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Bologna (BO), Italia

Stazione di Bologna Centrale - Nuovo Complesso Integrato

Ambito 01 - Piazzale Ovest Via Bovi Campeggi
Fondarius Architecture, MBM Arquitectes, Mab Marotta Basile Arquitectura, Giovanni Del Boca, Studio Manfrini, Carlo Aymonino, D'Appolonia, VIA Ingegneria, Marco Petrolini, Maurizio Ghillani, Riccarda Cantarelli, Luca Boccacci, Marialuisa Tugnoli, Raffaele Panella

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Modello - Vista zenitale

CRITERI GENERALI

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Planivolumetrico di progetto

I criteri generali d’intervento, che accomunano il progetto della zona Bovi-Campeggi con gli altri ambiti di progetto sono:

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Modello - Scorcio della proposta per il "Piazzale Ovest Via Bovi Campeggi"

- Lo spazio pubblico - La viabilità carrabile - Il rapporto con il limite dei binari - Il verde urbano - Spazio Pubblico

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Prospetto della proposta per il "Piazzale Ovest Via Bovi Campeggi"

Lo spazio pubblico è l’elemente strutturante e ordinante degli interventi dell’area della stazione di Bologna. Esso crea la connessione tra le parti e le definisce e caratterizza. In particolare, nell’ambito 1 struttura il fronte stradale con un doppio filare di alberi che segna l’allineamento con la strada, mentre gli edifici si allineano lungo una linea diagonale, generando in corrispondenza della rotatoria un ampio spazio pubblico con chioschi, caffetterie, arredo urbano ecc. Questi grandi filari di alberi, che segnano il limite con la strada e definiscono verso l’interno piazze, zone porticate, promenade, si susseguono lungo tutto l’intervento diventando l’elemento di continuità tra le parti: così la via Pietramellara con la piazza dell’ antica Stazione che confluisce ed è collegata alla nuova piazza Matteotti, così l’asse di via de’ Caracci, con la sua promenade. Quindi il grande spazio pubblico, adibito a parco dell’ambito 3 e quello più urbano, pedonale ma soprattutto ciclabile della zona Ex-Oma , ambito 4.

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Pianta Piano Terra

Viabilità carrabile

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Render 01

Il progetto muove le sue premesse da un ripensamento totale della viabilità, in particolar modo della connessione tra il sottopasso dei binari e kiss and ride e la via Bovi Campeggi e Pietramellara.Il progetto prevede lo spostamento della rotatoria prevista sulla via Bovi Campeggi (che avrebbe diviso l’area in due comparti, 1A e 1C) in corrispondenza dell’intersezione tra la via Pietramellara, la via Bovi Campeggi, la via Cairoli e e la via Cesare Boldrini, facendo confluire tutto il traffico attorno a questo snodo che diventa così elemento ordinatore fondamentale della nuova viabilità. La rotatoria da accesso al tunnel sotto i binari e al kiss and ride e al sottopasso di via Pietramellara.Questo spostamento a est del nodo viabilistico consente di mantenere unitaria l’area di intervento dell’ambito 1 lungo la via Bovi Campeggi, così che la rotatoria e il tunnel non costituiscano una cesura urbana.L’unità dell’intervento è manifestata anche dal rigoroso assetto geometrico del progetto che conferisce a tutta l’area la riconoscibilità di un grande centro direzionale di respiro internazionale.

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Render 02

Rapporto con il limite dei binari

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Render 03

Tutte le aree interessate dal Concorso hanno una forte relazione con i binari e le zone limitrofe della Stazione. Esse stesse, in molti casi, attualmente sono zone dismesse di FS con un rapporto con la città da un lato e con l’infrastruttura dall’altro, non risolto. Il progetto prevede in corrispondenza di questi limiti, una fascia di rispetto verde che ha il duplice scopo di:

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- mediare il passaggio tra la città e l’infrastruttura attraverso un elemento paesaggistico morbido e sinuoso, che costituisce, insieme agli edifici retrostanti, un nuovo paesaggio per chi arriva in treno alla stazione di Bologna. - proteggere gli edifici più prossimi dall’inquinamento acustico dei treni, costituendo una vera e propria barriera contro il rumore.

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Verde urbano

Tutte le aree interessate dal Concorso hanno una forte relazione con i binari e le zone limitrofe della Stazione. Esse stesse, in molti casi, attualmente sono zone dismesse di FS con un rapporto con la città da un lato e con l’infrastruttura dall’altro, non risolto. Il progetto prevede in corrispondenza di questi limiti, una fascia di rispetto verde che ha il duplice scopo di:

- mediare il passaggio tra la città e l’infrastruttura attraverso un elemento paesaggistico morbido e sinuoso, che costituisce, insieme agli edifici retrostanti, un nuovo paesaggio per chi arriva in treno alla stazione di Bologna. - proteggere gli edifici più prossimi dall’inquinamento acustico dei treni, costituendo una vera e propria barriera contro il rumore.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Morfologia dell’intervento

La maglia urbana struttura la morfologia dell’intervento. Il progetto si propone di mediare la maglia ortogonale della parte nord della città (quartiere della Bolognina) e i grandi assi diagonali della zona a sud della via Bovi Campeggi, costituendo una nuova maglia urbana che sia la sintesi tra le due. Si configura così un nuovo quartiere che ripropone il sistema isolato-patio-strada, tipicamente urbano,e che al tempo stesso conferisce un’immagine unitaria all’intervento. La geometria pura e rigorosa degli isolati risponde a due regole forti:

- la facciata continua lungo la via Bovi Campeggi, che non si attesta parallelamente alla strada, ma secondo un lieve angolo, generando una grande apertura in corrispondenza della nuova rotatoria di progetto, così da conferire il giusto respiro a questa grande infrastruttura viaria e generare un ampio marciapiede in corrispondenza della stessa. - Il recupero dell’allineamento alla strada nella parte nord del progetto verso il Parco dei Binari, dove gli edifici ricompongono l’allineamento Est-Ovest, parallelo ai binari e alla maglia della Bolognina.

In altezza gli isolati si elevano puntualmente in torri di 40 metri che conferiscono un interessante dinamismo prospettico tanto per chi arriva in treno verso la stazione che per chi osserva il progetto dalla città. Le torri inoltre conferiscono l’aspetto di centro direzionale all’intervento, mentre il “basamento”, l’isolato compatto di tre piani, è l’elemento mediatore con la città e la scala umana. Soprattutto il piano terra, arretrandosi di 5 metri in un portico a sbalzo crea una mediazione tra gli edifici alti e lo spazio pubblico della strada.

Zona direzionale integrata alla città e aperta al cittadino.

Come già accennato nel precedente paragrafo, il progetto si compone di tre “livelli”:

- Il piano terra, il più urbano e fruibile dal cittadino. Caratterizzato dal portico a sbalzo e dai patii interni agli isolati che si collegano tra di loro attraverso due percorsi: quello continuo est-ovest, che collega tutti i patii interni creando un percorso pedonale e ciclabile interno, parallelo alla via Bovi Campeggi .

- Quelli trasversali nord-sud che collegano lo spazio pubblico su strada e i patii al parco, con lievi rampe o cordonate che raggiungono la quota del parco (+ 3,50 rispetto alla strada). - Il “basamento” che definisce gli isolati. E’ la parte più estesa del progetto: a partire dal piano terra, che si solleva di 6 metri, contenendo un livello intermedio a +3,50 che da accesso ai commerci dal parco, si elevano compatti tre livelli, in alcuni casi quattro (primo e ultimo isolato da ovest verso est). Questi tre livelli rappresentano il basamento del progetto, la mediazione tra la scala urbana del piano terra e la grande scala rappresentata dalle torri. - Le torri direzionali. Si elevano fino a 40 metri, su ogni isolato. La loro posizione, che si alterna di volta in volta negli isolati verso la strada o verso il parco conferisce dinamismo all’intervento e presenta due paesaggi completamente differenti per chi osserva dalla città a sud e per chi osserva dalla stazione e dai binari.

Il parco lineare

Il parco lineare definisce il limite dell’area sui binari. Esso contribuisce ad un nuovo paesaggio ferroviario, funziona come barriera al rumore, definisce una nuova zona commerciale, specialmente caratterizzata da ristoranti e caffetterie che si aprono sul parco. Infine costituisce un nuovo percorso ciclabile che collega il percorso che arriva dal canale fino alla Nuova Stazione di Bologna. Esso definisce una nuova estensione del parco fluviale del canale, entra in relazione con esso, sia visuale che fisica. (nonostante i due si trovano a quote differenti, sono collegati da un sistema di rampe).

Destinazioni d’uso

Commerciale, servizi e ricettivo Il progetto prevede commerci, ristorazione e servizi al quartiere al piano terra. Il piano terra è costituito in realtà da due livelli: uno, + 42,40 quello della strada, e l’altro, + 45,40 quello del parco. Un sistema di doppie altezze e mezzanini risolve l’articolazione tra i due livelli. Riteniamo fondamentale la presenza di attività commerciali verso il parco, così da garantire una intensa attività legata non solo alla percorrenza (pedonale o ciclabile), ma anche all’ozio e alla fruizione stabile. Alla quota della strada i commerci si aprono sia verso l’ampio spazio antistante la via Bovi Campeggi che verso i patii interni degli isolati, arricchiti dall’elemento naturale del parco che invade parte di essi. Al piano terra inoltre si trovano gli accessi degli uffici, con il nucleo scale-ascensori e ampie hall a doppie altezza.

Direzionale per uffici I tre livelli superiori e le torri sono destinati ad uffici, fatta eccezione per la torre del primo isolato a ovest che è destinata a Hotel (ricettivo) e l’ultimo isolato ad est, adiacente alla stazione, che accoglie un centro congressi e un Hotel ad esso collegato. Gli uffici hanno pianta libera. Sono stati pensati in modo da permettere la massima flessibilità di usi. Ogni edificio è servito da 4 nuclei scala-ascensore che oltre a garantire le distanze minime di evacuazione previste dalla normativa antincendio, offrono 4 accessi indipendenti permettendo future partizioni e agevolando la vendita o l’affitto degli immobili. I nuclei scala-ascensore che servono le torri sono differenti da quelli dei tre piani: hanno tre ascensori e una doppia scala a forbice, d’accordo con la normativa antincendio che prevede due vie di evacuazione per torri di uffici. I bagni e i locali di servizio, (impianti, locali tecnici ecc) sono collocati attorno al nucleo scala così da essere facilmente individuabili e mantenere libero il resto della pianta. In corrispondenza degli ascensori si troverà la reception e una zona di attesa. Quindi gli uffici potranno organizzarsi in open-space o in uffici individuali a seconda delle necessità delle attività svolte. In corrispondenza degli angoli (zone più luminose e con maggiore viste) possono essere collocate le sale riunioni o piccole sale conferenze.

Ricettivo: Hotel e centro congressi Il progetto prevede la realizzazione di due hotel un centro congressi. I due hotel si trovano ai due estremi dell’area di intervento. Il primo nell’ isolato più ovest dell’area, con vista al parco e al canale. Occupa la torre d’angolo e si sviluppa dal piano terra per tutta l’altezza dell’edificio. Al piano terra si trova la hall di ingresso a doppia altezza, la reception, una zona d’attesa, il nucleo di collegamento verticale e una caffetteria che si affaccia sullo spazio pubblico che guarda al canale. Al secondo piano si trova il ristorante e le cucine, al terzo le sale riunioni e dal quarto in poi le camere. In totale ha una capacità di circa 50 camere, di cui 10 suite. Il secondo albergo si trova nella parte est dell’ambito, oltre l’accesso al sottopasso dei binari, e definisce insieme al Centro Congressi il primo isolato da est. Volumetricamente non è un isolato a patio, bensì un edificio in linea di 4 livelli con una parte a ponte di due livelli che diventa edificio a torre in prossimità della stazione. La parte più bassa (4 livelli) ospita il Centro Congressi al primo e secondo livello, commerciale al piano terra e mezzanino e terziario al terzo e quarto livello. Mentre la parte a ponte costituisce il collegamento tra l’ Hotel e il Centro Congressi. Questo permette massima flessibilità di usi: il Centro Congressi è legato all’ hotel, ma può anche funzionare in modo indipendente attraverso un accesso dal piano terra. Nella zona a ponte si trovano delle sale riunioni di dimensioni contenute (da 10 a 30 posti). Il centro Congressi è costituito da una grande sala, formata da una parte in piano e da una seconda parte con pendenza. La sala può essere a sua volta suddivisa a metà in due sale più piccole attraverso un sistema di pannelli scorrevoli che garantiscono l’isolamento acustico. Nel foyer del primo livello si trovano il guardaroba e la caffetteria. Un altro foyer, più piccolo al secondo livello, di servizio alla sala in pendenza, si affaccia sul grande foyer sottostante. L’albergo ha una vocazione decisamente distinta dall’altro.La sua prossimità alla Stazione e la presenza di attività congressuali gli conferisce una vocazione maggiormente rivolta al direzionale, quale Hotel-Centro Congressi. Al piano terra e mezzanino si trovano la hall e una piccola caffetteria. Al primo piano si trovano le sale riunioni e l’accesso al Centro Congressi. Al secondo piano è previsto un Fitness-Center per i clienti dell’albergo e i soci esterni. Al terzo piano si trova il ristorante con un’ampia terrazza sulla copertura della parte a ponte dell’edificio. Dal quarto piano in poi le camere.

Il sistema della facciata

Il sistema di facciata è costituito da una doppia facciata in vetro. La facciata interna è praticabile e consente l’areazione naturale degli uffici. La facciata esterna è costituita da lame di vetro, poste a 30° rispetto al piano della facciata, che fungono da brise-soleil e da doppia membrana a livello climatico, permettendo la circolazione dell’aria tra le due pelli. Le lame hanno un altezza di 3,00 metri e si attestano in corrispondenza dei solai tramite un supporto orizzontale. Le lame in vetro sono un elemento compositivo della facciata: vi conferiscono ombre e vibrazioni. A differenza dei courten-wall tradizionali, piani e riflettenti, le lame rimandano la luce in modo diverso a seconda dell’inclinazione e posizione del sole così che gli edifici cambiano di aspetto durante il corso del giorno. Inoltre in uno stesso edificio le quattro facciate (nord, sud, est, ovest) ricevono luce diversa dipendendo dalla loro orientazione, conferendo complessità all’insieme.

Coperture

Il sistema di facciata è costituito da una doppia facciata in vetro. La facciata interna è praticabile e consente l’areazione naturale degli uffici. La facciata esterna è costituita da lame di vetro, poste a 30° rispetto al piano della facciata, che fungono da brise-soleil e da doppia membrana a livello climatico, permettendo la circolazione dell’aria tra le due pelli. Le lame hanno un altezza di 3,00 metri e si attestano in corrispondenza dei solai tramite un supporto orizzontale. Le lame in vetro sono un elemento compositivo della facciata: vi conferiscono ombre e vibrazioni. A differenza dei courten-wall tradizionali, piani e riflettenti, le lame rimandano la luce in modo diverso a seconda dell’inclinazione e posizione del sole così che gli edifici cambiano di aspetto durante il corso del giorno. Inoltre in uno stesso edificio le quattro facciate (nord, sud, est, ovest) ricevono luce diversa dipendendo dalla loro orientazione, conferendo complessità all’insieme.

Parcheggio interrato

Come richiesto dal bando di concorso si è previsto un parcheggio interrato di una superficie di almeno 0,6 m2 per m2 di SUL. Si è scelto di occupare un’area quanto più possibile estesa che coincidesse con l’impronta degli edifici uori terra, così da contenere i metri quadrati richiesti in due livelli di parcheggio interrato. Questo considerando che la vicinanza con il canale e la relativa altezza della falda freatica avrebbe comportato costi molto più elevati nel caso di dovere scavare un terzo livello interrato (circa 10m sotto il suolo). La soluzione proposta prevede un ingombro del parcheggio di sei metri. Inoltre l’estensione del parcheggio facilita il collegamento con i vari edifici, tramite i nuclei scala-ascensori che arrivano fino alivello -2 della autorimessa. Gli accessi carrabili si producono lungo la via Bovi Campeggi (due rampe a doppio senso di Entrata e due di Uscita) e lungo la via Pietramellara (una rampa a doppio senso di Entrata e una di Uscita). Altre rampe all’interno collegano il livello -1 al livello -2. Le distanze massime di evacuazione previste dalla normativa antincendio sono rispettate, così come la compartimentazione del parcheggio. La superficie totale del parcheggio (livello -1 e livello -2) è di 55.296 m².

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav