Studi volumetrici edifici residenziali: vista da sud
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Il Documento di Inquadramento 2007 del Comune di Motta Visconti prevede la riqualificazione di alcune aree industriali, un tempo esterne all’edificato e attualmente inserite nel tessuto urbano residenziale. La società committente, proprietaria di due aree industriali, ha incaricato lo studio di predisporre un Programma Integrato di Intervento, per ampliare lo stabilimento periferico –concentrando in una sola unità l’attività produttiva – e riconvertire a residenza l’area centrale. Il Programma Integrato di Intervento si articola pertanto in un progetto di massima del comparto produttivo, ed in progetto di trasformazione dell’area industriale, che sarà dismessa.
Studi volumetrici edifici residenziali: vista da est
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Il progetto per la riorganizzazione della sede comprende l’ampliamento dello stabilimento e la costruzione di una palazzina per gli uffici. Lo stabilimento esistente è una costruzione di calcestruzzo prefabbricata, semplice e ben costruita. L’area inedificata – fatto inusuale – è in buona parte a verde, e le pavimentazioni esterno sono in ghiaietto, cosicché la fabbrica sembra appoggiata sul suolo, quasi fosse una costruzione removibile. Il progetto conserva questo senso di leggerezza, nell’uso dei materiali di rivestimento e nel trattamento delle superfici esterne. L’acciaio corten è stato scelto come materiale di rivestimento per la palazzina. La scelta del materiale ha appassionato il committente, che produce lamiere in acciaio, dal momento che l’acciaio corten non verrà posto in opera ossidato, come solitamente avviene, ma sarà lasciato ossidare gradualmente una volta posato, e ciò conferirà all’edificio un aspetto mutevole; poiché il suo colore virerà dal grigio lucido al marrone opaco per diverso tempo.
Modello di studio: vista da nord
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Il progetto di riqualificazione dell’area dismessa prevede la realizzazione di circa 9.000 mq di residenza su un’area di 4.000 mq, per un’altezza di tre piani. L’immediato contesto è costituito da case monofamiliari a due piani, costruite al centro dei lotti, e il fronte stradale è fatto di recinzioni. Si è perciò scartata l’ipotesi di costruire a cortina, optando per l’inserimento di due corpi di fabbrica, che circoscrivono uno spazio a verde centrale. I corpi hanno l’andamento di una linea spezzata, e presentano verso strada due teste, che definiscono uno spazio aperto pavimentato, che rimarrà pubblico. Per ottimizzare l’uso del suolo, si è scelto di collocare le autorimesse al piano interrato degli edifici, e preservare la massima area permeabile possibile, da adibire a giardino, con piante ad alto fusto. La copertura è a falda unica, che si sviluppa in senso longitudinale. Le facciate sono rivestite in clinker, sui toni dell’arancio e dell’azzurro. Per l’aspetto che hanno assunto, i due edifici sono stati familiarmente soprannominati in studio “il beluga arancione e quello blu” .
Modello di studio: copertura
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Prospetto nord est
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Vista della corte
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Vista della corte
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Vista dalla piazzetta d’ingresso
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Vista dalla piazzetta d’ingresso edificio nord
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Vista dalla piazzetta d’ingresso
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Vista dalla piazzetta d’ingresso
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Edificio sud
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Modello di studio palazzina per uffici: prima dell’ossidazione della facciata
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Modello di studio palazzina per uffici: dopo l’ossidazione della facciata
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Vista dall’ingresso con la sala riunioni
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
Vista dall’ingresso con la sala riunioni
© Lorenzo Noè . Pubblicata il 07 Gennaio 2009.
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