in modo da ottenere alloggi di tagli e dimensioni diverse. I moduli gestibili anche direttamente da parte degli abitanti, secondo una gamma discreta di soluzioni, attraverso un catalogo di elementi che possono essere posizionati in molteplici posizioni dando luogo a spazi diversi.

2.casi particolari in cui la casa può essere declinata in modo privilegiato La casa può essere utilizzata come modulo singolo, misura 18mq oppure come modulo 1 e ½ o doppio, ed inoltre queste diversi moduli possono essere aggregati in diverse tipologie abitative, casa in linea a bassa densità, case in linea ad alta densità, con impianto di risalita centrale, e comunque in grado di relazionarsi con i paesaggi naturali e costruiti. Diversi criteri di aggregazione permettono di adattare il modulo sia alle esigenze abitative del singolo, sia alle esigenze spaziali e morfologiche in cui i moduli verranno a trovarsi, potendo scegliere tra aggregazioni lineari, a torre oppure ad isolato. 3.materiali e soluzioni tecnico costruttive adottate Il progetto è costituito da un’abitazione composta da pannelli sandwich prefabbricati. I pannelli sono di spessore minimo 5cm e con interno in materiale isolante tipo Heraflax, un pannello sottile ed isolante realizzato con le fibre della pianta di lino. I pannelli prefabbricati sono autoportanti e vengono montati a secco in loco. E’ un modello costruttivo che permette di realizzare case articolate per componenti assemblabili a secco, realizzabili serialmente, leggeri e mobili, componibili verticalmente e orizzontalmente. Collaboratori: Riccardo M.

Ere

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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