Plastico dell'area della sistemazione archeologica
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
La copertura unica e totale dellarea archeologica viene utilizzata per creare su di essa un giardino pensile liberamente fruibile come tale e nella cui zona centrale, con andamento nord-est/sud-ovest, si aprono ampie vetrate del sottostante complesso archeologico.
Sezione orizzontale sull'area archeologica. pianta museo a q.-0,7
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Il ritrovamento dei resti nella periferia occidentale della città di Aosta, è avvenuto nel 1969, accidentalmente nel corso di lavori di tipo edilizio. Fin dallinizio il giacimento risultò contraddistinto dalla presenza di numerosi monumenti megalitici. Dal bando del concorso, finalizzato alla progettazione di un parco archeologico, venivano richiesti padiglioni di copertura permanenti, per sostituire le strutture di copertura di carattere temporaneo adottate nel corso degli anni, nonché un adiacente padiglione-museo per lesposizione di alcune stele antropomorfe e di tutte le testimonianze e documentazioni connesse con larea megalitica (documentazioni di scavo, piante, plastici dimostrativi, inquadramento storico e problematiche ecc.).
Sezione orizzontale sull'area archeologica. pianta museo a q.-4,5
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Lidea fondamentale del progetto è qulla basata sul superamento della tipologia a padiglione rispetto alla possibilità di proteggere i documenti archeologici in loco.
Prospetto sull'area archeologica protetta
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Il padiglione, così come ogni altro involucro in grado di determinare una barriera rispetto agli agenti esterni, in realtà determina una cesura definitiva tra documento e contesto; cosicché i vantaggi in termini di prevenzione e conservazione risultano duramente pagati sul piano del calo drastico nel flusso della comunicazione. Il progetto evita leffetto dell inscatolamento dei reperti, limitandosi ad identificare esclusivamente un sopra e un sotto. Il vantaggio, nel caso di una sua realizzazione, sarebbe stato che da un lato si sarebbe determinato un sotto di dimensioni tali da non interrompere in alcun modo la continuità e la naturalezza del contesto passato. Tutta larea archeologica disponibile, conseguente agli scavi effettuati, si sarebbe presentata al visitatore come un mondo unitario, denso di rimandi, inserito in uno spazio che per dimensioni, per assenza di un piano orizontale al di sopra (la struttura portante degli involucri di copertura utilizzava lincontro di due ventagli di travi che, nascendo ad una quota più bassa nel loro vertice salivano come due grandi conchiglie ad abbracciare lo spazio archeologico).
Prospetto sull'area archeologica protetta
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Nel progetto per larea archeologica di St.Martin de-Corleans gli ambienti museo, ospitanti le collezioni delle stele antropomorfe, le ulteriori documentazioni di scavo, la sezione dellinquadramento storico e quella didattica, lesposizione dei reperti, la sala conferenze, erano previste ospitate in ambienti interni alla stessa costruzione destinata a copertura protettiva. Il corpo delledificio museale si sarebbe presentato rispetto allarea di scavo talmente integrato che il suo piano superiore (il museo era articolato su due piani, mentre lo spazio archeologico coperto godeva dellintera doppia altezza) sarebbe stato destinato ad una funzione informativa affiancata alla visione diretta dallalto dei resti archeologici nel sito di loro pertinenza.
Prospetto sull'area archeologica protetta
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Nel progetto per larea di Saint-Martin-de-Corléans la conoscenza diretta dellarea avrebbe goduto del livello superiore del museo, nonché di un percorso perimetrale attorno allarea medesima, seguendo il quale il visitatore avrebbe potuto percepire i reperti e larea da tutte le possibili angolazioni prospettiche. Al variare delle angolazioni percettive, il visitatore avrebbe visto corrispondere la variazione delle quote dei punti di vista: dal livello superiore del museo avrebbe potuto procedere in un percorso identificabile con il perimetro del sito, scendendo gradualmente fino alla stessa quota del terreno archeologico. In questultimo livello il rapporto tra visitatore e reperti sarebbe stato complessivamente meno onnicomprensivo, ma più diretto e più omogeneo rispetto alla fruizione originaria dellarea. Infine una ulteriore percezione di approccio, pressoché casuale, dallalto, dallesterno del parco, era prevista nel progetto attraverso le superfici trasparenti di copertura; una conoscenza dallalto della balconata superiore del museo, integrata dalle informazioni predisposte allo scopo; un rapporto dinamico nella percorrenza perimetrale, fino alla discesa allo stesso livello del terreno archeologico.
Prospetto sull'area archeologica protetta
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Più approfondite informazioni in merito ai contenuti del progetto sono contenute in : S.Ranellucci, Strutture protettive e conservazione dei siti archeologici, Carsa 1996.
Sezione sul sito archeologico protetto
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Sezione sul sito archeologico protetto
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Sezione sul sito archeologico protetto
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Sezione sul sito archeologico protetto
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Vista d'insieme dell'area archeologica al di sotto della struttura protettiva
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Vista della struttura protettiva dal suolo archeologico
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Vista del sito archeologico dall'interno degli ambienti espositivi
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Vista del livello archeologico dai percorsi sulla copertura protettiva.
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Vista dei percorsi superiori e degli affacci sul sito archeologico sottostante.
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Viste esterne al di sopra delle coperture del sito archeologco protetto
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Viste esterne al di sopra delle coperture del sito archeologco protetto
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Viste esterne al di sopra delle coperture del sito archeologco protetto
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
Viste esterne al di sopra delle coperture del sito archeologco protetto
© Sandro Ranellucci . Pubblicata il 10 Gennaio 2006.
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