© Marco Castelletti . Pubblicata il 11 Dicembre 2008.
L’edificio progettato per la nuova Biblioteca di Legnano si propone di instaurare uno stretto dialogo con il parco, nel quale è collocato, e di interagire con esso senza chiudersi alla città ma, al contrario, aprendosi verso di essa grazie alla marcata permeabilità, sia visiva che fisica, con gli edifici circostanti. E’ proprio per conseguire questi obiettivi che è stata scelta la tipologìa di un “edificio a ponte”: essa infatti meglio permette di mantenere visibile l’immagine del parco “incorniciandone” le peculiarità e costituendone il portale di accesso ed il limite tra la città edificata e l’area naturale. Al contempo, grazie alla soluzione proposta, viene a crearsi uno spazio polivalente coperto e riparato dalle intemperie che si presta ad essere utilizzato dagli studenti come area studio e lettura nelle stagioni più calde, oppure dalla città come spazio adatto per manifestazioni, mercatini, esposizioni estemporanee, etc. Una “piazza dell’informazione” accessibile a tutti con servizi diversi ed articolati a quota del marciapiede stradale e sopraelevata rispetto al piano del parco in modo da formare un gradone di seduta e di affaccio verso il verde. La concezione della biblioteca riprende nell’idea organizzativa gli esempi dell’architettura “classica” che ha ispirato realizzazioni prestigiose (es. biblioteca di Viipuri di Alvar Alto) nelle quali il settore a scaffale aperto viene posto al centro della composizione come ambiente unico con le pareti laterali rivestite da scaffali e con i tavoli di lettura che si affacciano su una corte centrale illuminata dall’alto. In questo modo chi entra nello spazio centrale ha una visione immediata e completa dell’intero patrimonio documentario esposto e si ottimizzano le condizioni di benessere (regolazione della temperatura e dell’umidità interna, controllo e diffusione della luce solare, isolamento e riparo dai rumori esterni) in modo da creare un ambiente confortevole e protetto adatto alla concentrazione degli utenti della biblioteca. A questa concezione “introspettiva” della nuova biblioteca si contrappone l’apertura diretta verso la città e verso il parco delle funzioni di supporto (bar/ristorante/caffetteria, sala polifunzionale e spazio mostre) che possono interagire direttamente con lo spazio pubblico attraverso la nuova piazza coperta ed il parco. Gli accessi sono ai lati di questa “piazza” aperta e coperta. Da un lato la reception/reference con guardaroba e deposito borse che si sviluppa in verticale con le aree del 1°LIVELLO (emeroteca, esposizione dei materiali ordinati per “temi di interesse” ed area bambini/ragazzi) ed è collegata al piano inferiore con il foyer della sala polifunzionale. Dall’altro lato il bar/caffetteria collegato al ristorante al piano seminterrato ed in sinergia con l’area internet e multimediale al piano superiore. Da questi due accessi si sviluppano in altezza due corpi scala serviti da ascensori e montacarichi che servono i differenti livelli dell’edificio. Nelle due parti laterali sono anche collocati ad ogni piano i servizi e i locali di servizio alle sale ed agli ambienti di lettura. Questa distribuzione consente di organizzare in maniera autonoma ed indipendente l’attività della biblioteca dalle funzioni di supporto (bar/ristorante/caffetteria) e dalla sala polifunzionale e di connettere e di aprire queste funzioni direttamente al parco. Dal punto di vista distributivo la biblioteca si sviluppa su tre piani di cui due, sopraelevati da terra, accolgono nella parte centrale il settore a scaffale aperto (2° LIVELLO) con un unico ambiente a doppia altezza, affacciato su un vuoto centrale, adibito all’esposizione del patrimonio documentario, alla lettura, alla consultazione, alla ricerca da catalogo e allo studio ed alla lettura; in essi trovano spazio scaffalature di tipo aperto disposte lungo il perimetro delle facciate esterne, che sono interrotte, a distanze modulari, da leggere fenditure della parete che permettono punti di vista verso il parco e la città. Una corte centrale, addossata alle facciate vetrate dove vengono disposti i tavoli per lo studio, accoglie un vuoto da terra a cielo tra le solette che consente, sia alla biblioteca che alla piazza sottostante, di beneficiare di luce e di aria. Nelle due testate laterali sono previste insediate rispettivamente le funzioni amministrative e quelle secondarie richieste dal programma di concorso. In tal modo la parte più propriamente legata allo svago, situata ad est e direttamente collegata al parco, è concettualmente e fisicamente separata da quella più legata all’amministrazione, posta ad ovest e quindi a stretto contatto con la città. Nel piano seminterrato, che ha l’affaccio libero e diretto sul parco, è previsto il locale polivalente utilizzabile sia per conferenze che per la presentazioni di nuovi libri e di autori, piccole mostre ovvero per occasioni particolari di natura civica. In sua aderenza è localizzata l’area bar/ ristorazione, utilizzabile sia dagli utenti della biblioteca che dai visitatori del parco. Nella sua parte retrostante, addossata al terrapieno, sono collocati i magazzini ed i locali di deposito sia della biblioteca che della ristorazione. Le funzioni presenti al piano seminterrato si connettono ai percorsi previsti nel parco con un parterre inclinato che sale gradatamente verso il parco e forma un auditorium naturale esterno nel quale possono essere svolte, durante la stagione estiva, manifestazioni e concerti legati all’attività della biblioteca. La finitura esterna dell’edificio prevede di utilizzare il cemento armato previsto per realizzare la struttura a ponte con due travi parete laterali gettato a vista con l’impronta delle tavole di legno verticale come casseri disposti in maniera casuale con differenti altezze e larghezze, all’interno di questa trama variabile sono inserite delle fenditure verticali che creano delle finestre di affaccio sul parco e sulla città. La chiusura perimetrale dell’edificio con un involucro continuo isolato minimizza i costi di manutenzione ed esercizio per raffrescamento e riscaldamento dell’edificio e crea un clima acustico interno compatibile con le attività svolte e di adeguato isolamento dai rumori esterni. L’impianto di raffrescamento e di riscaldamento si avvale dell’allacciamento alla rete di teleriscaldamento comunale e ricorre all’utilizzo di energie rinnovabili (solare termico) per la produzione dell’acqua sanitaria. S T R U T T U R A Il fabbricato presenta una pianta rettangolare di 60×17m e un’altezza fuori-terra di circa 13.5m con un piano interrato impostato a -4m dal piano campagna. L’impianto strutturale risulta fortemente caratterizzato dall’ampia permeabilità che l’edificio presenta a livello del piano terreno e dalla presenza di un grande pozzo di luce rettangolare posto longitudinalmente all’edificio in posizione centrale. Si delinea quindi una struttura “a ponte” in cui le due estremità dello stabile costituiscono le spalle della parte centrale che risulta completamente sospesa sul piano terreno per una lunghezza di circa 35m. L’orditura principale volta a sorreggere tale porzione di edificio è formata da due travi pareti che si sviluppano in altezza lungo i piani superiori e costituiscono le due facciate più lunghe della costruzione. Il sostegno degli impalcati in corrispondenza del grande cavedio centrale viene demandato a una serie di tiranti che terminano in copertura su un’orditura secondaria impostata sulle travi pareti principali.
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