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Legnano (VA), Italia

Concorso di idee per la nuova biblioteca comunale - Legnano (VA)

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vista notturna

l progetto. Progettare una nuova biblioteca ha comportato una riflessione sulle caratteristiche di flessibilità, utilizzo, accoglienza che l’edificio biblioteca deve avere. Non potendo fare riferimento a uno stato dei luoghi definito l’approfondimento progettuale è nato una riflessione sulla natura dell’organismo biblioteca, e sul rapporto tra i diversi ambienti (e le diverse funzioni) della biblioteca e tra lo spazio interno e quello esterno (della strada, del parco). Il progetto prende l’avvio da alcuni punti fondamentali: 1.mantenere la continuità tra la strada e il parco, in modo che il nuovo edificio non diventi una barriera, ma anzi costituisca un legame tra queste due entità. Ridurre il più possibile l’impatto dell’edificio; 2.caratterizzare con la massima trasparenza la biblioteca, ; 3.organizzare lo spazio interno della biblioteca nel modo più fluido e aperto possibile, rendendo piacevole e naturale l’utilizzo degli spazi e dei servizi offerti; 4.realizzare spazi di lettura luminosi e piacevoli, in diretto contatto con l’esterno e con il parco; 5.adottare soluzioni progettuali e tecnologiche tali da migliorare il comportamento energetico dell’edificio. L’edificio. L’edificio progettato è, fondamentalmente, un organismo composto da tre elementi, che non necessariamente corrispondono ai tre livelli di funzionamento della biblioteca, ma, anzi, interagiscono con essi in maniera complessa. Più precisamente, essi sono: 1.la galleria: è la vera colonna vertebrale della biblioteca, mette in comunicazione i diversi spazi della biblioteca, e permette di scoprirne i servizi offerti. È spazio di passaggio ma anche di scoperta, di lettura, di incontro, di sosta. Pavimentata come la strada, ma in diretto contatto con il parco, si costituisce come un legame più che una separazione, tra di essi. La galleria svolge anche importanti funzioni dal punto di vista del comportamento climatico dell’edificio e dell’impiantistica. 2.i corpi fuori terra: innestati sulla galleria, ospitano principalmente gli spazi di lettura a scaffale aperto, secondo un logica legata al principio del percorso e della interazione complessa (ma lineare) tra spazi di lettura pubblici, aree di studio, percorsi. La ridotta dimensione dei corpi di fabbrica permette di ottenere, all’interno, spazi estremamente luminosi, con uno stretto contatto con l’esterno, ma, nello stesso tempo, di realizzare ambienti raccolti e di dimensioni contenute. 3.il volume interrato: la scelta limitare la presenza dell’edificio e conferire a esso la maggiore trasparenza e leggerezza possibili, ha portato alla collocazione nell’interrato di alcune funzioni particolarmente adatte a questa collocazione sia per la necessità di controllo e protezione (il deposito libri) che per la necessità di privacy e di separazione dagli altri ambienti della biblioteca (lo spazio bimbi e lo spazio polifunzionale). Dove necessario, le ondulazioni del terreno permettono di portare la luce naturale e il contatto diretto con l’esterno anche nei volumi interrati. L’utilizzo della biblioteca. Come detto, la proposta è quella di una biblioteca che non presenti spazi rigidi e predefiniti, ma che, al contrario, permetta un utilizzo flessibile e fluido dello spazio e delle funzioni in esso contenute. Sulla hall di ingresso, oltre agli schedari e al guardaroba, si affaccia lo spazio emeroteca – pensato per un utilizzo più immediato – a sua volta in diretto contatto con la caffeteria, collocata però in posizione leggermente defilata, per considerazioni legate alla privacy e alla sicurezza. Dalla hall parte anche la galleria, che permette di raggiungere le funzioni della biblioteca: la galleria stessa ospita piccole aree di lettura, di sosta, di informazione e di aggiornamento sulle attività della biblioteca potrebbero essere queste le aree wi-fi per gli utenti). Da essa è possibile raggiungere gli spazi di lettura a scaffale aperto anch’essi organizzati come percorsi – magari specializzati per aree tematiche – nei quali è prevista la presenza contemporanea (pur nel rispetto delle specifiche esigenze – tra postazioni computer e tavoli di lettura, per rendere più flessibile l’utilizzo dei materiali a disposizione. Tali spazi sono dotati anche di piccole aree di studio più appartate. Al piano interrato trovano posto il deposito chiuso, a sua volta affiancato da due aree lettura e studio, lo spazio polifunzionale e lo spazio bambini. Queste due ultime funzioni, in stretto contatto tra di loro (al punto da poter dar luogo a uno spazio unico) sono state separate dal resto della biblioteca, ed eventualmente possono fare uso di un ingresso alternativo e riservato, proprio per la natura delle attività in esse contenute. Lo spazio bambini è a contatto con l’esterno e permette l’uso del giardino esterno.

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vista dalla strada

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vista dal parco

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l'interno della biblioteca

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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