Gli obiettivi del progetto tendono al rafforzamento delle maglie strutturali di appartenenza dei documenti intesi pervenuti, a partire dalle trame planimetriche. Ulteriore obiettivo consiste nella
predisposizione di punti di osservazione privilegiati con funzione di belvedere.
Ulteriori obiettivi consistono nellattenuazione del ruolo dei termini attualmente determinanti sicuro disturbo e degrado. Tra di essi è considerato con particolare attenzione limpatto della periferia urbana
Questo obiettivo complessivo è perseguito mediante la realizzazione di un percorso sotterraneo orizzontale meccanizzato, attraverso il quale è perseguito il restringimento del cono prospettico verso lArco e quello verso il sito archeologico, nellimpedimento contemporaneo della vista delle quinte urbane disturbanti.
La nuova forma di collegamento connette direttamente e rapidamente la stazione automobilistica e la stazione metropolitana alla zona turistica principale e alla zona urbana più frequentata.
Il nuovo raccordo, reso rapido dalla previsione di un tapis roulant, tra stazione e centro-turistico-terziario, avviene appunto attraverso tale tunnel automatizzato, arricchito al suo interno di strumenti informativi e didattici, ma soprattutto aperto costantemente verso il panorama archeologico adiacente. A pieno titolo tale raccordo assume anche una funzione propriamente museale.
Luso del livello esterno rimane riservato ai veicoli con accesso ai passi carrabili esistenti. Questi ultimi e le facciate delledilizia di costruzione recente prospicienti larea archeologica risulteranno schermati integralmente da una quinta di cipressi continua prevista dal progetto.
Per il volume del liceo, esistente e previsto da conservare, a ridosso dellarea archeologica, il progetto prevede la foderatura integrale diffusa con verde naturale rampicante, distribuito e sostenuto mediante il sistema Jacob, costituito da fermi e cavi a trefolo in acciaio, corredato da irrigazione automatica.
Per il centro storico sono previsti interventi diffusi improntati alla logica del manuale del recupero. Per quanto concerne il tratto urbano più prossimo allArco, il progetto prevede il ripristino di volumi deducibili dai catasti ottonovecenteschi. I volumi ripristinati mantengono nel progetto caratteristiche premoderne per quanto riguarda la tipologia e i materiali, inclusi i sistemi costruttivi e le capriate. Unico elemento di forte dissonanza in essi è costituito dallintegrale svetratura della facciata rivolta verso lArco. Ai suddetti volumi ripristinati è affidata, per quanto concerne il livello ipogeo, la funzione di rendere visibili i resti archeologici che emergessero negli scavi da estendere. Altra funzione a quella quota è la funzione di sbarco dal tapis roulant. Ai livelli superiori dei medesimi volumi ripristinati è attribuita la funzione principale di belvedere diretto sullArco, corredato da informazioni di carattere turistico-didattico. E considerarsi la possibilità che nel tempo qualche termine costitutivo dellArco possa richiedere una protezione più accurata, rispetto agli eventi atmosferici o a possibili atti di vandalismo. Corrispondentemente alla eventuale sostituzione di questi elementi con copie, gli originali potrebbero essere ospitati nei suddetti volumi ripristinati. La posizione, tramite lampia vetrata, consentirebbe in quel caso unefficace riconnessione sul piano visivo tra reperti e Arco.
Unallusione alla condizione medievale è affidata infine ad una quinta verde naturale, son supporto invisibile costituito da rete metallica, di dimensioni e conformazioni adatte a rievocare landamento delle mura urbane dedotte dai catastali. Il distacco lasciato ai lati dellArco, insieme ai numerosi passaggi a pettine previsti attraverso la quinta, non cancellano a loro volta integralmente la condizione indipendente dellArco.