pianta piano di accesso
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
La nuova biblioteca auditorium di Samarate Il progetto per la nuova biblioteca e auditorium di Samarate nasce da questa idea centrale di costruire uno spazio architettonico complesso, capace di generare un sistema di relazioni che, come una fitta trama di sottili filamenti, attraversa i luoghi e induce a nuove prospettive, nuove percorrenze, nuove opportunità di dialogo tra spazio pubblico coperto e scoperto. La scelta progettuale volta alla realizzazione di un edificio unitario e compatto deriva dalla forte volontà di costruire un’architettura in grado di stabilire con il suolo di appartenenza un principio stabile di gerarchizzazione dello spazio: il volume dell’oggetto architettonico si configura come unico elemento emergente e racchiude al suo interno, quale contenitore culturale, sociale e di incontro, tutte le attività in un sistema di luoghi che gioca tra interno ed esterno, tra parete e schermo trasparente, tra un dentro e un fuori capaci di alimentare nuovi flussi, nuove percorrenze, nuove occasioni di incontro, tutte facenti capo ad un unico organismo. Tale scelta non entra in contrasto con le richieste dell’Amministrazione di definire la possibilità di realizzazione dell’edificio in due lotti separati: al contrario il mantenere una linea di contatto tra le due fasi temporali consente la messa in opera di un organismo architettonico che beneficerà di un sistema di percorsi e di camminamenti interni ed esterni della contiguità tra le due attività “biblioteca” e “auditorium”. L’edificio L’edificio si struttura come detto in un unico organismo, costituito da corpi distinti ma non separati che si incontrano nello spazio centrale della piazza coperta, spazio deputato all’accoglienza dei frequentatori, all’incontro sociale, allo scambio culturale. La piazza coperta è uno spazio di mediazione tra l’affaccio interno dei vari corpi (l’auditorium, la biblioteca per ragazzi, la sala musica e immagine, i laboratori) e lo spazio esterno in cui la presenza naturale del verde, degli alberi, del suolo mantenuto allo stato originario, contrasta la forte artificialità dell’intervento. Questo rapporto tra artificiale e naturale, tra interno ed esterno viene enfatizzato, volutamente esaltato dalla presenza di un pozzo di luce, scavato rispetto alla quota interna di pavimento e piantumato: questo elemento, che si configura come l’occhio dell’edificio rivolto al cielo, adeguatamente vetrato con serramenti apribili contribuisce alla quota di illuminazione generale della piazza e contemporaneamente all’incremento di calore durante i periodi invernali. Attorno a questo elemento vengono collocate sedute realizzate in un unico blocco di cemento lisciato, il cui andamento curvilineo asseconda i percorsi attorno al pozzo di luce, contribuendo così a fare di questa zona il vero cuore pulsante dell’intervento. La piazza L’accesso alla piazza è garantito da un corpo trasversale parallelo alla via Borsi che costituisce il filtro dell’intero complesso: questo elemento contiene da una parte il deposito libri, all’altra estremità la sala prove, maggiormente isolata e autonoma rispetto agli spazi più controllati e tranquilli della biblioteca; in mezzo l’ufficio e la reception per i servizi generali del complesso e la bouvette con il blocco servizi igienici a disposizione anche dell’auditorium. Sullo spazio della piazza si affacciano tutte le attività così come richieste dall’Amministrazione. Il volume principale della biblioteca, che si distingue anche all’esterno per la diversa colorazione dell’intonaco, sia articola su due piani, prevedendo al piano terra la biblioteca per ragazzi collocata in adiacenza allo spazio a verde del parco, la sala della musica e della immagine e infine i laboratori per attività varie (uno di questi è orientato verso la piazza interna così da offrire la possibilità di essere a questa collegato per eventi per i quali sia prevista una esposizione o partecipazione pubblica); al piano superiore, in posizione di spicco, è collocato il corpo che ospita le due sale studio e di lettura, quest’ultima orientata verso il parco e comunicante con una zona a terrazza scoperta dalla quale godere della vista complessiva dello spazio aperto. L’auditorium Il volume dell’auditorium costituisce un corpo completamente indipendente, dotato anche di diversa altezza rispetto sia alla piazza che al corpo ospitante la biblioteca. L’auditorium è dotato di una propria hall di ingresso, che potrebbe divenire naturale prolungamento della zona atrio e dell’area bouvette. Il volume dell’auditorium è un volume puro, di intonaco bianco, che contrasta con il corpo della biblioteca, dotato di misurate aperture verso l’esterno, come il grande occhi inclinato che mira verso il secondo ingresso laterale al complesso; altra quota di illuminazione generale è catturata mediante la presenza di due lucernari che servono anche alla piazza centrale (altro vantaggio della contiguità dei lotti).
prospetto dell'ingresso
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
prospetto est
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
prospetto nord
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
prospetto ovest
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
vista 1
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
vista 2
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
la piazza
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
la piazza coperta
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
la piazza interna
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
la piazza interna
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
la sala dell'auditorium
© Stefano Diene . Pubblicata il 09 Dicembre 2008.
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