Europaconcorsi

Brescia (BS), Italia - Lavori in Corso - Gennaio 2008
Valerio Vitali
RECUPERO FUNZIONALE E VALORIZZAZIONE DELL'AREA MONUMENTALE "FORNACI DI PONTE CROTTE"
Studio di fattibilità
Dsc_0039
Pubblicato il 23 Dicembre 2008

Lo studio di fattibilità prende in considerazione, oltre al definito ambito di contorno con le soluzioni possibili di risistemazione urbanistica, il lotto circoscritto dal piano regolatore vigente. Questo lotto, a differenza dalla perimetrazione del vincolo monumentale, si ridefinisce, escludendo i due edifici residenziali a ridosso di via Ponte Crotte, pur della stessa proprietà. Per operare il risanamento ed il conseguente riutilizzo degli edifici e forse prima di redarre progetti definitivi sembra utile suggerire una procedura che potrebbe così conformarsi: definizione dell’ambito privato degli edifici consistente nel mantenimento ad uso commerciale-terziario dei corpi di fabbrica e del cortile della parte occidentale attivazione di un uso pubblico della parte di volumi verso il fiume. Questo tipo di soluzione, forse anche insieme all’incremento volumetrico dell’edificio condominiale, risulterebbe un punto di partenza per una trattativa con l’attuale proprietà. Compito della proprietà ricordo dovrebbe essere comunque il mantenimento del monumento nazionale. La soluzione è ovviamente da concertare. Analisi dei costi e convenzionamento successivo garantiranno il soddisfacimento reciproco con l’obiettivo di recuperare alla città questo simbolo della sua storia. Su questa base gli elementi del progetto di riuso con nuove destinazioni d’uso compatibili sono: 1. La riapertura del cortile interno tra i due bracci convergenti dell’impianto planimetrico ad “H”, Consiste nello svuotamento dei materiali di riporto, sostenuti da due muri in prismi nella zona est a ridosso dell’argine, realizzabile solo in condizioni di chiusura dell’attività di falegnameria e di deposito di legnami in corso. 2. Il restauro filologico delle fornaci. Le schede allegate indicano i criteri metodologici di intervento fatta salva la necessità di un rilievo critico raffinato, anche qui realizzabile previo idoneo progetto e ovviamente solo in seguito allo svuotamento di cui sopra e senza l’attività produttiva in essere. 3. Il ripristino e il consolidamento delle strutture. Soprattutto i pilastri in mattoni, i solai in legno e le coperture nonché le piattaforme aeree sui camini obbligherebbero un pronto intervento. 4. La nuova realizzazione di un impalcato nel capannone più recente ad ovest. Pur non essendo indispensabile in sé si ritiene opportuno realizzarlo per recuperare superfici utili ad uso commerciale. Il capannone a doppia altezza è ad oggi usato come prima per rimessaggi. Il progetto prevede inoltre una copertura vetrata sul cortile recuperato con lo scopo di ampliare la superficie utile all’allestimento di un Ecomuseo della Calce, contenente una permanente con la storia del sito e della produzione, inanellabile con il Musil, di cui si allega una scheda illustrativa. La copertura trasparente del cortile permette di guardare le prime due fornaci dal basso e renderle davvero protagoniste per intero del museo stesso. (Non si prevede l’accesso alle bocche di carico in alto sui camini, ma si può pensare ad un’ eventuale piattaforma elevatrice trasparente che utilizzando le rotaie esistenti possa portare una o due persone sulla casetta per la visita del camino e godere di una vista insolita del fiume e della città. Ciò implica problemi di sicurezza e di attrezzature conflittuali con il restauro). L’edificio annesso alla prima fornace, ora privo di copertura, o meglio con tettoia di recupero, accessibile direttamente dal cortile al piano terra a nord, potrebbe funzionare come saletta proiezioni e non solo per il museo.

Capogruppo
Valerio Vitali
Immagini (2)
Fornaci_1_normal
Tav.1
Fornaci_2_normal
Tav.2